Un sabato tutto per voi …

Supponiamo che abbiate deciso di accogliere il nostro invito e giovedì sera abbiate già in programma di visitare la Mostra delle SOMS a Viguzzolo … per il venerdì potete anche arrangiarvi da soli … Per il sabato mattina, qualche bella idea per la vostra salute, le vostre tasche e il vostro futuro ce l’abbiamo noi.

Iniziamo senza levatacce e dirigiamoci in centro.

Alle 09.30 parte da piazza del Duomo la Camminata della salute organizzata dall’Assessorato allo Sport del Comune di Tortona, in collaborazione con il CAI di Tortona, la Croce Rossa Comitato di Tortona, la Senologia di Tortona e l’ASL di Tortona. Il percorso è quello “delle scale”, 5 km nel centro della città fino alle pendici del Castello, praticabile da tutti. Lo scopo della manifestazione è di attirare l’attenzione sull’importanza del movimento e della corretta alimentazione e della prevenzione delle patologie femminili ed il diabete. In piazza Duomo, nelle strutture messe a disposizione dal locale Comitato di Croce Rossa, sarà allestito un punto salute in cui, grazie all’impegno dei medici Maria Grazia Pacquola, Claudia Deagatone e Franco Fontana, verranno fornite utili informazioni sulle varie patologie, effettuate misurazioni di pressione e misurazioni della glicemia. L’iscrizione è totalmente gratuita e, quindi, oltre a godervi una bella passeggiata in compagnia per le strade di Tortona, avrete modo di approfittare della disponibilità e della competenza dei medici presenti per fare un po’ di prevenzione senza mettere mano al portafoglio. Per ogni informazione è possibile rivolgersi a Comune di Tortona – Ufficio Sport tel. 0131.864.451  – email etosino@comune.tortona.al.it

Una volta finita la vostra passeggiata, il nostro consiglio è quello di farvi un giro in zona mercato dove, fino a mezzogiorno (per la precisione dalle 10.00 alle 12.00), sarà aperto il gazebo di Nuova Tortona. Qui prenderà il via la raccolta firme a sostegno del NO al nuovo metodo di raccolta rifiuti “PORTA A PORTA SPINTO” previsto nel Tortonese per il prossimo anno.
Mia personalissima opinione è che questo tipo di attività avrebbe dovuto partire almeno due anni fa: purtroppo nè il Sindaco, nè le opposizioni, nè le associazioni del tortonese presero troppo sul serio i dubbi e le perplessità sollevate all’epoca (non solo dal sottoscritto e non solo su queste pagine). Si è certamente ancora in tempo, però, ad intervenire per provare a modificare e a migliorare il progetto così come è stato impostato.
Da parte nostra non esiste nessuna pregiudiziale contraria al porta a porta spinto, vorremmo solo che certe probabili nefandezze, già viste in altre città dove il sistema è stato applicato, fossero evitate; vorremmo che i cittadini fossero davvero informati per tempo attraverso la pubblicazione dei veri regolamenti che dovranno essere rispettati (da entrambe le parti) e non attraverso manualetti pubblicitari pieni di slogan; vorremmo che l’impegno preso di trattare i cittadini ispirandosi a principi di imparzialità e uguaglianza fosse rispettato davvero e non dimenticandosi di chi vive situazioni di disagio o di quelli che vivono lontani dal centro città. Anche se non avete nessuna intenzione di firmare, fatevi un giro in zona mercato: alla peggio, potrete decidere con più consapevolezza del vostro futuro.

  • Daniele
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Salute: 2 – stranezze ospedaliere

Non sempre per prenotare una visita specialistica o un un esame diagnostico possiamo rivolgerci al CUP: a volte è necessario rivolgersi direttamente all’ambulatorio o al servizio che erogano una determinata prestazione. Nella maggior parte dei casi, se la nostra impegnativa è compilata correttamente, tutto fila liscio. A volte, invece, ci si scontra con il problema di tempi d’attesa particolarmente lunghi (ma questo succede anche per quelle prestazioni prenotabili attraverso CUP).
Ci sono casi, però, in cui la nostra Sanità Pubblica trova modo di esprimere al meglio la propria voglia di fantasia. Un esempio? Secondo voi, è possibile che un ospedale pubblico chieda al paziente di procurarsi il materiale di consumo necessario ad un’indagine diagnostica? Vabbè che viviamo in un Paese dove i bambini della scuola dell’obbligo devono portarsi la carta igienica da casa – direte voi – ma vuoi che un ospedale mi chieda di portarmi da casa, che ne so, le siringhe?
Eppure, anche in quelle regioni che vantano ospedali all’avanguardia (e non solo a livello nazionale) …
… può succedere che una persona, un signor Rossi qualsiasi, sia visitato da uno specialista e che questo gli prescriva un esame radiologico che si chiama “studio dei tempi di transito intestinale”. Il signor Rossi, un po’ sollevato perchè gli hanno spiegato che l’esame è indolore e un po’ in ansia perchè deve fare ‘sta cosa di cui non ha mai sentito parlare, parte e va in ospedale per prenotare.
Nel primo ospedale a cui si rivolge, quello comodo e vicino a casa, gli rispondono che non ci sono problemi, può fare l’esame nel giro di pochi giorni ma … per fare quell’esame servono dei “marcatori” e loro non li tengono. Deve andare in qualche farmacia e comprarseli. Non costano molto, pochi euro, ma non tutte le farmacie li vogliono tenere, ragioni puramente commerciali … dovrà cercarseli.
Il signor Rossi, che non ha avuto nemmeno il coraggio di farsi spiegare per bene cosa diavolo sono quei marcatori, ci resta male: lui è anche esente dal ticket e poi gli fanno pagare … i marcatori! Senza molte speranze, decide di attraversare la città per dirigersi verso l’altro ospedale (pubblico come il primo)… non si sa mai…
E, infatti, anche qui i tempi d’attesa sono più che accettabili ma, stranezze ospedaliere, non deve cercare proprio niente, fornisce tutto il servizio di radiologia, anzi, il personale è persino un po’ stupito: loro non hanno mai mandato nessuno in giro per le farmacie!

Ora, in punta di diritto, io non saprei proprio dire quale dei due ospedali faccia la cosa giusta e perchè… però so che questo accade abbastanza spesso e ho il sospetto che possa accadere anche per altri tipi di esame …
Dunque?
Dunque, vediamo se qualcuno ci saprà dare una risposta certa…

Nel frattempo, però, possiamo comunicare ai soci delle SMS aderenti a SOMS Insieme che, per quanto riguarda questo tipo di esame, ci siamo mossi in maniera “chirurgica” e siamo in grado di risolvere il problema in tempi brevissimi e, naturalmente, a costi controllati. Quindi, nell’ipotesi in cui vi trovaste nei panni del nostro sig. Rossi, rivolgetevi alla vostra Società.

  • Daniele

Soci in vacanza

C_17_notizie_2024_paragrafi_paragrafo_0_immagineNell’ambito del Progetto EESSI (Electronic Exchange of social Security Information) finanziato dalla Commissione europea,  il Ministero della salute ha realizzato due strumenti per rendere più semplice e accessibile l’assistenza sanitaria all’estero.

Il primo è la APP di consultazione sull’assistenza sanitaria all’estero “Se parto per…”. Si tratta di una guida interattiva che, direttamente dal proprio dispositivo mobile, permette a tutti gli assistiti (cioè tutti coloro che sono iscritti e a carico del Servizio Sanitario Nazionale – SSN) e a tutti gli operatori sanitari di:

  • reperire informazioni sull’assistenza sanitaria durante un soggiorno o la residenza all’estero (come ottenere assistenza, a chi rivolgersi e come richiedere eventuali rimborsi);
  • consultare la Directory pubblica contenente tutte le istituzioni europee coinvolte nell’erogazione dei servizi di sicurezza sociale (non solo per l’assistenza sanitaria) realizzata da EESSI;
  • consultare direttamente la normativa comunitaria e italiana attualmente vigente.

L’App per dispositivi Android, iOS, Windows, può essere scaricata gratuitamente dai market Google play, Apple, Windows. Per approfondimenti è possibile visitare il sito del Ministero della Salute.

Il secondo è la brochure “Mobilità Sanitaria Internazionale”  che spiega come informarsi prima di partire, cosa portare con sé, cosa è EESSI, Solo una corretta informazione dei cittadini che si spostano all’interno dei Paesi UE e di qualsiasi altro Paese del mondo può garantire, infatti, il pieno esercizio del diritto di circolazione e di soggiorno, in termini di sicurezza sociale, nei Paesi diversi da quelli di origine.

La brochure “Mobilità Sanitaria Internazionale” è disponibile QUI.

BUONE VACANZE A TUTTI !!!