Mascherine, Jiangyin e Comune di Tortona

In questi giorni, nelle frazioni sono arrivate le mascherine che la città cinese di Jiangyin ha donato al Comune di Tortona.

Anche se in paesi così piccoli non ci sono farmacie che possano occuparsi della distribuzione, grazie alla disponibilità dei volontari delle locali Società di Mutuo Soccorso e delle Pro Loco, il problema è stato brillantemente risolto. In alcune frazioni, la distribuzione andrà avanti anche domani e tutti gli abitanti avranno la loro mascherina lavabile.

Se qualcuno dovesse essere rimasto escluso dalla distribuzione, magari semplicemente perchè era fuori casa per fare la spesa, può dunque rivolgersi ai responsabili della SOMS o della Pro Loco della propria frazione.

Per una volta ci permettiamo di scrivere a nome anche di chi non fa parte di SOMS Insieme ma siamo sicuri che tutti i frazionisti saranno d’accordo con noi nel ringraziare sentitamente:

  • la città di Jiangyin per il senso di solidarietà dimostrato;
  • il comune di Tortona (e, in particolare, Fabio Morreale) per l’attenzione e la sollecitudine con cui questa volta le frazioni sono state servite;
  • i volontari delle Società di Mutuo Soccorso e delle Pro Loco delle singole frazioni per il loro tempo e la disponibilità dimostrata.

Soms Insieme

Covid-19: SOMS e kit di protezione

Come è ormai noto a molti anche al di fuori dei nostri sodalizi, le Società di Mutuo Soccorso che aderiscono a SOMS Insieme offrono ai propri associati tutta una serie di servizi mirati soprattutto al supporto in caso di malattia ed infortunio: si va dalle convenzioni con strutture di tipo ospedaliero ed ambulatoriale alla ricerca di strutture di alloggio ed accoglienza per le trasferte dovute a motivi di salute, al prestito gratuito di ausili e dispositivi medici.

Purtroppo, un’ASSURDA modifica legislativa risalente al 2012 ha molto limitato l’attività delle Società di Mutuo Soccorso nel campo della prevenzione vera e propria. Queste, infatti, possono intervenire a favore dei propri soci in caso di malattia o di infortunio ma poco possono fare per impedire che uno di loro si ammali o si infortuni: ampia possibilità di manovra per sostenere i soci durante le fasi della diagnostica, della terapia o della riabilitazione, possibilità sostanzialmente azzerate per il sostegno nelle attività di prevenzione.

In realtà, qualcosa di buono le SOMS riescono comunque a fare e ciò è dimostrato dalle numerose giornate dedicate alle visite cardiologiche, dermatologiche, oftalmiche, offerte gratuitamente ai propri soci e non solo. A ben guardare la normativa di cui sopra, però, si tratta di attività che da sole non basterebbero a qualificare una Società come una Mutuo Soccorso. Tanto per fare un esempio legato ai giorni nostri, se una SOMS potesse distribuire ai propri soci mascherine FFP3 e disinfettanti in quantità, dovrebbe farlo per promuovere il mutualismo come valore sociale e non per offrire ai propri associati uno strumento di prevenzione e questa, comunque, non sarebbe considerata un’attività qualificante… Geniale, vero?

Per fortuna, in quasi due secoli di storia, le SOMS hanno imparato che il sostegno offerto alle persone, a volte anche quello psicologico, spesso, conta di più della rigorosa applicazione di un articolo di legge. Così, mentre SOMS Insieme ha fornito a tutti i Centri di Prestito Ausili e Dispositivi Medici una dotazione di kit per la protezione individuale, le Società di Mutuo Soccorso di Carezzano, Vhò e Viguzzolo hanno deciso di distribuire, a proprie spese, un identico kit ai loro associati.

Si tratta di kit composti da composti da cuffia, mascherina, camice e calzari, tutti rigorosamente monouso, che, come ben spiega la lettera del presidente de “La Fraterna” di Viguzzolo, NON SONO ADATTI ad assistere un paziente affetto da Covid-19, nè a garantire la propria protezione diretta ma che possono comunque essere utilizzati a scopo precauzionale.

Ricordate, però, che la migliore prevenzione, in questi giorni, la si fa seguendo alla lettera le raccomandazioni fornite dalle autorità e soprattutto RESTANDO A CASA e limitando allo stretto indispensabile ogni spostamento.

SOMS Insieme e tutte le Società aderenti colgono l’occasione per ringraziare la Croce Rossa di Tortona per le informazioni e la collaborazione offerta. Per il lavoro svolto in questi giorni … non ci sono parole!

  • Daniele Massazza

Coronavirus: e vabbè, diciamo anche noi la nostra …

Uno spettro si aggira per l’Europa: lo spettro del coronavirus. Tutte le potenze della vecchia Europa si sono coalizzate in una sacra caccia alle streghe contro questo spettro. Hanno parlato virologi e veline, medici e giornalisti, politici e allenatori, psicologi e fruttivendoli, becchini e paraculi di ogni razza, sesso e religione … e, allora, chi siamo noi per non dire niente? Anche noi vogliamo dire la nostra! E vogliamo dirla su due cose in particolare:

1) l’igiene delle mani,

2) le famigerate mascherine.

Per prevenire il rischio di infezione anche da Coronavirus è fondamentale curare l’igiene delle mani. LA-VA-RSI BE-NE LE MA-NI. E, stando a quel che si sente, non è mica vero che le mamme fanno sempre un buon lavoro. L’immagine che segue può dare un’indicazione pratica di come ci si dovrebbe lavare le mani … normalmente e non solo prima di entrare in sala operatoria.

E vorrei far notare la vignetta numero 10 …

Adesso che abbiamo la manine abbastanza pulite da poterci mangiare una slerfa di focaccia bella unta, possiamo passare a lei, l’oggetto del desiderio di ogni italiano: la mascherina.

Intanto, parlando di questi tristi giorni, chiariamo che può essere utile indossare anche una mascherina SOLO se si ha il sospetto di aver contratto il nuovo coronavirus e si presentano sintomi quali starnuti o tosse, oppure nel caso ci si debba prendere cura di una persona per cui si sospetta un’infezione. La mascherina NON è necessaria per la popolazione generale in ASSENZA di sintomi di malattie respiratorie e, soprattutto, due mascherine non è megl che uan. In questi giorni, ho visto gente con due mascherine sovrapposte: se lo scopo è quello di attirare l’attenzione di qualche cameraman in cerca di immagini strane può anche funzionare; dal punto di vista della sicurezza … lasciamo perdere.

Detto ciò, se una mascherina vi serve, vi fa sentire più al sicuro o semplicemente vi attizza ‘sta storia di somigliare a quelli di Grey’s Anatomy, dovete considerarla a tutti gli effetti come uno strumento, tipo un cacciavite se volete. Solitamente non la vendono con le istruzioni per l’uso, come anche i cacciaviti, ma ciò non toglie che la si deve saper usare, altrimenti non serve nemmeno quando è la mascherina giusta (ci sono anche quelle sbagliate) al momento giusto. Quindi:

  • prima di indossare la mascherina, lavarsi le mani con acqua e sapone o con una soluzione alcolica;
  • coprire bocca e naso con la mascherina assicurandosi che aderisca bene al volto;
  • evitare di toccare la mascherina mentre la si indossa; se la si tocca, lavarsi le mani;
  • quando diventa umida, sostituirla con una nuova e non riutilizzarla: si tratta di maschere monouso
  • togliere la mascherina prendendola dall’elastico e non toccare la parte anteriore della mascherina
  • gettarla immediatamente in un sacchetto, richiuderlo e lavarsi le mani.

Nel prossimo post, in esclusiva planetaria che anche la CNN ed i cinesi hanno già fatto fior di offerte per acquistarne i diritti, la ricetta dell’unica vera arma di prevenzione contro gli untori da coronavirus, l’unico strumento che vi permetterà di prendere la metro nell’ora di punta senza correre il rischio di farvi tossire sul collo: la sola, inimitabile, inarrivabile …

… SUSPENSE…

… intanto che aspettate, però, due paginette di Manzoni potrebbero aiutare a passare il tempo … La Storia della Colonna Infame?
Certo che, a qualcuno di quelli che contano, frasi tipo “La falsa coscienza trova più facilmente pretesti per operare che formole per render conto di quello che ha fatto” potrebbero ancora far bene!

– Daniele