I portatori d’acqua

Questo omino qui sotto, per chi non lo conoscesse, è Sergio, il presidente della Società di Mutuo Soccorso di Carezzano.

705136_552496874778346_56634648_oQuesta, invece, è una bimba del distretto di Kilolo, in Tanzania.

32 scalzaIn apparenza, niente di più diverso. In realtà, invece, c’è qualcosa che li accomuna. Entrambi, infatti, sono dei portatori d’acqua: la piccola, con il suo secchiellone d’acqua, probabilmente più pesante di lei una volta riempito; Sergio, in un modo diverso, forse meno diretto nella forma ma altrettanto concreto nei risultati. Sergio, infatti, collabora con l’associazione Mawaki, una ONG (organizzazione non governativa) che fin dalla sua nascita (gennaio 2004) ha operato in collaborazione con associazioni italiane nella realizzazione di progetti riguardanti

  • l’ambiente (messa in opera di un vivaio da 150.000 piantine, rimboschimento di 250 ettari di terreno incolto, valorizzazione di aree protette, educazione ambientale);
  • l’istruzione (costruzione e gestione di 7 scuole d’infanzia, borse di studio, specie per orfani, e realizzazione di strutturre scolastiche: aule, dormitori, servizi igenici, distribuzione materiale didattico e seminari con alunni e professori);
  • la sanità (realizzazione di strutture sanitarie, trasporto ammalati bisognosi di cure ospedaliere, cura, supporto alimentare e organizzativo per malati di aids e altre persone in difficoltà, specialmente orfani, in 13 villaggi, educazione sanitaria; gestione di un centro per la riabilitazione di bambini disabili e per integrazione alimentare e attività di bambini affetti da HIV e con gravi problemi famigliari);
  • le attivita’ produttive(supporto agli agricoltori, agli allevatori di mucche, di maiali e polli con assistenza di mezzi e di esperti e con incontri formativi; sperimentazioni di nuove colture in collaborazione con tirocinanti di diverse Universita’ italiane coordinati da Tulime; avvio e gestione di un allevamento di mucche da latte. Avvio di attivita’ di apicoltura e assistenza agli apicultori in 13 villaggi; organizzazione degli artigiani locali. Avvio e gestione di una falegnameria; gestione di un camion e due trattori per trasporto di materiale edile e legname e lavorazione terreni);
  • il turismo consapevole e solidale (nel corso di questi anni sono ormai centinaia gli italiani, per lo piu’ giovani, che per brevi periodi, da un paio di settimane a due e piu’ mesi, sono state accolti dalle strutture e dal personale di MAWAKI dando loro la possibilita’ di condividere le varie attivita’ dell’associazione ed essere aiutati nella comprensione dell’ambiente e della cultura locale).

Per fare tutte queste cose, naturalmente c’è bisogno di materiali e di fondi e Sergio, che come fa ormai da diversi anni a dicembre tornerà in Tanzania, ha avuto una idea niente male per portare a Mawaki “un secchio d’acqua” un po’ più grande: promuovere una raccolta fondi attraverso un calendario di sua produzione…

 Calendario 2016     Calendario  2016

… tanto come dire che si è messo nei panni della bimba e anche lui si è caricato un bel secchiellone sulla testa. Solo che, se facciamo le debite proporzioni, quello di Sergio è almeno una cisterna… possiamo mica lasciarlo girare per l’Africa con una cisterna sulla testa senza nemmeno dargli una mano? Dopo tutto, il fine ultimo delle SOMS non è quello di aiutare i propri soci?

Qui sotto vi lascio una breve galleria delle foto di Sergio in Tanzania che illustrano il calendario pro-Mawaki ed una altrettanto breve scheda dell’organizzazione …

MAWAKI è un’organizzazione costituita da un gruppo di persone che hanno volontariamente deciso di unirsi, non per fondare un partito politico o per fini di lucro ma per incrementare lo sviluppo delle condizioni di vita della popolazione del Kilolo. Le finalità di Mawaki sono le seguenti: sensibilizzare la popolazione del distretto di Kilolo a migliorare le proprie condizioni nel campo della salute, dell’educazione, della partecipazione e del loro ambiente sia a livello personale che comunitario; condurre ricerche che aiutino le persone interessate a rendersi conto delle proprie capacità e risorse, dei propri problemi e delle possibili soluzioni; predisporre ed attuare piani e progetti che aiutino i destinatari a superare l’indigenza e a migliorare l’ambiente e le condizioni di vita; provvedere servizi per soddisfare i bisogni nel campo della salute, dell’educazione, dell’economia ed altre emergenze sociali, come ad esempio gli orfani, handicappati, vedove e vedovi, degli anziani non autosufficienti, dei potenziali giovani emigranti dalle aree rurali a quelle urbane e a favore di chi è privo di acqua pulita e sicura, di trasporti, di energia etc.; provvedere all’educazione civica e mettere in grado la popolazione del distretto di Kilolo di godere dei propri diritti e di far fronte ai propri doveri, così da poter partecipare pienamente alla costruzione della propria nazione; promuovere la cooperazione tra la nostra associazione e altre organizzazioni, o anche persone singole, sia dentro che fuori il Paese col proposito di realizzare gli obiettivi sopra delineati.

L’attuale presidente è il maestro Barnabas Chavalla, segretario Josef Lugusi e tesoriere fra Paolo (Marino Boldrini) dei frati minori rinnovati della missione di Pomerini-Tanzania.

Daniele, Sergio

Annunci

“Rispolvera Tortona”: e chi se lo sarebbe aspettato?

Già … e chi se lo sarebbe aspettato? Noi, certamente no! Tenendo le dita incrociate contro il solito temporalotto dell’ultimo momento, avevamo preparato la Piccola Corte della Società per una trentina di ospiti. Invece, ben prima dell’inizio della serata, i posti disponibili erano tutti occupati. Allora, abbiamo cominciato ad aggiungere una decina di sedie, poi altre dieci, poi ancora qualcuna… e così, un po’ alla volta, siamo arrivati al tutto esaurito … nel senso che di sedie disponibili non ce n’erano più! Roba che, a Castellar Ponzano, solo i pranzi di Mastro Piero e Donna Annarosa riescono a fare!!!

Intanto, le vecchie fotografie in bianco e nero di Tortona e del tortonese hanno continuato a scorrere sul muro… ops … sul grande schermo della Società, accompagnate dalle voci di due narratori d’eccezione: Massimo Galluzzi e il maestro Bergaglio. Poco meno di due ore di proiezione, 127 immagini, ognuna arricchita da aneddoti e battute, racconti e commenti (anche da parte del pubblico): il pastificio Bellolio, il raduno annuale dei pastori, Fausto Coppi, il traghetto sullo Scrivia, le torri di S. Alosio, il Pidocchietto, la vecchia Orsi, Cassano, la via Emilia, don Orione, Castellar Ponzano, Sarina, il Foro Boario, la torre del Castello …. E quando le luci si sono accese, quasi tutti erano ancora lì, un po’ infreddoliti, forse, ma pronti a fare un bell’applauso ai due “curatori narranti” della serata.

Peccato che la temperatura ricordasse solo molto vagamente quella delle dolci serate di giugno… alla fine, più che dell’anguria, ci sarebbe stato bisogno di una bella porzione di farinata. D’altronde, come recita un vecchio detto, il tempo e qualche parte poco nobile del corpo umano fanno sempre a modo loro …

Daniele

P.S. La Società di Mutuo Soccorso di Castellar Ponzano ringrazia tutti coloro che, con la loro presenza, hanno permesso il successo della serata. Un GRAZIE particolare per la loro competenza, per la disponibilità e l’allegria a Massimo Galluzzi e Armando Bergaglio!

Tortona in bianco e nero

La Società di Mutuo Soccorso di Castellar Ponzano torna sui suoi passi e riprende la vecchia abitudine delle proiezioni fotografiche estive. Questa volta, però, niente concorso fotografico, anche se a distanza di qualche anno le richieste ancora arrivano, e niente fotografia naturalistica.
Quella organizzata per venerdì 19 giugno, infatti, sarà una proiezione che, pur mantenendo il carattere “documentaristico” legato al territorio tortonese, riguarderà soprattutto l’ambiente cittadino e il passato, più o meno lontano, della città di Tortona.
Grazie alla collaborazione con il dr. Massimo Galluzzi e il Maestro Armando Bergaglio, ci troveremo nella piccola corte della Società di Castellar Ponzano ad ammirare vecchi scatti in bianco e nero che raccontano il passato della nostra città e a chiacchierarne amabilmente insieme.
E se il caldo, come in questi ultimi giorni, si farà sentire, una bella fetta di anguria fresca ci aiuterà a tenerlo a bada!
Le immagini, posso assicurarlo, saranno interessantissime, l’ingresso gratuito e aperto a tutti, quindi … soci e non, tortonesi e non, mangiatori di angurie e non, vi aspettiamo venerdì 19 giugno, ore 21:15, alla Società di Mutuo Soccorso di Castellar Ponzano!!!

fotosms