E’ il paese delle proroghe e della retromarcia …

Il 27 giugno scorso, con l’approvazione in Senato, il cosidetto Dl Crescita, “Misure urgenti di crescita economica e per la risoluzione di specifiche situazioni di crisi” (dl 34/2019), è diventato legge. Naturalmente, nel calderone c’è un po’ di tutto e, ovviamente, non poteva mancare qualche novità riguardante il terzo settore.

Come già ampiamente annunciato, diventa ufficiale la proroga per l’adeguamento degli statuti dal 3 agosto 2019 al 30 giugno 2020 utilizzando procedure semplificate. La modifica interviene in deroga al Codice del terzo settore (art. 101 comma 2). Quindi, anche le Società di Mutuo Soccorso avranno più tempo per adeguarsi alla nuova normativa e per adeguare gli statuti così come previsto dalla Riforma del Terzo Settore. Per quanto attesa, però, la proroga allungherà il travaglio di molti enti chiamati ad adeguarsi e difficilmente potrà evitare la creazione di situazioni poco chiare. La nuova scadenza, infatti, non è in alcun modo legata all’attivazione del Registro unico nazionale del terzo settore (RUNTS) che, in effetti, potrebbe essere realtà già prima del termine del 30 giugno. Come farebbero gli uffici del Runts a verificare i requisiti richiesti dal codice se molti enti non hanno ancora modificato i propri statuti? Il dubbio era stato sollevato per tempo sia dalla stampa (vedi G. Sepio, ilSole24ore 12 giugno), sia da esponenti del terzo settore (vedi C. Fiaschi, portavoce del Forum Terzo Settore) ma …

Ma ora che la scadenza è stata prorogata?

In fase di adeguamento Statuto, ricordiamo che:

  • Le possibili modalità di adeguamento statutario sono due: “semplificata”, ossia applicando la maggioranza prevista per le deliberazioni ordinarie nello statuto; oppure “non semplificata”, applicando quindi le procedure e la maggioranza qualificata previste normalmente per le modifiche statutarie all’interno dello statuto.
  • Le modifiche, se rispondono a un requisito obbligatorio previsto dal Codice terzo settore, possono essere adottate con forma semplificata.
  • Lo statuto di un Ets deve necessariamente indicare forma giuridica; principi generali; finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale; l’assenza di scopo di lucro; destinazione del patrimonio; le modalità di esercizio da parte degli associati e degli aderenti del diritto ad esaminare i libri sociali.
  • E’ molto opportuno verificare con molta attenzione anche le attività di interesse generale (lo statuto di un Ets deve contenere obbligatoriamente l’elenco con specifico riferimento alla corrispondente lettera dell’articolo 5 comma 1.); le attività diverse (se un Ets vuole esercitare attività secondarie e strumentali rispetto a quelle generali, deve indicarlo nello statuto, senza necessariamente riportare l’elenco specifico, o indicare in alternativa l’organo di competenza che può operare questa scelta successivamente); la devoluzione in caso di estinzione o scioglimento; la denominazione sociale in riferimento alla presenza dell’acronimo ETS; il volontariato (gli enti che si avvalgono della presenza di volontari devono adeguare eventuali incongruenze nei propri statuti); l’ammissione dei soci; il diritto di voto per i neo associati; le competenze dell’assemblea; gli organi di amministrazione; i destinatari delle attività di interesse generale e le modalità di svolgimento; le raccolte fondi; il patrimonio destinato per uno specifico scopo; le eventuali deroghe al potere di rappresentanza in assemblea.

In merito a quanto sopra, si consiglia la lettura delle circolari ministeriali inviate alle Società aderenti

Questo per quanto riguarda le deroghe. Per quanto riguarda la retromarcia, invece, abbiamo un sostanziale dietro front sulla tanto discussa legge “Spazza corrotti” (n.3 del 9 gennaio 2019) che, modificando la normativa sul finanziamento dei partiti politici (d.l. 149/2013), equiparava i partiti e i movimenti politici alle fondazioni, associazioni e comitati, almeno in termini di obblighi di trasparenza.
“Con la modifica attuata tutti gli enti del terzo settore che per loro natura assolvono agli obblighi di trasparenza essendo iscritti al registro unico nazionale del terzo settore (Runts) vengono esonerati dagli obblighi. Si tratta di organizzazioni di volontariato (Odv), associazioni di promozione sociale (Aps) e Onlus ma la modifica prevede l’esonero anche per le fondazioni, associazioni e comitati appartenenti alle confessioni religiose. Per tutti le associazioni, le fondazioni e i comitati fuori dal terzo settore – e quindi non iscritti al Runts – gli obblighi rimangono ma vengono ridefiniti i criteri di equiparazione ai partiti politici. E meno male …

Daniele Massazza

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Rivalta Scrivia: una Bandiera per un Ideale

Domenica scorsa, alla Società di Mutuo Soccorso di Rivalta Scrivia, dopo aver fatto tappa alla “Fraterna” di Voiguzzolo, è arrivata la mostra itinerante “Una Bandiera per un ideale”, un esposizione che racconta in 20 pannelli molto dettagliati il grande valore storico e sociale delle bandiere del Mutuo Soccorso.

Tra quanto esposto, mi permetto di sottolineare il comunicato dell’Ente Nazionale Fascista della Cooperazione con cui si richiedeva alla S.M.S. di consegnare “i propri labari – bandiere sociali di vecchio tipo e portanti le famigerate “MANI INCROCIATE” o distintivi consimili”. Ormai lo scioglimento di forza delle Società di Mutuo Soccorso ed il sequestro di tutti i loro beni era stato avviato su tutto il territorio nazionale.
Complimenti alla Società di Mutuo Soccorso di Rivalta Scrivia e alla sua presidente Alessandra Ferrando per l’organizzazione. A lei dedichiamo questo frammento di un vecchio registro della Società di Mutuo Soccorso di Castellar Ponzano che riguarda proprio la bandiera della Società di Rivalta Scrivia e un momento della sua storia.
– Daniele

APRILE: 25 e 27, Viguzzolo e Carezzano

Un po’ di cultura e un po’ di prevenzione, un po’ di cucina…
Si parte giovedì 25 aprile, ore 18.00, dalla Società di Mutuo Soccorso “La Fraterna” di Viguzzolo dove aprirà la mostra “Una bandiera per un ideale – il Mutuo Soccorso attraverso i suoi vessilli”.

L'immagine può contenere: spazio al chiuso

Sabato 27 aprile, ore 09.00, si prosegue alla S.A.O.M.S. di Carezzano con una mattinata tutta dedicata alla prevenzione: visite cardiologiche e controllo della glicemia gratuiti.

Naturalmente, una volta controllato che tutto funziona al meglio, sarà possibile sedersi per uno dei “morigerati spuntini” per cui in nostro Sergio va giustamente famoso anche oltre confine.
Io non mi perderei nessuno dei due …

Come “vede” un film un non vedente?

Le emozioni che trasmette la visione di un film cambiano da spettatore a spettatore, sia esso vedente o privo della vista. Nel caso dello spettatore vedente, è soprattutto la visione della pellicola a trasmettere lo stimolo emozionale. Per il non vedente, invece, è l’udito ad essere importante: per mezzo di questo riceve i suoni e i rumori del film; da soli, questi non sono però in grado di permettere al cieco una “visione” integrale dell’opera cinematografica. Perché ciò possa accadere è fondamentale anche un’adeguata descrizione delle scene prive di dialogo. E’ solo la combinazione armonica tra questa, i suoni, i rumori ed i dialoghi che determina il livello emozionale che un film può suscitare nel cieco.
Le organizzazioni che nel nostro Paese si occupano di realizzare libri registrati su supporti audio sono ormai numerose e hanno svolto un lavoro prezioso e senza dubbio meritevole, senza però occuparsi di cinematografia accessibile ai disabili visivi.

Per questo, nel 2004,la cooperativa sociale “Senza Barriere ONLUS” ha realizzato la prima e unica Cineteca Audio per i Ciechi Italiani in ambito nazionale.
Senza Barriere ONLUS è nata nel 1992 dalla volontà di un gruppo di disabili visivi, i quali si sono uniti sotto il vincolo della cooperazione, per sviluppare e produrre senza fini di lucro supporti multimediali fruibili dai non vedenti e dagli ipovedenti gravi. I film che diventano audiofilm costituiscono un patrimonio culturale che i non vedenti possono fruire appieno, grazie alla voce narrante che descrive le scene prive di dialogo: per questo la Cineteca Audio si è impegnata a proporre ai ciechi italiani un numero elevato di generi cinematografici. Grazie ad una accurata preparazione dei testi che descrivono le scene, anche i film con sceneggiature complesse possono essere fruiti appieno dai non vedenti.
Generi e titoli sono i più diversi: dal giallo ai film d’avventura, dal drammatico alla commedia, dai documentari ai film per bambini, il catalogo 2019 raccoglie oltre 450 titoli.
La Cineteca audio per i ciechi italiani ha un’unica sede, nel comune di Scurelle in provincia di Trento, sulla superstrada statale 47 della Valsugana, tra le città di Trento e Bassano del Grappa ma dispone anche di uno splendido sito dove poter approfondire le attività della Cooperativa sociale Senza Barriere ONLUS e dove poter trovare anche l’occasione per diventare “descrittori” o “voci narranti”.

Da non perdere!!!

2018: piccolo bilancio attività

Prima di pubblicare il Rendiconto economico che sarà sottoposto all’approvazione dell’Assemblea dei Soci, torniamo a fare il punto sul lavoro che le Società aderenti hanno portato avanti con il supporto di SOMS Insieme o come attività condivisa.
Naturalmente, non va dimenticato ciò che le singole Società hanno organizzato e realizzato autonomamente: ad esempio, l’intensa attività teatrale dialettale portata avanti dalla Società di CARBONARA SCRIVIA, le manifestazioni culturali ed enogastromiche di VHO, CAREZZANO e VILLAROMAGNANO o il fantastico settembre di VIGUZZOLO, in occasione dei 150 anni dalla fondazione.  Qualcuno, forse nemmeno tanto in buona fede, continua a blaterare contro associazioni e organizzazioni non lucrative, facendo di tutte le erbe un fascio e facendo mostra di non capire che anche nel mondo dell’associazionismo e del volontariato ci sono persone serie e ci sono “mariuoli”. Purtroppo, si deve ancora ricordare che queste Società, facendo sforzi enormi, continuano a mantenere aperte e attive strutture di cui TUTTI possono godere … dalle nostre parti, anche quest’anno, si chiama “farsi un mazzo tanto, GRATIS e magari mettendoci anche del proprio“.

Detto ciò, veniamo ai numeri:

    • Le Società di Mutuo Soccorso che aderiscono a SOMS Insieme al 31/12/2018 sono diventate SETTE: ancora un benvenuto a Viguzzolo e Rivalta Scrivia;
    • I “Centri di prestito ausili e dispositivi medici per i soci” sono diventati QUATTRO: Vho, Carezzano, Villaromagnano, Viguzzolo. Ogni Centro dispone di una dotazione base composta da
        – materasso antidecubito con compressore
        – carrozzina
        – deambulatore e/o stampelle
        – glucometri
        – sfigmomanometri
        – pulsiossimetro
        – materiale di consumo vario

      Inoltre, il Centro di Vho mette a disposizione

        – due elettrocardiografi WIFI
        – un ulteriore materasso antidecubito
        – un letto ospedaliero
        – una pedaliera per riabilitazione braccia/gambe

      Grazie al materiale a disposizione dei Centri, si è potuto intervenire a favore di 7 soci per una media di oltre 180 giorni di prestito.

    • Le giornate dedicate a visite di prevenzione e diagnostica gratuite dedicate ai soci E NON SOLO sono state SETTE… e di quante siano state le persone che ne hanno goduto ho perso il conto …
    • Grazie all’impegno di Sergio, è proseguita la collaborazione in favore della missione di Pomerini – Iringa, Tanzania – a cui siamo riusciti a fornire una sterilizzatrice a secco, termometri digitali, pinze e strumentario in acciaio e monouso, medicazioni e materiale monouso vario.
    • E’ stata confermata una rete con oltre 35 tra Convenzioni e Collaborazioni con Enti e soggetti privati diversi a favore dei soci, di cui 18 in campo medico-sanitario.
    • Abbiamo partecipato a 2 convegni locali tra le Società di Mututo Soccorso della provincia; 1 convegno nazionale tra le Società di Mututo Soccorso dell’AISMS; 2 incontri con le Associazioni di volontariato del Tortonese; 2 incontri su Sinacato e Mutuo Soccorso organizzati da CISL Piemonte.
    • Abbiamo mantenuto attivo un sito internet con aree download per 20 filmati didattici per soci e caregiver; 70 tra pubblicazioni, informative, linee guida, moduli, consigli e istruzioni per i soci e i loro familiari; 54 tra leggi, decreti, informative, linee guida, moduli e pubblicazioni per le Società; 20 tra servizi e applicazioni da utilizzare su pc, tablet e smartphone per i soci; 63 titoli di audiolibri per i soci ipovedenti.
    • E’ stato pubblicato e presentato in diverse Società di Mutuo Soccorso della zona il volume “S.O.M.S. Storie Oltre il Mutuo Soccorso”, presunzione letteraria ad opera del sottoscritto.

    Tutto sommato, considerato che il 2018 difficilmente verrà ricordato come anno fortunato, ricco di opportunità e particolarmente propizio, non possiamo lamentarci. Il 2019 sembra non voglia fare di meglio, il nostro bilancio, come si potrà vedere nei prossimi giorni, tende al profondo rosso ma siamo fiduciosi di riuscire a procedere e a crescere ancora un pochino … fatta salva ogni possibile distrazione da parte di chi dovrà occuparsi di mettere definitivamente a punto gli ultimi dettagli della Riforma del Terzo Settore e mantenere qualche promessa post legge di bilancio.

    Un RINGRAZIAMENTO particolare a GIMA s.p.a. di Gessate (MI), agli amici dell’UNICEF di Tortona e, naturalmente, alle Società di Mutuo Soccorso di Carbonara, Carezzano, Sarezzano, Vho, Viguzzolo, Rivalta Scrivia e Villaromagnano.

      • SOMS Insieme – Daniele Massazza