La prevenzione è Mutuo Soccorso?

Carlo ed Enzo hanno 55 anni, sono soci della stessa Società di Mutuo Soccorso ed entrambi sono in regola con il versamento di tutto quanto il dovuto. Purtroppo, entrambi hanno un tumore in fase iniziale al colon. Carlo ha già avuto qualche disturbo e il suo medico di base lo ha mandato in ospedale per procedere con alcuni accertamenti. Enzo, invece, non ha ancora notato alcun sintomo e quindi continua felicemente a fare il suo lavoro e la sua vita di tutti i giorni. Come può intervenire una Società di Mutuo Soccorso nel caso di Carlo ed Enzo?

Per il caso di Carlo la risposta è facile: può erogare un sussidio a copertura, parziale o totale, delle spese di diagnostica, secondo quanto previsto dalla lettera b dell’art. 1 della (tristemente) modificata legge 3818/1886… e svolgere, quindi, una delle attività qualificanti una Società di Mutuo Soccorso. E per Enzo? Nel caso di Enzo, a prescindere dalle raccomandazioni di qualsiasi Società medico-scientifica e dal fatto che il tumore del colon-retto è il più diffuso nel mondo occidentale, una Società che voglia applicare le normative previste e non voglia avvalersi di qualche sotterfugio (di puro buon senso), può mettersi tranquilla e aspettare che Enzo peggiori. Al massimo, potrà promuovere l’organizzazione di una serata in cui si informino i soci su quanto è diffusa e pericolosa questa malattia.

Si, però nemmeno Enzo sa di essere ammalato! Le SOMS mica hanno la sfera di cristallo!!! Già… e purtroppo si sono anche dimenticate di cosa significa prevenzione. In un paese normale, una Società di Mutuo Soccorso sarebbe incentivata a sostenere la prevenzione di una malattia di questo tipo e queste attività troverebbero posto tra quelle primarie e più qualificanti. Per Enzo e per tutti i soci di una data età, ad esempio, la Società di Mutuo Soccorso potrebbe organizzare annualmente un controllo del sangue occulto nelle feci, rimborsando l’acquisto o distribuendo gratuitamente o a prezzo convenzionato uno dei diversi kit in commercio e, se necessario, stipulando una convezione/accordo con un laboratorio o con l’ASL di riferimento. Tutto sommato si tratta di un’attività economicamente affrontabile anche da una piccola realtà: se tutti i soci che entrano nei 50 anni ricevono gratuitamente un kit certificato per il test in autocontrollo … 25 soci all’anno?… 300,00 euro nel peggiore dei casi!!! Nel mio piccolo, avrei organizzato uno screening… si chiama prevenzione, salva delle vite e fa risparmiare un sacco di soldi.

Come tutti ricorderanno, però, la (improvvidamente) modificata legge 3818/1886 recita:

Art. 1: “…. Esse (le SMS, ndr) non hanno finalità di lucro, ma perseguono finalità di interesse generale, sulla base del principio costituzionale di sussidiarietà, attraverso l’esclusivo svolgimento in favore dei soci e dei loro familiari conviventi di una o più delle seguenti attività:
a) erogazione di trattamenti e prestazioni socio-sanitari nei casi di infortunio, malattia ed invalidità al lavoro, nonché in presenza di inabilità temporanea o permanente;
b) erogazione di sussidi in caso di spese sanitarie sostenute dai soci per la diagnosi e la cura delle malattie e degli infortuni;
c) erogazione di servizi di assistenza familiare o di contributi economici ai familiari dei soci deceduti;
d) erogazione di contributi economici e di servizi di assistenza ai soci che si trovino in condizione di gravissimo disagio economico a seguito dell’improvvisa perdita di fonti reddituali personali e familiari e in assenza di provvidenze pubbliche.
….
Per come la capisco io, che in un lontano passato mi iscrissi a giurisprudenza ma non andai mai molto oltre l’esame di Storia del Diritto Romano, l’attività di prevenzione …
NON è compresa alla lettera a in quanto questa specifica che uno stato di malattia, infortunio, invalidità o inabilità al lavoro, debba già sussistere.
NON è compresa alla lettera b in quanto la diagnosi e la cura di malattie e infortuni rappresentano passaggi successivi ad una evenutale attività di prevenzione non riuscita; ovviamente, se si confonde l’attività diagnostica e l’attività di prevenzione tutto cambia … ma sarebbe come vivere a Torino e confondere il granata con il bianconero.
NON è compresa nella lettera c in quanto … beh, è abbastanza evidente… a meno che non si voglia riconoscere una prevenzione sanitaria solo ai familiari superstiti dei soci deceduti;
La lettera d potrebbe essere utile a trovare qualche appiglio ma è necessario che le condizioni del socio siano “di gravissimo disagio economico a seguito dell’improvvisa perdita di fonti reddituali personali e familiari e in assenza di provvidenze pubbliche“. Se consideriamo che ancora non è chiaro (e si discute) se una persona anziana con una pensione da 300,00 € sia da considerarsi priva di provvidenze pubbliche… Quindi, restando all’art. 1, direi che per la prevenzione ci sono pochissime speranze.

E’ vero che rimane sempre l’art. 2. C’è la possibilità, infatti, di “promuovere attività di carattere educativo e culturale dirette a realizzare finalità di prevenzione sanitaria…”. Parliamo, però, di un’attività complementare: se fai questa e non una delle altre quattro di cui sopra, in realtà non fai mutuo soccorso. Inoltre, sempre l’art. 2 ricorda che “Le società di mutuo soccorso non possono svolgere attività diverse da quelle previste dalla presente legge…”.

Per come la capisco io, perciò, la situazione si traduce così: se un socio si ammala, si infortuna, resta invalido o inabile al lavoro, persino se muore, noi possiamo intervenire. Se interveniamo a norma di legge, facciamo mutuo soccorso e quindi bene per il socio e bene per la Società. Invece, se il socio è sano e lavora felicemente, noi non possiamo fare nulla perchè mantenga la sua buona salute e resti vivo il più a lungo possibile. Anzi…

Naturalmente, c’è sempre chi dice che non bisogna prendere le cose alla lettera, che tutto è rimasto come prima, che si può fare tutto ciò che si vuole purchè si faccia almeno una delle altre cose importanti … A prescindere dal fatto che, secondo la mia modesta opinione, cose tipo prevenzione, istruzione, avviamento al lavoro, supporto all’integrazione sono cose importanti almeno quanto l’erogazione di un sussidio in caso di inabilità temporanea al lavoro (e nella legge non ci sono, anzi, parrebbero attività proibite) … ma … dove si è mai vista una legge che non deve essere presa alla lettera?! E’ come dire che negli ospedali è vietato fumare ma io, che sono il chirurgo, fumo lo stesso in sala operatoria perchè mica posso stare lì a guardare i dettagli! A volte mi sembra che qualcuno avrebbe voglia di dire (ma non può): “Abbiamo messo mano ad una legge che, considerata l’età, non faceva troppi danni. Ci siamo messi d’impegno e l’abbiamo peggiorata. Adesso abbiamo una legge che sarebbe ignorante anche secondo gli standard del 1900. In attesa che qualcuno provi a metterci una pezza con la legge sul terzo settore, voi che potete, usate un po’ di buonsenso e, ogni tanto, fregatevene.” Qualcuno lo dice anche … lo dice … perchè verba volant

Questo, comunque, è quello che penso io, ex-presidente di SOMS abbastanza ‘gnorante. E gli altri?

FIMIV – CODICE IDENTITARIO DELLE SOCIETÀ DI MUTUO SOCCORSO: Coerentemente allineato al disposto di legge, indica
In aggiunta ad una o più delle attività sopra elencate (quelle definite dall’art. 1, ndr) le società  di mutuo soccorso promuovono attività di carattere educativo e culturale dirette a realizzare finalità di prevenzione sanitaria e di diffusione dei valori mutualistici, quali ad esempio: … la promozione di iniziative di sensibilizzazione delle comunità locali sulla prevenzione sanitaria, preferibilmente in accordo con istituzioni pubbliche e associazioni; … lo sviluppo di una rete di convenzioni con erogatori di servizi socio-sanitari e assistenziali (cooperative sociali, poliambulatori medici, infermieristici e simili); la definizione di intese con enti o istituzioni per studiare la fattibilità e promuovere, con modalità mutualistiche, servizi sanitari e assistenziali quali: cure dentarie, assistenza domiciliare alla non-autosufficienza temporanea e permanente, onoranze funebri, servizio badanti, servizi di accompagnamento soci, ecc.; …“.

ADEGUAMENTO SOCIETÀ DI MUTUO SOCCORSO ALLA RIFORMA DELLA LEGGE 3818/1886 (DL 179/2012) – QUESITI RICORRENTI
Domanda: Cosa si intende per “erogazione di trattamenti e prestazioni socio-sanitarie”? Cioè attività come la Clinica mobile oftalmica, come il trasporto verso luoghi di analisi e cura, come giornate di screening medico preventivo (malattie cardio-vascolari ad esempio) sono da considerarsi prestazioni socio-sanitarie?
Risposta: Qualunque tipo di prestazione fatta ai soci come previsto dall’art 1 della legge e che ovviamente prevede un costo per la Società. Come esempi riportiamo esperienze consolidate nelle nostre Società: clinica mobile per visita oculistica, prevenzione aortica, assicurazione stipulata dalla SOMS per i soci solo per interventi sanitari, prestito di materiale ortopedico (ogni acquisto è scaricato dal fondo mutualità), assicurazione IMA, trasporto soci in difficoltà con mezzi sociali presso luoghi di cura o uffici ASL, convenzione con altre SMS per prestazioni sanitarie ai soci (non ancora mutualità mediata).

Vi siete fatti un’idea più precisa? Noi di SOMS Insieme mica tanto… in fondo, però, quello che per noi conta davvero è la salute ed il benessere dei soci e quindi restiamo sempre dell’idea che PREVENIRE E’ MOOOLTO MEGLIO CHE CURARE!

A PARTIRE DA LUNEDI’, COMINCEREMO A PUBBLICARE LE DATE DELLE NOSTRE INIZIATIVE E DI QUELLE ORGANIZZATE INSIEME CON I NOSTRI PARTNER.

  • Daniele

P.S. Una domanda, se qualcuno sa rispondere: ma perchè un’attività, per essere considerata di Mutuo Soccorso, deve per forza prevedere un costo per la Società che la propone? Una Società non può fare Mutuo Soccorso andando felicemente almeno in pareggio?

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Un libro in regalo… per davvero

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Chi e cosa, dove e quando: SOMS Insieme e le Società di Mutuo Soccorso di Carbonara, Carezzano, Sarezzano e Vho organizzano in piazzetta De Amicis una giornata dedicata alla diffusione dei libri e della lettura. Nel dehor della Degusteria Forlino, i rappresentanti delle diverse SMS, regaleranno un libro a tutti coloro che, Sabato 22 ottobre, vorranno fermarsi per qualche istante.

Perchè? La ragione è semplice: fin dalla loro nascita, e cioè ben prima del 1848, le Società di Mutuo Soccorso hanno ritenuto che l’istruzione, l’educazione e la diffusione della cultura fossero uno dei pilastri su cui poggiare la propria attività. E’ sufficiente scorrere i nomi dei tanti sodalizi ancora attivi per comprenderlo. Le “Società di previdenza ed istruzione” o “Società di mutuo soccorso ed istruzione” sono moltissime e gli esempi sono facili da trovare anche nel nostro territorio: Società di Mutuo Soccorso ed Istruzione fra gli operai di Tortona oppure Società di Mutuo Soccorso ed istruzione tra i terrazzani di Vho … Stando ai dati ufficiali, nel 1898 erano ben 467 le Società che organizzavano scuole serali o festive e a queste si aggiungevano quelle che mantevano biblioteche, anche itineranti, o corsi professionali.

Oggi, una legge varata con troppa fretta, senza rispettare la storia del Mutuo Soccorso Italiano (e per “italiano” non intendo solo quello delle SMS in Italia ma anche di tutte qelle Società fondate dagli italiani all’estero) e senza coinvolgere a fondo la base del movimento mutualistico ha complicato enormemente le cose, ostacolando decisamente se non impedendo di fatto molte delle attività che le Società di Mutuo Soccorso hanno tradizionalmente portato avanti per decenni.

Le Società che aderiscono a “SOMS Insieme” hanno organizzato questa giornata dedicata ai libri e alla diffusione della lettura, proprio per dimostrare di voler proseguire il loro cammino nel solco della propria tradizione mutualistica. Cultura ed istruzione non possono essere escluse dalle attività e dal mondo delle Società di Mutuo Soccorso e i libri sono ancora oggi lo strumento principe per la loro diffusione.

Inoltre, è sempre possibile che tra i decreti attuativi per la riforma del Terzo Settore che il governo dovrà approntare entro la prossima estate si riesca a trovare uno spazio per alcune modifiche sufficienti a rendere la nuova legge 3818 una legge un po’ meno “ignorante”. Questa giornata è anche un modo per far conoscere la nostra opinione: anche perchè, un domani, nessuno possa dire che quando c’era da parlare, noi ce ne siamo rimasti zitti zitti a vedere cosa succedeva in giro…

libro1SOMS Insieme ringrazia tutti coloro che ci stanno dando una mano in questa piacevole fatica e, soprattutto, ringrazia Laura Forlino per la disponibilità e la sensibilità dimostrate.

ACHTUNG!!! In caso di pioggia la manifestazione sarà rinviata a data destinarsi

P.S.  Noi siamo SOMS, non case editirici: i libri saranno regalati, uno per persona, fino ad esaurimento scorte. Come diceva il saggio: chi tardi arriva… 😉

  • Daniele Massazza, SOMS Insieme

SOMSInsieme & A.I.S.M.S. a Carbonara Scrivia

Carbonara Scrivia, 09 gennaio – Le Società di Mutuo Soccorso della zona della zona hanno incontrato ieri, nei locali della Società di Carbonara Scrivia, il Presidente Sergio Capitoli ed i responsabili dell’A.I.S.M.S. (Associazione Nazionale delle Società di Mutuo Soccorso). L’incontro, organizzato da SOMSInsieme, oltre a tutte quelle aderenti al gruppo ha visto la partecipazione di numerose Società, tra cui Torino (in via di costituzione), Tortona, Villaromagnano, Spineto, Castellazzo, Mombisaggio, e dei rappresentanti di alcuni studi professionale in veste di uditori interessati.
Dopo i saluti ed il benvenuto di Sandro Guerra, Presidente della Società di Carbonara, i lavori sono stati aperti da Daniele Massazza (SMS di Castellar Ponzano) che ha presentato i risultati ottenuti dal primo anno di attività di SOMSInsieme e, in particolare, le attività in campo socio-sanitario: molto soddisfacente, anche considerando l’età e la confidenza media all’utilizzo di internet degli iscritti alle SOMS, l’utilizzo delle risorse e dei servizi messi a disposizione su somsinsieme.org; allo stesso modo, anche la partecipazione alle giornate di prevenzione e diagnostica organizzate soprattutto dalla Società di Carezzano, le scelte culturali di Carbonara e Sarezzano (rassegne teatrali) e gli incontri dedicati all’infanzia della Società Vhoese e ancora di Carbonara hanno ottenuto ottime risposte di partecipazione non solo da parte dei soci, garantendo così, oltre ai servizi offerti agli associati, anche un perfetto strumento di promozione e diffusione delle idee mutualistiche. Particolare attenzione, infine, è stata dedicata alla presentazione delle convenzioni stipulate dalle Società di SOMSInsieme (33 di cui ben 14 in campo sanitario).
Successivamente, il Presidente A.I.S.M.S. Sergio Capitoli ha presentato l’Associazione Nazionale fondata nel 2012, le attività svolte fino ad oggi, la posizione in merito alle modifiche apportate nel recente passato alla legge 3818/1886 e la situazione attuale, riferita al Mutuo Soccorso, della riforma del tezo settore.
Il dibattito seguito agli interventi dei relatori è stato piuttosto intenso ed è stato caratterizzato soprattutto dalle segnalazioni, anche rabbiose, riguardanti le difficoltà che le piccole Società devono affrontare per sopravvivere in condizioni rese sempre più difficoltose dalle nuove normative.
L’incontro, che ha posto le basi per la prosecuzione di un più concreto e continuo rapporto tra A.I.S.M.S. e le Società di Mutuo Soccorso presenti, come nelle migliori tradizioni, si è concluso a tavola, tra un buon piatto di pasta e ancora tante parole e scambi di idee.

Tu chiamala se vuoi … prevenzione

Secondo la legge 3818/1886 e successive modifiche, le Società di Mutuo Soccorso dovrebbero svolgere obbligatoriamente almeno una delle seguenti attività: a) erogazione di trattamenti e prestazioni socio-sanitari nei casi di infortunio, malattia, invalidità e inabilità al lavoro; b) erogazione di sussidi in caso di spese sanitarie sostenute dai soci per la diagnosi e la cura delle malattie e degli infortuni; c) erogazione di servizi di assistenza familiare o di contributi economici ai familiari dei soci deceduti; d) erogazione di contributi economici e di servizi di assistenza ai soci che si trovino in condizione di gravissimo disagio economico a seguito dell’improvvisa perdita di fonti reddituali personali e familiari e in assenza di provvidenze pubbliche. Inoltre, le stesse SMS hanno la possibilità di promuovere attività di carattere educativo e culturale dirette a realizzare finalità di prevenzione sanitaria e di diffusione dei valori mutualistici. Fatto ciò le Società non possono svolgere attività diverse da quelle previste dalla detta legge.

L’arma più potente della medicina moderna è la prevenzione e tutto quello che le Società di Mututo Soccorso possono fare è “promuovere attività di carattere educativo e culturale dirette a realizzare finalità di prevenzione sanitaria”. Tradotto, ad esempio, possiamo far sì che qualcuno spieghi a tutti gli ometti che non sarebbe male andare dall’andrologo o dall’urologo come le donne vanno dal ginecologo ma non possiamo erogare trattamenti e sussidi mirati alla prevenzione contro il cancro alla prostata. A quanto pare, abbiamo una legge che ci permette di aiutare i nostri soci dopo una malattia o un infortunio, dopo un’invalidità, addirittura dopo la morte… prima, per impedire che si ammalino, che siano vittime di un infortunio, che restino invalidi o muoiano, non possiamo fare nulla.

La cosa buffa, e triste allo stesso tempo, è che attivarsi per un’attività di prevenzione è una di quelle cose che ogni SMS, anche la più piccola, potrebbe fare agevolmente, senza intaccare tragicamente le sempre scarsissime finanze a disposizione e mantenendo la più totale e assoluta indipendenza. Un esempio? La tutela dell’ambiente. Potrà sembrare banale, forse un po’ sciocco, per qualcuno addirittura assurdo. Prendiamo però i dati dell’Organizzazione Mondiale della Sanità pubblicati nel Country profiles of the environmental burden of disease, il primo rapporto sull’impatto delle condizioni ambientali sulla salute Paese per Paese. I rischi ambientali considerati sono l’inquinamento, le radiazioni ultraviolette, i fattori occupazionali, i cambiamenti climatici e degli ecosistemi, i rumori, l’edilizia, l’agricoltura e i comportamenti delle persone. Le malattie causate da questi fattori comprendono diarrea, infezioni respiratorie, asma, malattie cardiovascolari, oltre agli infortuni e ai disturbi dello sviluppo del sistema nervoso. I dati indicano che in tutti i Paesi la salute della popolazione potrebbe migliorare di molto riducendo tali rischi e che, in tutto il mondo, si potrebbero evitare 13 milioni di morti ogni anno. Nella Regione dell’Oms Europa, fino al 20% delle morti totali potrebbero essere evitate con interventi ambientali; sotto i 19 anni, la percentuale di morti dovute a cause ambientali sale al 34%. Per quanto riguarda l’Italia, i dati indicano che la percentuale del carico delle malattie attribuibili a cause ambientali è del 14%, per un totale di 91.000 morti all’anno, di cui 8.400 per inquinamento atmosferico… e i dati non sono del 2015… quelli, purtroppo, saranno peggiori…

La legge, però, esclude che una SMS possa occuparsi di tutela dell’ambiente e che questa possa essere considerata un’attività di Mutuo Soccorso. Personalmente, io ritengo che, come la Società di Mutuo Soccorso di Castellar Ponzano ha già fatto, qualsiasi SMS dovrebbe inserire all’interno del proprio Statuto un esplicito richiamo alla tutela dell’ambiente quale attività da perseguire in maniera fattiva e diretta. Modi e strategie attraverso cui portare avanti questa attività possono essere diversi da Società a Società ed ognuno può trovare una propria via. Il principio che dovrebbe passare, però, è quello per cui “tutela dell’ambiente” è uguale a “prevenzione sanitaria” e la prevenzione sanitaria è uno degli obiettivi fondamentali del Mutuo Soccorso.

Nota Conclusiva e una domanda. L’Ambiente non è sempre e solo quello con la A maiuscola, cioè l’Ambiente Naturale. Esistono gli ambienti urbani, domestici, di studio, di lavoro…

Un socio si ammala perchè il complesso industriale vicino a casa sua ha sparso scarti di lavorazione e rifiuti tossici ovunque inquinando, ad esempio, le falde idriche. Lui e pochi altri si ammalano ma il danno colpisce tutto il territorio dove vive gran parte dei soci che dovrebbe essere bonificato … Secondo la legge, Mutuo Soccorso è erogare un sussidio agli ammalati. Cercare il modo di costituirsi parte civile nel processo contro certi criminali che cosa è?

Daniele, socio SMS Castellar Ponzano

9 gennaio: SOMSInsieme incontra A.I.S.M.S.

PROGRAMMA DEFINITIVO

Sabato 9 gennaio 2016, le Società di Mutuo Soccorso aderenti a SOMSInsieme incontreranno il Presidente dell’Associazione Italiana delle Società di Mutuo Soccorso Sergio Capitoli. L’incontro, organizzato da SOSMInsieme, è aperto a tutte le Società di Mutuo Soccorso piemontesi. Naturalmente, saremo felici di accogliere anche i rappresentanti delle Società provenienti dalle regioni confinanti.

Il progamma prevede:

  • 09.30: Caffè di benvenuto – registrazione partecipanti
  • 10.00: Inizio incontro
  • SOMSInsieme: un anno di attività.
  • Presentazione dell’A.I.S.M.S.: struttura, finalità e attività.
  • Legge 3818/1886 e successive modifiche: c’è qualcosa che non va …
  • Nuove normative, riforma del terzo settore e Mutuo Soccorso.

Sede dell’incontro, contrariamente a quanto annunciato in fase preliminare, sarà la Società di Mutuo Soccorso di Carbonara Scrivia (AL).

screenshot-www google it 2015-12-30 23-35-33Per raggiungere la Società di Mutuo Soccorso di Carbonara Scrivia, dovete arrivare al Dongione medievale in centro paese e posteggiare nel piazzale. Con il Municipio alle vostre spalle, la Società è lungo strada (nella cartina, SP 132) di fronte a voi, 50 mt. dopo il bar.

N.B. Per qualsiasi necessità contattare:
Daniele Massazza (soms.insieme(at)gmail.com; 328-4125049)…

… Una telefonata aiuta la logistica … comunicateci la vostra partecipazione 😉

– Daniele