Assemblea nazionale dei soci AISMS

Camerano (AN), 7aprile 2018 – SOMS Insieme partecipa all’Assemblea nazionale ordinaria dell’Associazione Italiana delle Società di Mutuo Soccorso e dà il suo benvenuto alle Società di Anagni (FR) e di Castellabate (SA), nuove aderenti all’AISMS


Annunci

Domande sul Mututo Soccorso – parte 2

Grazie alla documentazione disponibile sul web, nelle biblioteche, negli archivi sociali o nei fondi delle Soprintendenze Archivistiche, abbiamo potuto verificare come le Società di Mutuo Soccorso fossero presenti nei vari regni, principati, granducati che affollavano l’Italia ben prima del 1848.
Viene quindi da chiedersi: ma lo Statuto Albertino ebbe davvero una così grande importanza nella storia del Mutuo Soccorso italiano? Davvero può essere considerato come la scintilla da cui prese il via la nascita delle SOMS italiane.

Certamente, l’impatto dello Statuto firmato da Carlo Alberto di Savoia, su questo come su molti altri aspetti della vita sociale, non in alcun modo essere considerato irrilevante. Non si può negare che la “costituzione” sabauda abbia avuto il merito di agevolare l’affermazione del Mutuo Soccorso, favorendo le condizioni giuridiche formali atte a promuoverne nel tempo una forte diffusione sul territorio nazionale. La sua elevazione a momento imprescindibile della storia del mutualismo italiano mi pare quanto meno una forzatura.

La ragione per cui lo Statuto Albertino è così spesso messo in relazione con il mutuo Soccorso è il disposto dell’art. 32 che recita: “E’ riconosciuto il diritto di adunarsi pacificamente e senz’armi, uniformandosi alle leggi che possono regolarne l’esercizio nell’interesse della cosa pubblica.
Questa disposizione non è applicabile alle adunanze in luoghi pubblici, od aperti al pubblico, i quali rimangono intieramente soggetti alle leggi di polizia.”

Questo articolo viene interpretato da molti come il riconoscimento del diritto di associazione e della conseguente libertà di fondare le Società di Mutuo Soccorso.
In realtà, il diritto di adunarsi o riunirsi e il diritto di associarsi sono cose ben diverse. La libertà di associazione non era nemmeno menzionata nello Statuto Albertino ed era semplicemente dedotta sulla base di un’interpretazione allargata della libertà di riunione in luogo privato e della parziale abrogazione (grazie all’art. 81) dei limiti alla possibilità di associazione contenuti nel codice penale fino all’entrata in vigore della Carta costituzionale piemontese.
Lo Statuto Albertino, che nel suo preambolo era definito “legge fondamentale, perpetua e irrevocabile”, poteva inoltre essere modificato, integrato o derogato da un semplice procedimento legislativo ordinario, senza alcuna garanzia per i cittadini che eventuali modifiche statutarie sarebbero state apportate con procedimenti diversi e più ponderati. Non a caso, appena sei mesi dopo la sua emanazione, fu sufficiente un decreto luogotenenziale per togliere alla Compagnia di Gesù e all’Ordine delle Dame del Sacro Cuore di Gesù la personalità giuridica e ai loro membri ogni libertà di associazione.

Una conferma del relativo impatto che lo Statuto Albertino ebbe sulla nascita e sulla diffusione delle SOMS sembra arrivare da un confronto tra le città di Torino, Milano e Firenze, basato sui dati raccolti dal Ministero d’agricoltura, industria e commercio nel 1862. Pur essendo una delle regioni dell’impero asburgico con la legislazione più repressiva in tema di libertà personali, nel novembre 1859, quando la Lombardia fu annessa al Regno di Sardegna, a Milano erano già attivi nove sodalizi; nello stesso anno, quando in Toscana il Governo Provvisorio subentrò alla casa di Lorena, a Firenze operavano sette Società; a Torino, undici anni dopo l’entrata in vigore dello Statuto, le Società di Mutuo Soccorso erano dieci e di queste quattro erano state fondate prima del 1848.

Il XIX secolo fu l’epoca di Napoleone e della Restaurazione, della fine delle corporazioni, della rivoluzione industriale e della I Internazionale dei lavoratori, delle Trade Unions e delle Bourses du Travail, delle teorie di Kropotkin e di Proudhon, della pubblicazione del Manifesto di Marx e Engels e della Rerum Novarum di Papa Leone XIII… Se si considera la situazione politica, economica e sociale europea di metà ‘800, è evidente come il ruolo di fattore scatenante nella grande diffusione delle Società di Mutuo Soccorso in Italia non possa essere attribuito alla sola promulgazione di una legge che, almeno sotto l’aspetto del diritto di associazione, non può vantare primati di originalità o di particolare tolleranza.

– Daniele Massazza

Domande sul Mutuo Soccorso – parte 1

Sempre più spesso fanno la loro comparsa in rete siti, blog, pagine e profili dedicati alle Società di Mutuo Soccorso. Indipendentemente dal fatto che gli autori arrivino da vere Società di Mutuo Soccorso o siano sfacciati trasformisti assicurativi, vengano da associazioni piene di buona volontà e voglia di fare o rappresentino spudorati scippatori di storie e tradizioni che pensano solo a trovare un solido appoggio politico e a farsi un conto ben fornito in qualche paradiso fiscale, indipendentemente da tutto ciò, dicevo, quasi sempre in questi spazi internet viene dedicata una pagina alla storia del Mutuo Soccorso …
E quasi sempre si legge la solita vecchia storia del Mutuo Soccorso che in Italia nasce nel 1848 grazie alle concessioni dello Statuto Albertino…
Giusto per provare a capire meglio e per approfondire alcuni aspetti della storia del mutualismo italiano, mi piacerebbe capire come si spiegano alcune situazioni che a me personalmente paiono tutto sommato anomale. Partiamo dalla più semplice, la data di nascita, il famigerato 1848.
Se le Società di Mutuo Soccorso in Italia nascono nel 1848, come si spiegano queste immagini?

E come si spiega che nel Sistema Informativo Unificato per le Soprintendenze Archivistiche siano presenti documenti riferiti, ad esempio, alla “Società di mutuo soccorso fra Israeliti Moncalvesi” fondata nel 1817?
Oppure, come mai la prima Statistica del Regno d’Italia sulle Società di Mutuo Soccorso (1862), tra le 443 Società censite ne conta 66 nate prima del famoso ’48?

Forse le Società di Mutuo Soccorso Italiane sono un po’ più vecchie dello Statuto Albertino … è che ‘sti due secoli abbondanti se li portano dannatamente bene! 😉

—–> segue

– Daniele Massazza

Ancora un regalo di Natale!

“… ma il 2017 non finisce mica qui 😉”, scrisse qualcuno…

… e, infatti, come ci era stato promesso, a completare il 2017 è arrivato ancora un regalo: nove strumenti wi-fi per l’autocontrollo della glicemia iHealth BG-5 da mettere a disposizione dei nostri soci. Le Società di Mutuo Soccorso di Carbonara Scrivia, Carezzano, Sarezzano, Vho e Villaromagnano potranno quindi richiedere un glucometro ognuna, per rispondere ad eventuali necessità dei propri iscritti e dei loro familiari. Gli strumenti restanti rimarranno in dotazione a SOMS Insieme che li gestirà secondo le proposte delle Società.
Ancora una volta, a noi non resta che ringraziare per la sensibilità e l’attenzione riservataci

  • Daniele Massazza

SOMS Insieme: potenziato il Servizio di prestito ausili e dispositivi medici

Da un anno a questa parte, le Società di Mutuo Soccorso aderenti a SOMS Insieme hanno messo a disposizione dei propri soci e dei loro familiari conviventi un “Servizio di prestito ausili e dispositivi medici” completamente gratuito.
I soci delle S.M.S. di Carbonara Scrivia, Carezzano, Sarezzano, Vho e Villaromagnano, infatti, in caso di necessità, possono richiedere alla propria Società di avere in uso gratuito, per un periodo di tempo prefissato, uno degli articoli che fanno parte della dotazione sociale. E’ sufficiente una semplice richiesta (accompagnata da prescrizione medica) al responsabile della propria Società, il quale provvede a verificarne la disponibilità e ad organizzarne la consegna.
Nel corso del 2017, grazie al materiale disponibile, è stato possibile intervenire più volte a favore di alcuni soci che ne avevano necessità. Nei giorni scorsi, grazie al concreto contributo offerto dalla GIMA s.p.a. di Gessate (MI),

la dotazione del Servizio è stata considerevolmente potenziata e, tra l’altro, può contare sulla disponibilità di:

  • Num. 1 Materasso antidecubito a 24 elementi intercambiabili, raccomandato per la prevenzione ed il trattamento delle lesioni di stadio I e II nelle terapie lunghe e a domicilio. Completo di compressore.
  • Num. 3 Materassi antidecubito a bolle per il trattamento e la prevenzione delle lesioni da pressione di stadio I nelle terapie di breve termine e a domicilio. Completi di compressore.
  • Num. 1 Carrozzina pieghevole Royal con struttura in acciaio cromato ad alta resistenza, braccioli e poggiapiedi rimovibili, ruote posteriori pneumatiche e rotelle anteriori solide.
  • Num. 2 Deambulatori pieghevoli in acciaio, ad altezza regolabile, a due ruote e due puntali, con seduta imbottita.
  • Num. 1 Deambulatore pieghevole in alluminio, ad altezza regolabile, a due ruote e due puntali.
  • Num. 1 Pedaliera per riabilitazione braccia gambe con regolatore di tensione.
  • Num. 2 paia di Stampelle Evolution in alluminio anodizzato, regolabili.
  • Num. 1 Pulsoximetro da dito Oxy-5.
  • Num. 15 Sfigmomanometri aneroidi.
  • Materiale di consumo vario.

Grazie al contributo offerto da Gima s.p.a., quindi, nel 2018 potremo offrire un aiuto più completo ai nostri soci e, contemporaneamente, essere utili anche ad altri che soci non sono. La disponibilità di questo servizio per gli iscritti alle nostre S.M.S., infatti, nel suo piccolo, libera risorse del Servizio Sanitario che restano disponibili per altri … naturalmente, con la speranza che nessuno ne abbia mai alcun bisogno!

  • Daniele Massazza

P.S. … ma il 2017 non finisce mica qui 😉