ARERA, bonus acqua

Dal sito ARERA, oggi segnaliamo il Bonus Acqua. Dal 1 luglio 2018, infatti, è possibile richiedere il bonus sociale idrico o bonus acqua per la fornitura di acqua. Si tratta di una misura volta a ridurre la spesa per il servizio di acquedotto di una famiglia in condizione di disagio economico e sociale. E’ stata prevista dal decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 13 ottobre 2016, emanato in forza dell’articolo 60 del cosiddetto Collegato Ambientale (legge 28 dicembre 2015, n. 221) e successivamente attuata con provvedimenti dell’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente.

Consente di non pagare un quantitativo minimo di acqua a persona per anno. Tale quantitativo è stato fissato in 50 litri giorno a persona (18,25 mc di acqua all’anno), corrispondenti al soddisfacimento dei bisogni essenziali.

Tutte le informazioni su Chi ne ha diritto, Come e dove si richiede, Quanto vale il bonus e come si riceve, Rinnovo e variazioni, Bonus integrativo locale, sono indicate sulla pagina Bonus Acqua del sito ARERA.

  • Daniele Massazza
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ARERA, per iniziare bene il 2019

Una segnalazione per iniziare bene il 2019: il sito dell’ARERA, l’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente. Si tratta di un’autorità formalmente indipendente che, come l’AGCOM, ha la funzione di favorire lo sviluppo di mercati concorrenziali nelle filiere elettriche, del gas naturale e dell’acqua potabile, principalmente tramite la regolazione tariffaria, dell’accesso alle reti, del funzionamento dei mercati e la tutela degli utenti finali (vedi wikipedia).

Dal sito ARERA, oggi segnaliamo Il Portale Offerte. Online dal 1° luglio 2018, il Portale Offerte raccoglie e pubblica tutte le offerte presenti sul mercato di vendita al dettaglio elettrico e gas naturale. Su queste pagine, clienti domestici, famiglie e piccole imprese possono confrontare e scegliere in modo semplice, chiaro e gratuito le offerte di elettricità e gas. Il Portale Offerte mette a disposizione un motore di ricerca di semplice utilizzo e offre una serie di informazioni utili sui mercati dell’energia elettrica e del gas e sulle novità di legge previste.

– Daniele Massazza

Ai bambini cattivi: CARBONE!!!

La fotografia qui sopra, scattata intorno al 1890 al Klondike Gold Rush Saloon, ritrae una delle ragazze del famoso bordello mentre gioca a biliardo indossando una tenuta professionalmente … molto comoda.

Così si è sempre pensato fino ad oggi…

In realtà, in questi giorni, questa fotografia sta diventando uno degli scatti più famosi del mondo, un’immagine destinata a entrare nella storia, a diventare così “virale” che neanche Ebola nella metropolitana di Londra si diffonderebbe così in fretta …

Il perchè è presto detto: alcuni ricercatori dell’Università Döbelin di Boccadasse hanno rinvenuto, sul retro di una stampa originale dell’epoca, un’annotazione scritta di proprio pugno dall’autore che rivela il vero soggetto dello scatto! Si tratterebbe di una previsione, una vera e propria profezia alla Nostradamus che, ad oltre 120 anni di distanza, indicherebbe con precisione le intenzioni del governo italiano Lega/M5S nei confronti del Terzo Settore!!!

La profezia, però, non riguarderebbe i 9 mesi di quasi assoluta inattività e proroghe riguardo la Riforma avviata dal precedente governo. I ricercatori hanno ragione di ritenere che il vero oggetto della profezia sia il comma 29 octiesdecies del maxiemendamento recentemente approvato in Senato (ho detto “IN Senato”, non “DAL Senato”).

Vediamo, dunque, di cosa si tratta.
Il comma in questione recita semplicemente: “L’art. 6 del D.P.R. 29 settembre 1973, n. 601, è abrogato“.
Apparentemente niente di eclatante.
Il testo abrogato, però, recitava:
Art. 6 – Riduzione dell’imposta sul reddito delle persone giuridiche
L’imposta sul reddito delle persone giuridiche è ridotta alla metà nei confronti dei seguenti soggetti:
a) enti istituti di assistenza sociale, società di mutuo soccorso, enti ospedalieri, enti di assistenza e beneficenza;
b) istituti di istruzione e istituti di studio e sperimentazione di interesse generale che non hanno fine di lucro, corpi scientifici, accademie, fondazioni e associazioni storiche, letterarie, scientifiche, di esperienze e ricerche aventi scopi esclusivamente culturali;
c) enti il cui fine è equiparato per legge ai fini di beneficenza o di istruzione;
c-bis) Istituti autonomi per le case popolari, comunque denominati, e loro consorzi.
Per i soggetti di cui al comma 1 la riduzione compete a condizione che abbiano personalità giuridica.

In soldoni, a partire dalla legge di bilancio 2017, l’IRES era passata dal 27,50 al 24% per tutti i soggetti coinvolti, mantenendo lo stesso livello di riduzione (50%), per quelli sopra indicati: una Società di Mutuo Soccorso o una ONLUS, ad esempio, pagavano il 12%.
Con la nuova legge di bilancio che, dopo panettone, caffè, ammazzacaffè e sambuchino, approderà alla Camera dei nonDeputati, TUTTI questi soggetti si troveranno di fronte ad un raddoppio dell’imposta: dal 12% al 24%.

Un giochino che dovrebbe costare un 118 milioni di euro nel primo anno, per salire poi nei due anni successivi.

Spieghiamolo con un esempio, restando nel mondo SOMS (perchè per altri, il discorso fa nausea per altri motivi): la SOMS di Zuppafredda è in regola con tutte le normative riguardanti il Mutuo Soccorso; si mantiene attraverso quote sociali, lasciti e donazioni, il ricavato di due raccolte fondi annuali e della cena sociale di fine anno; svolge la sua attività rispettando rigidamente quanto previsto da quell’insulto di legge che è la 3818/1886 riformata e ha organizzato un centro per il prestito GRATUITO di ausili, dispositivi e presidi medici, ai propri soci che ne avessero necessità; oltre a questo, assiste economicamente la famiglia di un bambino disabile (soci, ovviamente). QUESTO è il soggetto a cui verrà raddoppiata l’IRES!!! QUESTO E’ IL SOGGETTO CHE, DAL PUNTO DI VISTA DELLE IMPOSTE SUL REDDITO, VIENE PARIFICATO A … MEDIASET? JUVENTUS?

A quanto pare, fatto salvo un improbabile sussulto di dignità da parte di alcuni parlamentari di maggioranza, sarà così!

E’ evidente, dunque, come la teoria proposta dai ricercatori non possa che essere assolutamente fondata: la fotografia è davvero una profezia che, a distanza di oltre 120 anni, ha del miracoloso.

La nostra speranza (flebile, per altro) è che non saltino fuori altre documentazioni che, ad esempio, confermino l’ipotesi che lo slogan elettorale “Prima gli italiani!” altro non è che uno spot subliminale a favore della sodomia istituzionale..

– Daniele Massazza

Notizie sulla riforma?

Giusto per capire a che punto siamo, o meglio, a che punto sono i nostri governanti/parlamentari pubblichiamo un link con le notizie dell’ultima settimana

RIFORMA TERZO SETTORE LAST WEEK

e un approfondimento da

CAMERA DEI DEPUTATI
Giovedì 26 luglio 2018
BOLLETTINO DELLE GIUNTE E DELLE COMMISSIONI PARLAMENTARI Affari sociali (XII)
ALLEGATO
BOZZA NON CORRETTA ALLEGATO
Schema di decreto legislativo concernente disposizioni integrative e correttive al decreto legislativo 3 luglio 2017, n. 117, recante codice del Terzo settore. Atto n. 33.

ALLEGATO

– Daniele Massazza

Tasseeee!!!

Viste le future incombenze che minacciose si addensano sulla testa dei cittadini (E NON SOLO!) tortonesi (E NON SOLO!)…
Considerate le schiere di psicho-ambientalisti che avanzano al grido di “Chi più inquina, più paghi!” …
Ritenendo che, con l’arrivo dell’estate, ci si ricordi sempre della prova costume ma si dimentichi spesso la prova SIAE …

Ricordiamo a tutte le Società di Mutuo Soccorso aderenti a SOMS Insieme (E NON SOLO!) il testo dell’art. 82 del codice del Terzo settore …
… non si sa mai, nei prossimi mesi potrebbe venir buono …

Disposizioni in materia di imposte 
                     indirette e tributi locali 
 
  1. Le disposizioni del presente articolo si applicano agli enti del
Terzo settore comprese le cooperative sociali ed escluse  le  imprese
sociali costituite in forma di societa',  salvo  quanto  previsto  ai
commi 4 e 6. 
  2. Non sono soggetti all'imposta sulle successioni  e  donazioni  e
alle imposte ipotecaria e catastale i trasferimenti a titolo gratuito
effettuati a favore degli enti di cui al comma 1 utilizzati ai  sensi
dell'articolo 8, comma 1. 
  3. Agli atti costitutivi e alle modifiche statutarie,  comprese  le
operazioni di fusione, scissione o trasformazione poste in essere  da
enti del Terzo settore di cui al comma 1,  le  imposte  di  registro,
ipotecaria e catastale si applicano in  misura  fissa.  Le  modifiche
statutarie di cui al periodo precedente sono esenti  dall'imposta  di
registro se hanno lo  scopo  di  adeguare  gli  atti  a  modifiche  o
integrazioni normative. 
  4. Le imposte di registro, ipotecaria e catastale si  applicano  in
misura  fissa  per  gli  atti  traslativi  a  titolo  oneroso   della
proprieta' di beni immobili e per gli atti traslativi o  costituitivi
di diritti reali immobiliari di godimento a favore di tutti gli  enti
del Terzo settore di cui al comma 1, incluse le  imprese  sociali,  a
condizione che i beni siano  direttamente  utilizzati,  entro  cinque
anni  dal  trasferimento,   in   diretta   attuazione   degli   scopi
istituzionali  o   dell'oggetto   sociale   e   che   l'ente   renda,
contestualmente alla stipula dell'atto, apposita dichiarazione in tal
senso. In caso  di  dichiarazione  mendace  o  di  mancata  effettiva
utilizzazione  del   bene   in   diretta   attuazione   degli   scopi
istituzionali o  dell'oggetto  sociale,  e'  dovuta  l'imposta  nella
misura ordinaria, nonche' la sanzione amministrativa pari al  30  per
cento dell'imposta dovuta oltre agli  interessi  di  mora  decorrenti
dalla data in cui l'imposta avrebbe dovuto essere versata. 
  5. Gli atti, i documenti, le istanze, i contratti, nonche' le copie
anche se dichiarate conformi, gli  estratti,  le  certificazioni,  le
dichiarazioni, le attestazioni e  ogni  altro  documento  cartaceo  o
informatico in qualunque modo denominato posti in essere o  richiesti
dagli enti di cui al comma 1 sono esenti dall'imposta di bollo. 
  6. Gli immobili posseduti e utilizzati dagli enti  non  commerciali
del  Terzo  settore  di  cui  all'articolo  79,  comma  5,  destinati
esclusivamente allo svolgimento con  modalita'  non  commerciali,  di
attivita'  assistenziali,  previdenziali,   sanitarie,   di   ricerca
scientifica, didattiche, ricettive, culturali, ricreative e sportive,
nonche' delle attivita' di cui all'articolo 16, comma 1, lettera  a),
della  legge  20  maggio  1985,  n.  222,  sono  esenti  dall'imposta
municipale propria e dal tributo  per  i  servizi  indivisibili  alle
condizioni e nei limiti previsti dall'articolo 7,  comma  1,  lettera
i), del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n.  504,  dall'articolo
9, comma 8, secondo periodo, del decreto legislativo 14  marzo  2011,
n. 23, dall'articolo 91-bis del decreto-legge 24 gennaio 2012, n.  1,
convertito, con modificazioni, dalla legge 24 marzo 2012,  n.  27,  e
dall'articolo 1, comma 3, del decreto-legge  6  marzo  2014,  n.  16,
convertito, con modificazioni, dalla legge 2 maggio 2014,  n.  68,  e
relative disposizioni di attuazione. 
  7. Per i tributi diversi  dall'imposta  municipale  propria  e  dal
tributo per i servizi indivisibili, per  i  quali  restano  ferme  le
disposizioni di cui al comma 6, i  comuni,  le  province,  le  citta'
metropolitane e le regioni possono  deliberare  nei  confronti  degli
enti del  Terzo  settore  che  non  hanno  per  oggetto  esclusivo  o
principale  l'esercizio  di  attivita'  commerciale  la  riduzione  o
l'esenzione dal pagamento  dei  tributi  di  loro  pertinenza  e  dai
connessi adempimenti. 
  8. Le regioni e le Provincie autonome di Trento e  Bolzano  possono
disporre nei confronti degli enti di cui  al  comma  1  del  presente
articolo la riduzione  o  l'esenzione  dall'imposta  regionale  sulle
attivita' produttive di cui decreto legislativo 15 dicembre 1997,  n.
446,  nel  rispetto  della  normativa  dell'Unione  europea  e  degli
orientamenti della Corte di giustizia dell'Unione europea. 
  9. L'imposta sugli intrattenimenti non e' dovuta per  le  attivita'
indicate nella tariffa  allegata  al  decreto  del  Presidente  della
Repubblica 26 ottobre 1972, n. 640, svolte dagli enti di cui al comma
1  del  presente  articolo  occasionalmente  o  in  concomitanza   di
celebrazioni, ricorrenze o campagne di sensibilizzazione. L'esenzione
spetta a condizione che dell'attivita' sia data comunicazione,  prima
dell'inizio di ciascuna  manifestazione,  al  concessionario  di  cui
all'articolo 17  del  decreto  del  Presidente  della  Repubblica  26
ottobre 1972, n. 640. 
  10. Gli atti e i provvedimenti relativi agli enti di cui al comma 1
del presente articolo  sono  esenti  dalle  tasse  sulle  concessioni
governative di cui al decreto  del  Presidente  della  Repubblica  26
ottobre 1972, n. 641.