Disabilità oncologica, parte III

Malattia oncologica e l’assistenza sanitaria specifica
La normativa vigente prevede che le spese mediche generiche e di assistenza specifica sostenute per persone disabili possono essere dedotte dal reddito complessivo per il loro intero importo. Per assistenza specifica si intende quella resa da personale sanitario (medici, infermieri, terapisti, logopedisti, ecc…).
Le spese sanitarie specialistiche (come analisi, prestazioni chirurgiche e specialistiche), invece, danno diritto ad una detrazione IRPEF del 19% sulla parte che eccede l’importo di € 129,11; qualore il disabile sia fiscalmene a carico, la detrazione è fruibile anche dai famigliari. Alla detrazione del 19% è ammessa per l’intero ammontare la spesa sostenuta per il trasporto in ambulanza del soggetto portatore di handicap.

Malattia oncologica e assistenza sanitaria fuori regione e all’estero
Nel caso in cui si decida di rivolgersi a strutture pubbliche extraregionali per interventi chirurgici, trapianti d’organo o cure sanitarie non praticabili nella propria regione, molte regioni prevedono un rimborso forfetario per le spese di viaggio e di soggiorno per il malato e per un famigliare accompagnatore.
In via eccezionale e dietro specifica richiesta è assicurata l’assistenza sanitaria all’estero solo presso centri di altissima specializzazione per prestazioni di diagnosi, cura e riabilitazione che non sono ottenibili in Italia in modo adeguato e tempestivo. Le procedure cambiano a seconda delle modalità di assistenza e anche del paese in cui ci si reca. Naturalmente, occorre distinguere tra i Paesi dell’Unione Europea, quelli con i cui l’Italia ha stipulato apposite convenzioni e gli Stati extra-comunitari non convenzionati. Per quanto riguarda le strutture di altissima specializzazione è possibile usufruire, previa autorizzazione della ASL di appartenenza, di prestazioni pagate direttamente da quest’ultima o rimborsate parzialmente.

Malattia oncologica ed ausili
Qualora il medico il medico specialista prescrivesse un ausilio protesico e/o ortopedico che rientra nel Nomenclatore tariffario, è possibile ottenerlo gratuitamente se si ha una percentuale di invalidità superiore al 33%. In caso contrario, tali ausili vanno acquistati e sono sottoposti, a seconda dei casi, all’Iva al 20% o al 4%. Se l’invalidità è pari al 100%, è prevista l’agevolazione Iva al 4%. Alle donne operate al seno, previa richiesta corredata da idonea documentazione, il Servizio Sanitario Nazionale fornisce gratuitamente la protesi mammaria esterna, senza che sia necessaria la preventiva richiesta di invalidità civile.

  • Daniele Massazza

Disabilità oncologica, II parte

Malattia oncologica: ottenere i benefici assistenziali
L’ottenimento di qualsiasi beneficio assistenziale passa attraverso la presentazione per via telematica dell’apposita domanda all’INPS. Per farlo è necessario essere in possesso di una Carta Nazionale dei Servizi (CNS) o munirsi di un codice PIN che si richiede attraverso il sito INPS seguendo le istruzioni per la registrazione o attraverso il numero verde INPS 803164.

I passaggi per la presentazione della domanda per l’accertamento dello stato di invalidità e di handicap sono due:

  • ottenimento del certificato medico digitale rilasciato da un medico certificatore accreditato, in possesso di apposito PIN, il quale compila online sul sito INPS la certificazione medica richiesta;
  • compilazione della domanda.

Malattia oncologica: esenzioni ed agevolazioni fiscali
Numerose anche le esenzioni e le agevolazioni fiscali previste: il malato di cancro ha diritto all’esenzione totale dal pagamento del ticket per farmaci, visite ed esami collegati alla cura del tumore da cui è affetto, anche in relazione a eventuali complicanze, alla riabilitazione e alla prevenzione di ulteriori aggravamenti.
Nel caso in cui l’invalidità civile riconosciuta sia del 100%, nessun pagamento è previsto, per nessuna prestazione sanitaria, anche quelle non collegate alla patologia tumorale.
E’ inoltre prevista la possibilità di dedurre parzialmente dal reddito complessivo gli oneri contributivi versati per gli addetti ai servizi domestici e all’assistenza personale o familiare (ad esempio, per le badanti).
Ci sono poi le detrazioni per figli a carico: significa che, per ogni figlio portatore di handicap fiscalmente a carico (e non per gli altri familiari con disabilità) spetta una detrazione speciale, il cui importo può variare a seconda della Legge Finanziaria in vigore.
Specifiche agevolazioni per l’acquisto della prima casa non sono previste, tuttavia, è valida per tutti i contribuenti la detraibilità degli interessi passivi su mutui eventualmente contratti per l’acquisto della prima casa, in sede di denuncia annuale dei redditi.
Altre tipologie di tassa (es. tasse sulla casa, sui rifiuti, ecc.) non sono toccate da norme specifiche per persone con malattie o disabilità: i comuni e gli enti locali, però, hanno la facoltà di stabilire precise regole e agevolazioni in merito, sia per i pazienti che per le loro famiglie.

Malattia oncologica: gli altri diritti
Assistenza domiciliare: nel caso in cui necessiti di cure mediche specialistiche, infermieristiche e riabilitative a domicilio, dopo la dimissione ospedaliera, il malato oncologico può rivolgersi all’ADI (Assistenza Domiciliare Integrata) erogata dalla ASL in collaborazione con il medico di base, che dovrà farne richiesta.
Trasporto alle terapie: a seconda della zona di residenza, sono previsti rimborsi per le spese di trasporto dal domicilio del malato alle terapie. In alcuni casi, può essere del tutto privo di costi.
Contrassegno per la sosta e la libera circolazione: il comune di residenza riconosce all’invalido civile il diritto ad ottenere il contrassegno di libera circolazione e sosta, dando la possibilità al malato di circolare nelle zone a traffico limitato e in quelle pedonali, sostare nei parcheggi riservati ai disabili e contrassegnati, oppure gratuitamente in quelli a pagamento. La domanda va inoltrata al comune di residenza compilando l’apposito modulo e allegando un certificato medico legale che attesti la grave difficoltà motoria.

  • Daniele Massazza

Disabilità oncologica, parte I

In Italia il numero di malati oncologici supera i 200.000 casi ogni anno. Di questi, la metà circa riesce a guarire, con o senza conseguenze invalidanti; la restante parte non sopravvive o resta in vita per un periodo più o meno lungo, tra sofferenze e difficoltà di varia natura.
L’ordinamento giuridico, allo scopo di permettere a queste persone di fare fronte a tutta una serie di esigenze particolari e di garantire loro un’esistenza dignitosa, ha predisposto norme, tutele e trattamenti speciali
Pubblichiamo una breve serie di post, frutto di una nostra ricerca in rete, sui diritti riconosciuti al malato oncologico, in qualità di malato appartenenti ad una categoria particolare e in relazione alla sua condizione di invalidi riconosciuti?

Malattia oncologica invalidità civile
Lo Stato riconosce i malati oncologici come invalidi civili a prescindere da qualunque requisito assicurativo o contributivo essi abbiano.
Nel dettaglio, stando alle tabelle ministeriali di valutazione le percentuali di invalidità civile per patologia oncologica sono tre:

  • per neoplasie (tumore maligno) a prognosi favorevole con modesta compromissione funzionale: 11%;
  • per neoplasie a prognosi favorevole con grave compromissione funzionale: 70%;
  • per neoplasie a prognosi negativa o probabilmente sfavorevole nonostante asportazione chirurgica: 100%.

Per ottenere il collocamento in una di queste tre fasce ed ottenere le conseguenti agevolazioni, è necessario, una volta appresa la diagnosi, fare domanda di riconoscimento dello stato di invalidità (Legge 118/1971) presso l’Ufficio Invalidi Civili della ASL di residenza, indicando nella stessa se, oltre al riconoscimento dell’invalidità civile, si vuole usufruire anche dei benefici previsti dalla legge sull’handicap (Legge 104/1992).
L’iter di accertamento è normalmente molto rapido (Legge 80/2006) ed è la commissione medica della ASL ad occuparsene.
La relativa visita viene effettuata entro 15 giorni dalla data della domanda e l’esito viene comunicato, con l’erogazione dei benefici concessi, immediatamente a seguito della sua conclusione.

Malattia oncologica ed indennità di accompagnamento
Nel caso in cui la malattia oncologica causi problemi di deambulazione o limiti nell’autonomia del malato a svolgere le normali attività della vita quotidiana (alimentazione, igiene personale, vestizione), è possibile richiedere il riconoscimento di una prestazione economica (indennità di accompagnamento) mirata al sostegno di persone con questo tipo di problematiche (Legge 18/1980 e Legge 508/1988; Decreto Legge 509/1988)
In particolare, tale riconoscimento sarà automatico se la chemioterapia è in atto: ciò si spiega tenendo conto degli effetti fortemente debilitanti del trattamento chemioterapico, valutati sulla base della relazione medica dell’ospedale o della struttura in cui si è in cura.

Malattia oncologica ed indennità di frequenza
L’indennità di frequenza è riconosciuta ai minori affetti da patologie tumorali che siano iscritti o frequentino scuole di ogni ordine e grado (compresi gli asili nido), centri terapeutici, di riabilitazione, di formazione o di addestramento professionale.
L’indennità di frequenza non è compatibile con l’indennità di accompagnamento o con qualunque forma di ricovero: possono quindi richiederne il riconoscimento i minori le cui condizioni siano meno gravi di quelle che danno diritto all’indennità di accompagnamento.

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  • Daniele Massazza

Momenti di salute 2017

Torna “Momenti di Salute“, il progetto dedicato alla salute e alla prevenzione targato SOMS Insieme e riservato a tutti i soci delle Società di Mutuo Soccorso aderenti. Al momento, gli appuntamenti già fissati sono quelli del 23 marzo e del 26 aprile, organizzati in collaborazione con il poliambulatorio MedicArt di Tortona.

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La giornata del 23 marzo avrà per oggetto la salute dei nostri denti e saranno 10 le sedute gratuite di igiene orale rese disponibili per i soci ed i loro familiari conviventi. La giornata del 26 aprile, invece, sarà dedicata alle visite podologiche e anche in questo caso saranno disponibili 10 visite gratuite.

In entrambi casi, è necessario prenotare la visita telefonando al Poliambulatorio MedicArt di via Brigata Garibaldi 1/a Tortona al numero 0131-866267. La prenotazione dovrà essere richiesta specificando che si tratta di una visita riservata alle Società di Mutuo Soccorso di Soms Insieme. E’ fondamentale che il giorno dell’appuntamento i soci si presentino con la nuova Carta Servizi 2017; in caso contrario, il Centro sarà autorizzato a richiedere il pagamento completo della prestazione.

Una terza giornata, organizzata sempre in collaborazione con MedicArt, è prevista per maggio, ma con data ancora da definire, e sarà dedicata alla prevenzione cardio-vascolare.

Per quanto riguarda il resto, tenete d’occhio i prossimi post: non è detto che le sorprese non arrivino a breve… magari già per l’8 marzo…

…. ma dove vai, bellezza in bicicletta …

  • Daniele