Da Cittadinanzattiva Tortona

Abbiamo ricevuto da CITTADINANZATTIVA Tortona il presente comunicato stampa. Ritenendo che la situazione della Sanità regionale e locale sia di particolare interesse anche per le Società di Mutuo Soccorso che sul territorio operano seriamente, siamo felici di dargli lo spazio che merita.

VERSO QUALE SANITA’. ORIENTAMENTI E SCELTE PER IL NOSTRO TERRITORIO E NON SOLO.
CITTADINANZATTIVA di Tortona organizza un incontro aperto ai cittadini sulla sanità territoriale, con particolare riferimento alle scelte ed alle strategie che la Regione Piemonte intende mettere in atto, e che, inevitabilmente, avranno implicazioni anche sulla Sanità locale.
L’incontro che avrà luogo giovedì 24 maggio alle ore 18 presso la  Sala Convegni della Fondazione Cassa di Risparmio di Tortona, avrà come relatori il Consigliere Regionale Domenico Ravetti, già presidente della Commissione Sanità in Regione Piemonte, l’ing. Elena Marchelli Consigliere comunale nel Comune di Ovada e profonda conoscitrice dei numeri legati alla sanità provinciale e regionale, nonché l’assessore Lorenzo Bianchi del Comune di Tortona.
L’elenco si completa con la presenza del Dott. Antonio Saitta, assessore alla sanità della Regione Piemonte, al quale, oltre alla presentazione del Piano delle Cronicità sarà affidato il compito delle considerazioni finali, dalle quali certamente ci sarà modo di cogliere aspetti per il futuro della nostra Sanità.
La presenza di relatori esperti e qualificati è garanzia per un incontro interessante e ricco di stimoli che Cittadinanzattiva, si augura anche ricco di partecipazione.

PROGRAMMA

  • DOMENICO RAVETTI, Consigliere Regionale Sanità Regione Piemonte: “Una nuova visione della Sanità Nazionale e territoriale”
  • ELENA MARCHELLI, Ingegnere Biomedico Consigliere Comunale Comune di Ovada: “Cosa ci dicono i numeri : come le analisi portano alle decisioni”
  • LORENZO BIANCHI, Assessore alla Sanità e Politiche Sociali Comune di Tortona: “Bisogni e criticità di un territorio che cambia”
  • ANTONIO SAITTA, Assessore Regionale alla Sanità: “Il piano della cronicità” e considerazioni finali.

– Daniele Massazza

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Salute: 2 – stranezze ospedaliere

Non sempre per prenotare una visita specialistica o un un esame diagnostico possiamo rivolgerci al CUP: a volte è necessario rivolgersi direttamente all’ambulatorio o al servizio che erogano una determinata prestazione. Nella maggior parte dei casi, se la nostra impegnativa è compilata correttamente, tutto fila liscio. A volte, invece, ci si scontra con il problema di tempi d’attesa particolarmente lunghi (ma questo succede anche per quelle prestazioni prenotabili attraverso CUP).
Ci sono casi, però, in cui la nostra Sanità Pubblica trova modo di esprimere al meglio la propria voglia di fantasia. Un esempio? Secondo voi, è possibile che un ospedale pubblico chieda al paziente di procurarsi il materiale di consumo necessario ad un’indagine diagnostica? Vabbè che viviamo in un Paese dove i bambini della scuola dell’obbligo devono portarsi la carta igienica da casa – direte voi – ma vuoi che un ospedale mi chieda di portarmi da casa, che ne so, le siringhe?
Eppure, anche in quelle regioni che vantano ospedali all’avanguardia (e non solo a livello nazionale) …
… può succedere che una persona, un signor Rossi qualsiasi, sia visitato da uno specialista e che questo gli prescriva un esame radiologico che si chiama “studio dei tempi di transito intestinale”. Il signor Rossi, un po’ sollevato perchè gli hanno spiegato che l’esame è indolore e un po’ in ansia perchè deve fare ‘sta cosa di cui non ha mai sentito parlare, parte e va in ospedale per prenotare.
Nel primo ospedale a cui si rivolge, quello comodo e vicino a casa, gli rispondono che non ci sono problemi, può fare l’esame nel giro di pochi giorni ma … per fare quell’esame servono dei “marcatori” e loro non li tengono. Deve andare in qualche farmacia e comprarseli. Non costano molto, pochi euro, ma non tutte le farmacie li vogliono tenere, ragioni puramente commerciali … dovrà cercarseli.
Il signor Rossi, che non ha avuto nemmeno il coraggio di farsi spiegare per bene cosa diavolo sono quei marcatori, ci resta male: lui è anche esente dal ticket e poi gli fanno pagare … i marcatori! Senza molte speranze, decide di attraversare la città per dirigersi verso l’altro ospedale (pubblico come il primo)… non si sa mai…
E, infatti, anche qui i tempi d’attesa sono più che accettabili ma, stranezze ospedaliere, non deve cercare proprio niente, fornisce tutto il servizio di radiologia, anzi, il personale è persino un po’ stupito: loro non hanno mai mandato nessuno in giro per le farmacie!

Ora, in punta di diritto, io non saprei proprio dire quale dei due ospedali faccia la cosa giusta e perchè… però so che questo accade abbastanza spesso e ho il sospetto che possa accadere anche per altri tipi di esame …
Dunque?
Dunque, vediamo se qualcuno ci saprà dare una risposta certa…

Nel frattempo, però, possiamo comunicare ai soci delle SMS aderenti a SOMS Insieme che, per quanto riguarda questo tipo di esame, ci siamo mossi in maniera “chirurgica” e siamo in grado di risolvere il problema in tempi brevissimi e, naturalmente, a costi controllati. Quindi, nell’ipotesi in cui vi trovaste nei panni del nostro sig. Rossi, rivolgetevi alla vostra Società.

  • Daniele