Ancora un Benvenuto … anzi DUE!!!

Le SOCIETA’ di MUTUO SOCCORSO

di

CARBONARA SCRIVIA, CAREZZANO, SAREZZANO, VHO, VILLAROMAGNANO SONO FELICI di ACCOGLIERE QUALI NUOVE ASSOCIATE a SOMS INSIEME

la SOCIETA’ AGRICOLA OPERAIA di MUTUO SOCCORSO di RIVALTA SCRIVIA

e

la SOCIETA’ di MUTUO SOCCORSO “LA FRATERNA” di VIGUZZOLO

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Un giro a ExpoSanità …

Ogni due anni torna a Bologna ExpoSanità, il principale evento internazionale in Italia dedicato alla sanità e all’assistenza. Come già per la scorsa edizione, anche quest’anno abbiamo colto l’occasione per una visita, sempre molto utile per mantenere un minimo di aggiornamento sulle novità in uscita nel mondo dell’assistenza medico-sanitaria e anche per un confronto con altre realtà del volontariato diverse dalle Società di Mutuo Soccorso.

A partire da oggi e nei prossimi giorni dedicheremo alcuni post alle novità e alle curiosità presentate, concentrandoci naturalmente sulle notizie di maggior interesse per le nostre Società e per i loro associati. Qualcuno, forse, si sorprenderà a non trovare informazioni sullo straordinario “robot-paziente” SimMan 3g presentato dalla Laerdal ma, a volte, nella vita di tutti giorni, può essere più importante far conoscere un servizio come quello realizzato da INAIL con SuperAbile, un “Contact Center Integrato” tutto dedicato alle tematiche della disabilità (domotica, ausili, normative, viaggi…). SuperAbile è costituito principalmente da un portale di informazione e di documentazione aggiornato quotidianamente, da un Magazine mensile disponibile in formato cartaceo e on-line e da un servizio gratuito di consulenza telefonica (800.810.810 superabile@inail.it) in funzione tutti i giorni feriali, dal Lunedì al Venerdì (dalle 9.00 alle 19.00) e il Sabato (dalle 9,00 alle 13,00).

Tra le migliaia di dispositivi e di ausili presentati a Bologna alcuni ci hanno particolarmente colpito anche per l’interesse che potrebbero rivestire per una Società di Mutuo Soccorso impegnata a supportare i propri associati in caso di necessità.

Il primo è l’elettrocardiografo ideato, progettato e realizzato da D-Heart, una giovane azienda genovese a vocazione sociale di cui abbiamo fatto la conoscenza nei mesi scorsi e di cui parleremo più approfonditamente nei prossimi giorni.

Altrettanto rivoluzionario il dispositivo che ci ha presentato Rotem Geslevich, una delle responsabili della israeliana OrCam Techonology. Si tratta di un sistema di visione assistita per aiutare non vedenti e ipovedenti nelle loro attività, così da offrire loro una maggior indipendenza nella vita di tutti i giorni. OrCam My Eye 2.0, questo il nome del dispositivo, è uno strumento all’apparenza molto semplice, delle dimensioni di un mignolo e con un peso di 22,5 gr., studiato per poter essere montato su un qualsiasi paio di occhiali attraverso semplici calamite. E’ composto da una micro telecamera, HD incaricata di riprendere tutte una serie di informazioni visuali quali, ad esempio, testi, codici a barre, segnali stradali, e da un mini altoparlante, attraverso cui le informazioni registrate e tradotte in parole vengono riferite in modo discreto all’utente.


OrCam My Eye 2.0 può leggere qualsiasi tipo di testo stampato o su schermo, identificare simboli o colori, ma anche memorizzare fino a 100 volti, così da informare immediatamente l’utilizzatore di chi ha di fronte. Inoltre, può memorizzare prodotti, leggere codici a barre, riconoscere banconote o i gesti delle persone.
Scopo di questo dispositivo è dunque quello di aiutare le persone non vedenti o ipovedenti nello svolgimento delle loro attività quotidiane, riconoscendo rapidamente familiari e amici e affrontando senza problemi situazioni che per molti potrebbero non essere così banali, come sapere l’ora, ordinare al ristorante e leggere un giornale.

 

– Daniele Massazza

Ripartono le giornate di prevenzione

Ripartono le giornate di prevenzione organizzate dalle Società di Mutuo Soccorso aderenti a SOMS Insieme. A dare il via all’attività 2018 è la Società di Carezzano che propone ai propri soci, ai soci delle altre S.M.S. e a tutti i loro familiari il programma riportato qui sotto. Visita gratuita, pranzo a base di pesce, tesseramento 2018… ci state ancora pensando?

– Daniele

Riflessioni sulla monnezza

Ormai da qualche mese, in ordine sparso, i media locali stanno dedicando articoli e servizi sull’adozione e il debutto del “tanto atteso” nuovo sistema di raccolta differenziata dei rifiuti. Il 2018 sembra essere finalmente l’anno giusto per molti paesi della zona. Per Tortona, invece, si dovrà aspettare il 2019.
Naturalmente, ci sarà un “periodo di rodaggio” e il sistema di tariffazione definitivo, che se non abbiamo capito male sarà comunque ampiamente influenzato dalle scelte dei singoli comuni, dovrebbe andare in vigore nel 2020.
In ogni caso, a partire da quest’anno, in molti cominceranno con il nuovo sistema.
Detto ciò, onde evitare che qualcuno se ne venga fuori con la solita scusa del “bisognava dirlo prima”, riproponiamo alcune riflessioni pubblicate sulle nostre pagine il 30 novembre 2015 (vedi “Solo, anziano, ammalato … il bersaglio migliore per la Raccolta Differenziata”).

Nel grande e redditizio mondo della monnezza, lo slogan con cui spesso vengono pubblicizzate queste “rivoluzioni” è il sempreverde “Chi più inquina, più paga”. In soldoni, “chi produce più rifiuti è giusto che paghi tariffe più alte“. In apparenza, un principio inattaccabile … fino a che non ci si chiede: la produzione di rifiuti è sempre frutto di un comportamento individuale ponderato e voluto, di una libera scelta?
Qualcuno pensa di sì.

A quel qualcuno regaliamo qualche immagine per aiutarlo a riflettere e a comprendere meglio…

Avremmo potuto scegliere immagini di situazioni più comuni …

… ma sappiamo che esistono pannolini lavabili e riutilizzabili e che una mamma, dopo una giornata di lavoro e un po’ di lavori in casa, ha ancora un sacco di tempo e di forze per mettersi a lavare i pannolini e, soprattutto in tanti palazzi, esistono ampi spazi per stendere la biancheria ad asciugare…

Quindi, lasciamo perdere quelli che ricevono il bonus bebè e poi lo spendono volontariamente in pannolini inquinanti e concentriamoci su quelle persone che, ad un certo punto della loro vita, decidono di ammalarsi o di invecchiare e scelgono di condividere le loro giornate con pannoloni, cateteri, sacche per stomizzati, traverse, flebo, medicazioni; su coloro i quali, tra quanto concesso gratuitamente dal Servizio Sanitario Nazionale, rifiutano la scelta di presidi e dispositivi ecologici di nuova generazione per intestardirsi su quelli più vecchi ed inquinanti.

Siamo proprio sicuri di essere di fronte a persone che producono rifiuti volontariamente e che quindi meritano di pagare tariffe più alte?

Siamo proprio sicuri che una Società per Azioni debba andare a cercare reddito (perchè di questo si tratta) proprio nelle pensioni di vecchiaia o di invalidità, nei bonus e nei contributi sociali?

Non sarà il caso di buttare alle ortiche gli slogan da pseudo-ambientalisti e cominciare a studiare PER TEMPO il modo di differenziare anche i differenziatori?

Magari qualcuno lo sta già facendo e, in questo momento, sta già prendendo in considerazione tutta una splendida serie di correttivi… Non avendone ancora avuta notizia, noi, nel nostro piccolo ci permettiamo di fare presente la situazione e di postare questo suggerimento.

– Daniele Massazza

P.S. A Tortona, la nuova differenziata prenderà il via dopo le elezioni amministrative… guardate che potrebbe essere anche un buon argomento per la campagna elettorale, sia per quelli che stanno all’opposizione, sia per chi governa la città e, presumo, vorrebbe continuare a farlo.