Solo, anziano, ammalato … il bersaglio migliore per la Raccolta Differenziata

Mercoledì 28 ottobre presso il Comune di Tortona, Sala Romita, si è tenuta la presentazione pubblica ai Comuni del Tortonese del Progetto Priula-Contarina, relativo al servizio di raccolta rifiuti che prossimamente verrà adottato a livello di bacino territoriale del Consorzio Novese, Tortonese, Acquese e Ovadese.

Il file della presentazione, insieme con altra documentazione CSR al riguardo, è disponibile all’inizio della pagina Notizie per le Società del nostro sito ed ognuno è libero di scaricarlo, leggerlo e farsene un’idea.

Il cosiddetto metodo Contarina è basato sul principio per cui “chi produce più rifiuti, deve pagare di più”, è imperniato su un’attività di raccolta dei rifiuti urbani (RU) porta a porta (PaP) e spinge fortemente su concetti quali trasparenza, responsabilità individuale, sicurezza, organizzazione,

Dal mio punto di vista, si tratta sicuramente di uno strumento valido, che ha ottime potenzialità per ottenere risultati ben superiori a quelli raggiunti nel nostro bacino territoriale. Purtroppo, come qualsiasi strumento, anche il “metodo Contarina” è fortemente condizionato dalla volontà e dalle capacità di chi lo utilizza e dagli obiettivi che questi si pone. In provincia di Treviso, dove appunto Contarina s.p.a. opera direttamente, si è raggiunto un ottimo risultato in termini di percentuale di raccolta differenziata (RD), uno dei migliori d’Italia (~85%).

Per contro, questo è un estratto molto ridotto di quanto riferisce la stampa locale tra 2014 e 2015… il resto può essere approfondito su La Tribuna di Treviso e Il Gazzettino.it

Questo slideshow richiede JavaScript.

Come forse avrete notato “Pannoloni” è una parola che ricorre abbastanza spesso nelle slide qui sopra. Non è un caso: “Pannoloni” è la parola che spiega perchè un principio, forse sarebbe meglio dire uno slogan, in apparenza totalmente condivisibile, può diventare improvvisamente una bugia.

Chi più inquina, più paga, cioè chi produce più rifiuti, deve pagare di più. Perchè, naturalmente, la produzione di rifiuti è sempre frutto di un comportamento individuale ponderato, di una libera scelta…

… se questo fosse vero, dovremmo concludere che ci sono persone che, ad un certo punto della loro vita, decidono volontariamente di ammalarsi o di invecchiare e di condividere le loro giornate con pannoloni, cateteri, sacche per stomizzati o dializzati, traverse, flebo, medicazioni. Sempre volontariamente, poi, tra quanto concesso gratuitamente dal Servizio Sanitario Nazionale, queste persone rifiuterebbero la scelta di presidi e dispositivi ecologici di nuova generazione per intestardirsi su quelli più vecchi ed inquinanti.

Dunque, a meno di non voler sostenere questa “teoria”, sembra evidente che esistono persone costrette ad “inquinare” e che ne farebbero molto volentieri a meno. Nella filosofia del cosiddetto “metodo Contarina”, però, il comportamento di queste persone viene “punito” come un qualsiasi altro comportamento volontario negativo. Infatti…

… “per le famiglie con persone in situazioni di disagio che usano pannoloni per incontinenti (o altri tipi di materiale sanitario come sacche per dializzati e stomatizzati, cateteri…), a chi ne ha diritto viene consegnato presso l’EcoSportello un contenitore del Secco non riciclabile specifico dove gettare esclusivamente i rifiuti derivanti dal disagio sanitario. Gli svuotamenti del contenitore sono circa il 50% della tariffa ordinaria.

Viste le stime Contarina per il riciclo dei pannoloni, che nei nuovi impianti veneti si attestano a 500 kg di prodotto riciclabile ogni 1000 kg di prodotti assorbenti per l’igiene personale (casualmente proprio il 50%), chiamarla “Tariffa agevolata” sembra davvero una presa in giro.

Il Servizio Sanitario Nazionale, con tutti i suoi limiti, mette a disposizione di tante persone meno fortunate di noi dispositivi e presidi medici gratuiti: che senso avrebbe rendere anche solo in parte inutile questo sforzo, chiedendo 4-500 euro in più all’anno ad un anziano o a persone, magari sole, colpite da patologie spesso croniche ed invalidanti?

Io mi auguro che coloro che hanno fatto la scelta di adottare per il tortonese lo stesso sistema adottato in provincia di Treviso lo abbiano fatto comprendendone sia i pregi e le potenzialità, sia i non pochi difetti; mi auguro che si siano posti l’obiettivo di migliorarne i risultati non solo in termini di fatturato ma soprattutto di benefici per l’ambiente e la popolazione; mi auguro di avere un gestore di sistema efficiente e non qualcuno che scimmiotta semplicemente le idee di altri ritenuti, a torto o ragione, più bravi. Mi auguro che il primo passo non sia, come spesso accade nel nostro Paese, colpire subito chi non ha la possibilità di reagire.

Per questa ragione, come presidente della Società di Mutuo Soccorso di Castellar Ponzano, ho scritto al Sindaco di Tortona Gianluca Bardone per chiedere un suo intervento diretto perchè tutti i rifiuti prodotti in conseguenza di “situazioni di disagio sanitario” documentato, come già avviene in altre regioni, vengano raccolti e gestiti senza che questo servizio debba in qualsiasi modo influire sulle tariffe applicate.

Per questa ragione, chiedo a tutte le Società di Mutuo Soccorso del bacino territoriale interessato, alle Associazioni ed Onlus che si occupano di salute, assistenza ed ambiente di scaricare la lettera inviata al Sindaco di Tortona e di inviarla a proprio nome ai propri Sindaci ed amministratori.

Perchè Mutuo Soccorso significa soprattutto aiuto e tutela per tutti coloro che sono in difficoltà, siano o non siano nostri soci.

Daniele Massazza, Società di Mutuo Soccorso di Castellar Ponzano

Mamma e Milonga

Le Società di SOMS Insieme continuano a dare spazio allo spettacolo! Domenica 29 novembre, la SOAMS di Pontecurone si lancia nel Tango con i maestri Alessandro Parascandolo e Katya Azzarito. Alla SMS di Sarezzano, invece, sabato 5 dicembre, Daniela Tusa e Laura Bombonato tratteggiano personaggi femminili e un po’ meno femminili, ma tutti alquanto provvisori …alle tastiere Andrea Negruzzo

ponte sarezzano
-Daniele

25 novembre – Giornata Internazionale per eliminazione violenza contro le donne

SOMS Insieme c’è e suggerisce

Help Donna

home_imageE’ un servizio gratuito offerto da Regione Piemonte e dedicato a tutte le donne con più di 18 anni e residenti in Piemonte. È sufficiente iscriversi al servizio e configurare il proprio cellulare seguendo la semplice guida disponibile. Fatto ciò, sarà sufficiente premere per qualche secondo il tasto 5 del proprio cellulare per chiedere immediatamente aiuto. Dal tuo telefono (a costo zero) partirà la richiesta di assistenza: la piattaforma Help Donna provvederà ad inviare SMS di avviso ai numeri che hai indicato e sarai immediatamente contattata dal contact center per garantirti tutto il supporto necessario. In caso di grave necessità il contact center chiamerà direttamente le forze dell’ordine su linee preferenziali e dedicate, grazie all’accordo tra Regione Piemonte e le Questure del Piemonte.
Help Donna è attivo a qualunque ora del giorno e della notte, 365 giorni l’anno, festività comprese.
Il servizio è riservato alle donne di età maggiore ai 18 anni e residenti in Piemonte.

Daniele

I portatori d’acqua

Questo omino qui sotto, per chi non lo conoscesse, è Sergio, il presidente della Società di Mutuo Soccorso di Carezzano.

705136_552496874778346_56634648_oQuesta, invece, è una bimba del distretto di Kilolo, in Tanzania.

32 scalzaIn apparenza, niente di più diverso. In realtà, invece, c’è qualcosa che li accomuna. Entrambi, infatti, sono dei portatori d’acqua: la piccola, con il suo secchiellone d’acqua, probabilmente più pesante di lei una volta riempito; Sergio, in un modo diverso, forse meno diretto nella forma ma altrettanto concreto nei risultati. Sergio, infatti, collabora con l’associazione Mawaki, una ONG (organizzazione non governativa) che fin dalla sua nascita (gennaio 2004) ha operato in collaborazione con associazioni italiane nella realizzazione di progetti riguardanti

  • l’ambiente (messa in opera di un vivaio da 150.000 piantine, rimboschimento di 250 ettari di terreno incolto, valorizzazione di aree protette, educazione ambientale);
  • l’istruzione (costruzione e gestione di 7 scuole d’infanzia, borse di studio, specie per orfani, e realizzazione di strutturre scolastiche: aule, dormitori, servizi igenici, distribuzione materiale didattico e seminari con alunni e professori);
  • la sanità (realizzazione di strutture sanitarie, trasporto ammalati bisognosi di cure ospedaliere, cura, supporto alimentare e organizzativo per malati di aids e altre persone in difficoltà, specialmente orfani, in 13 villaggi, educazione sanitaria; gestione di un centro per la riabilitazione di bambini disabili e per integrazione alimentare e attività di bambini affetti da HIV e con gravi problemi famigliari);
  • le attivita’ produttive(supporto agli agricoltori, agli allevatori di mucche, di maiali e polli con assistenza di mezzi e di esperti e con incontri formativi; sperimentazioni di nuove colture in collaborazione con tirocinanti di diverse Universita’ italiane coordinati da Tulime; avvio e gestione di un allevamento di mucche da latte. Avvio di attivita’ di apicoltura e assistenza agli apicultori in 13 villaggi; organizzazione degli artigiani locali. Avvio e gestione di una falegnameria; gestione di un camion e due trattori per trasporto di materiale edile e legname e lavorazione terreni);
  • il turismo consapevole e solidale (nel corso di questi anni sono ormai centinaia gli italiani, per lo piu’ giovani, che per brevi periodi, da un paio di settimane a due e piu’ mesi, sono state accolti dalle strutture e dal personale di MAWAKI dando loro la possibilita’ di condividere le varie attivita’ dell’associazione ed essere aiutati nella comprensione dell’ambiente e della cultura locale).

Per fare tutte queste cose, naturalmente c’è bisogno di materiali e di fondi e Sergio, che come fa ormai da diversi anni a dicembre tornerà in Tanzania, ha avuto una idea niente male per portare a Mawaki “un secchio d’acqua” un po’ più grande: promuovere una raccolta fondi attraverso un calendario di sua produzione…

 Calendario 2016     Calendario  2016

… tanto come dire che si è messo nei panni della bimba e anche lui si è caricato un bel secchiellone sulla testa. Solo che, se facciamo le debite proporzioni, quello di Sergio è almeno una cisterna… possiamo mica lasciarlo girare per l’Africa con una cisterna sulla testa senza nemmeno dargli una mano? Dopo tutto, il fine ultimo delle SOMS non è quello di aiutare i propri soci?

Qui sotto vi lascio una breve galleria delle foto di Sergio in Tanzania che illustrano il calendario pro-Mawaki ed una altrettanto breve scheda dell’organizzazione …

MAWAKI è un’organizzazione costituita da un gruppo di persone che hanno volontariamente deciso di unirsi, non per fondare un partito politico o per fini di lucro ma per incrementare lo sviluppo delle condizioni di vita della popolazione del Kilolo. Le finalità di Mawaki sono le seguenti: sensibilizzare la popolazione del distretto di Kilolo a migliorare le proprie condizioni nel campo della salute, dell’educazione, della partecipazione e del loro ambiente sia a livello personale che comunitario; condurre ricerche che aiutino le persone interessate a rendersi conto delle proprie capacità e risorse, dei propri problemi e delle possibili soluzioni; predisporre ed attuare piani e progetti che aiutino i destinatari a superare l’indigenza e a migliorare l’ambiente e le condizioni di vita; provvedere servizi per soddisfare i bisogni nel campo della salute, dell’educazione, dell’economia ed altre emergenze sociali, come ad esempio gli orfani, handicappati, vedove e vedovi, degli anziani non autosufficienti, dei potenziali giovani emigranti dalle aree rurali a quelle urbane e a favore di chi è privo di acqua pulita e sicura, di trasporti, di energia etc.; provvedere all’educazione civica e mettere in grado la popolazione del distretto di Kilolo di godere dei propri diritti e di far fronte ai propri doveri, così da poter partecipare pienamente alla costruzione della propria nazione; promuovere la cooperazione tra la nostra associazione e altre organizzazioni, o anche persone singole, sia dentro che fuori il Paese col proposito di realizzare gli obiettivi sopra delineati.

L’attuale presidente è il maestro Barnabas Chavalla, segretario Josef Lugusi e tesoriere fra Paolo (Marino Boldrini) dei frati minori rinnovati della missione di Pomerini-Tanzania.

Daniele, Sergio