Approvato il decreto correttivo al Codice Terzo Settore

Dal Comunicato stampa del Consiglio dei Ministri n. 13 del 02 agosto 2018:
Il Consiglio dei Ministri si è riunito oggi, giovedì 2 agosto 2018, alle ore 20.15 a Palazzo Chigi, sotto la presidenza del Presidente Giuseppe Conte. Segretario, il Sottosegretario alla Presidenza Giancarlo Giorgetti.
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CODICE DEL TERZO SETTORE
Disposizione integrative e correttive del decreto legislativo 3 luglio 2017, n. 117, recante Codice del Terzo settore, a norma dell’articolo 1, comma 2, lettera b), della legge 6 giugno 2016, n. 106 (decreto legislativo – esame definitivo)
Il Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro del lavoro e delle politiche sociali Luigi Di Maio, ha approvato, in esame definitivo, un decreto legislativo che introduce disposizioni integrative e correttive al decreto legislativo 3 luglio 2017, n. 117, relativo al Codice del Terzo Settore.
Il decreto prevede, tra l’altro, la proroga da 18 a 24 mesi dei termini per adeguare gli statuti degli enti del Terzo settore al nuovo quadro normativo; apre all’interlocuzione organica, rafforzando la collaborazione tra Stato e Regioni (soprattutto in materia di utilizzazione del fondo di finanziamento di progetti e attività di interesse generale del Terzo settore); fa chiarezza sulla contemporanea iscrizione al registro delle persone giuridiche e al registro unico nazionale; indica il numero minimo di associati necessario per la permanenza di una associazione di promozione sociale o di una organizzazione di volontariato.
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Naturalmente, per conoscere e valutare tutti i particolari, sarà necessario attendere il testo del decreto legislativo.

Questo il commento di Claudia Fiaschi, portavoce del Forum Nazionale del Terzo Settore, ripreso da Forum Terzo Settore: “Siamo contenti che sia stata accolta la nostra richiesta di approvare un primo decreto correttivo del Codice del Terzo settore dopo le problematiche che erano già emerse in questa prima fase di applicazione della Riforma.
Ci riserviamo di leggere il testo approvato dal Governo prima di valutare in modo definitivo e puntuale le modifiche che sono state apportate ma rispetto alle prime note diffuse riteniamo positiva, nello specifico, la proroga del termine per l’adeguamento degli statuti degli Enti. Naturalmente ci auguriamo che nel frattempo tutte le norme, specie quelle fiscali, trovino una forma definita per consentire alle organizzazioni di Terzo settore di poter attuare in modo consapevole le scelte che sono chiamate a fare su aspetti importanti della loro vita associativa.
Si tratta di un nuovo importante passo di un percorso di riforma già molto lungo che ci auguriamo possa concludersi nel più breve tempo possibile.”

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Perchè siamo contrari

A Tortona ha preso il via l’ultima fase del programma che porterà all’introduzione della raccolta differenziata dei rifiuti secondo il sistema del cosiddetto “Porta a porta spinto”.

SOMS Insieme ha preso visione della seguente documentazione disponibile sul sito del C.S.R. (Consorzio Servizi Rifiuti)

  • Deliberazione dell’Assemblea Consortile n. 14 del 10 giugno 2016 Affidamento dei servizi di raccolta e trasporto rifiuti. Area omogenea Novese-Tortonese;
  • Contratto per l’esecuzione del servizio di raccolta e trasporto dei rifiuti urbani e assimilati e riscossione della tariffa relativa al servizio integrato nei 34 Comuni facenti paerte dell’Area omogenea n. 2 del Bacino Territoriale Novese e Tortonese;
  • relativo Disciplinare dei Servizi di Gestione Rifiuti;
  • Regolamento di Gestione per i servizi di raccolta dei rifiuti.

Nel corso della lettura di tale documentazione, abbiamo potuto prendere nota dell’impegno ad uniformare l’erogazione dei servizi a principi di imparzialità, continuità, efficienza, efficacia, partecipazione, informazione e, soprattutto, uguaglianza, con particolare attenzione alle esigenze degli utenti disabili.
Per concludere, abbiamo voluto verificare alcuni rimandi al Codice della Strada, al  D.P.R.15 luglio 2003 n. 254 (Regolamento recante disciplina della gestione dei rifiuti sanitari a norma dell’articolo 24 della l. 31 luglio 2002 n. 179) e al D. Lgs. 152/2006 (Testo Unico Ambientale).

I dubbi lasciatici da questa lettura sono non pochi e tra questi vogliamo condividerne alcuni:

  • Considerato il fatto che la sanità pubblica si sta spostando sempre di più verso la domiciliarizzazione dei trattamenti, da chi, come e a quali costi (per gli utenti) verrà gestita la raccolta dei rifiuti sanitari a rischio infettivo provenienti da utenze domiciliari. Preoccupazione eccessiva? Parliamo di pannoloni, guanti monouso, cateteri, sacche dell’urina, medicazioni, sacche (per stomia o nutrizione), siringhe, sondini… Roba che, una volta o l’altra, è passata in casa di chiunque ma che per qualcuno fa parte della routine di tutti i giorni. La sensazione è che, a prescindere dalla dichiarata attenzione per le esigenze degli utenti disabili, a questi, come agli utenti ammalati e/o anziani, non si sia nemmeno iniziato a pensare … almeno in termini di attenzione concreta.
  • La premura con cui i gestori tengono a sollevarsi da qualsiasi responsabilità per i danni diretti e indiretti a persone e/o cose che possano derivare da fatto doloso o colposo per il periodo di utilizzo dei contenitori (idem x incendio) non deriverà dalla consapevole e non sempre adeguata attenzione al Codice della Strada (art. 25 e relativo art. 68  D.P.R. 495/1992) e/o a episodi spiacevoli già avvenuti in altre zone d’Italia?
  • Per chi vive nelle frazioni, a fronte di servizi di livello quantitavamente inferiore, i costi saranno uguali a quelli degli utenti che vivono in città o in centro storico?
  • Il compostaggio vuole davvero essere un modo di rendere più sostenibile dal punto di vista ambientale ed economico la raccolta differenziata o è solo uno specchietto per le allodole? Perchè non viene previsto il compostaggio parziale? Perchè o tutto o niente? Perchè quanto ottenuto da compostaggio deve obbligatoriamente essere usato sul posto?
  • Quali e quanti sono i costi aggiuntivi, soprattutto per chi abita fuori dal proprio Comune (frazioni, cascine, case sparse …) e non è più autonomo nei propri spostamenti? Consegne a domicilio tutte a pagamento, chiavi per la chiusura dei propri cassonetti a pagamento … Naturalmente, non ci aspettiamo orari di apertura degli uffici anche nei giorni non lavorativi: quando si parla di orari dei supermercati, la gente ha diritto di fare la spesa anche alle 22.00 di domenica ma quando deve fare un documento obbligatorio o deve ritirare i sacchetti del rudo, beh, si prenda un’ora di permesso. E non ci sorprendiamo nemmeno che i centri non garantiscano sempre la disponibilità totale del materiale (sacchetti) necessario…

Come già detto, questi sono solo alcuni dubbi ma, sulla base di queste e altre perplessità, non possiamo che essere contrari all’introduzione di un sistema così regolato. Un’associazione che fa della tutela del Mutuo Soccorso la propria attività principale non può essere d’accordo con un sistema che, a parer nostro, penalizza anziani, ammalati e disabili per conseguire ricavi, sbandierando un principio comunitario basato sulla generalizzazione più becera. Naturalmente, ci sta che la nostra lettura da non professionisti della legge possa essere non corretta e, quindi, siamo ben disponibili a ricevere smentite, chiarimenti, precisazioni e puntualizzazioni … e a cambiare idea. Anzi, sono sicuro che le Società di Mutuo Soccorso, anche se non ancora interpellate, saranno ben disposte a concedere le proprie sedi per organizzare degli incontri con la cittadinanza. Ci perdonerete, però, se, per farci cambiare idea, serviranno degli scritti e non semplici parole.

Restiamo a disposizione per pubblicare ogni informazione in merito e rendere disponibili Regolamenti, Tabelle, Suggerimenti, Delibere, Verbali, così da avviare finalmente anche un percorso di informazione e partecipazione per ora solo annunciato e poco preseguito.

  • Daniele Massazza

Notizie sulla riforma?

Giusto per capire a che punto siamo, o meglio, a che punto sono i nostri governanti/parlamentari pubblichiamo un link con le notizie dell’ultima settimana

RIFORMA TERZO SETTORE LAST WEEK

e un approfondimento da

CAMERA DEI DEPUTATI
Giovedì 26 luglio 2018
BOLLETTINO DELLE GIUNTE E DELLE COMMISSIONI PARLAMENTARI Affari sociali (XII)
ALLEGATO
BOZZA NON CORRETTA ALLEGATO
Schema di decreto legislativo concernente disposizioni integrative e correttive al decreto legislativo 3 luglio 2017, n. 117, recante codice del Terzo settore. Atto n. 33.

ALLEGATO

– Daniele Massazza

SOMS Insieme: ci troviamo a Viguzzolo

Mercoledì prossimo, 4 luglio, alle ore 21,15 i rappresentanti delle Società di Mutuo Soccorso che aderiscono a SOMS Insieme sono invitati a partecipare all’incontro che si terrà presso la Società di Mutuo Soccorso “la Fraterna” di Viguzzolo.

Gli argomenti in discussione sono i seguenti:

    • Partecipazione diretta e/o supporto alle manifestazioni per il 150° anniversario della fondazione della SMS “la Fraterna” di Viguzzolo da parte di SOMS Insieme e delle Società aderenti;
    • Apertura del IV Centro di prestito ausili e dispositivi medici a Viguzzolo in occasione del 150° anniversario della fondazione della SMS “la Fraterna”;
    • Verifica degli ausili e dispositivi medici in uso presso le Società che hanno attivato il Centro di prestito ai Soci e delle modalità di prestito anche in relazione all’introduzione del GDPR;
    • Presentazione del nuovo elettrocardiografo D-Heart acquisito da SOMS Insieme;
    • Le convenzioni: sviluppo e modifiche del servizio per il 2018;
    • I servizi delle Società e di Soms Insieme: novità, cambiamenti, soppressioni;
    • I rapporti con le altre SMS, con gli organi di rappresentanza regionale (coordinamento e fondazione) e con gli enti di rappresentanza nazionale;
    • Varie ed eventuali.

Considerata l’importanza degli argomenti toccati, si raccomanda la partecipazione puntuale dei rappresentanti di ogni Società aderente.

– Daniele Massazza

 

I decreti attuativi della riforma del Terzo settore: a che punto siamo?

Il 2 agosto 2018 scade il termine per adottare i decreti che, tra le altre cose, dovranno definire il nuovo quadro delle normative fiscali. Gli aspetti della Riforma che ancora attendono di essere attivati, però, sono diversi e numerosi: ad esempio, l’istituzione del Registro Unico e le modalità di esercizio delle funzioni di controllo e monitoraggio sugli ETS. SI tratta di questioni che necessitano di risposte urgenti e che sono di grande importanza per tutto il Terzo settore.

Per ogni approfondimento rimandiamo al sito forumterzosettore.it ove è riportato il prospetto con tutti gli atti previsti dai vari Decreti legislativi della legge delega di riforma (situazione aggiornata al 21 giugno 2018).

 

  • Daniele