Disabilità oncologica e SOMS Insieme

Chiudiamo questa breve serie di post dedicati alla disabilità oncologica con un riassunto di quanto SOMS Insieme mette a disposizione degli iscritti alle Società di Carbonara, Carezzano, Sarezzano e Vho.

Convenzioni per la diagnostica e la cura

  • Istituto Clinico Humanitas, Via Manzoni 56, Rozzano (MI);
  • ICS Maugeri, Istituti Clinici Scientifici Maugeri SpA
    centri ICS Maugeri in convenzione: PAVIA Via Maugeri 10, PAVIA Via Boezio 28, MONTESCANO (PV) Via per Montescano, MILANO Via Clefi 9, MILANO Via Camaldoli 64, TRADATE (VA) Via Roncaccio 16, CASTEL GOFFREDO (MN) Via Ospedale 36, LUMEZZANE (BS) Via Mazzini, LISSONE (MI) Via Bernasconi 16, VERUNO (NO) Via per Revislate 13, TORINO Via Santa Giulia 60, GENOVA Via Missolungi 14. Condizioni estese ai componenti il nucleo familiare conviventi.
  • MedicArt srl, via Brigata Garibaldi 1a, Tortona. Condizioni estese ai componenti il nucleo familiare conviventi. 
  • Alliance Medical, Studio Radiologico Centocannoni, Via del Legno 19, Alessandria. Condizioni estese ai componenti il nucleo familiare conviventi.
  • Studio di Radiologia Omodeo Zorini, Piazza delle Erbe 3, Tortona.
  • Studio Omodeo Zorini Centro Polispecialistico, Piazza delle Erbe 5, Tortona.
  • Gocce di Sole di Elena Raddi, via Roma 75, Arquata Scrivia (AL). Centro certificato APEO (Associazione Professionale di Estetica Oncologica).
  • ToBe Beauty & SPA di Apollaro Debora, via A. Gramsci 57/A, Castelnuovo Scrivia (AL). Centro certificato APEO (Associazione Professionale di Estetica Oncologica).

Convenzioni per il trasporto

Convenzioni per l’acquisto e/o noleggio ausili

Collaborazioni per l’accoglienza e ricerca alloggio pazienti e accompagnatori
I soci possono contattare SOMS Insieme per avere aiuto nella ricerca di alloggi dedicati ai pazienti ricoverati o in terapia ed ai loro accompagnatori. I prezzi sono verificati da SOMS Insieme si riferiscono alle seguenti strutture di Genova e Milano.
Per la città di Genova, SOMS Insieme si appoggia a:

  • LILT GENOVA, Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori, Sez. Prov. di Genova: Casa Amici.
  • CONGREGAZIONE dei PADRI SOMASCHI: Collegio Emiliani, Genova Nervi.
  • Centro di Ospitalità “La casa di Santa Chiara”.

Per la città di Milano, SOMS Insieme si appoggia a:

  • COOPERATIVA SOCIALE “I sei petali”.
  • SUORE FIGLIE DELLA CHIESA: Casa di Accoglienza.
  • ASS. PROGETTO ACCOGLIENZA PARROCCHIA S. LEONE MAGNO: Casa di Accoglienza.
  • OPERA CARDINAL FERRARI ONLUS: Domus Hospitalis.
  • Per ricoveri e cure presso l’Istituto Humanitas di Rozzano (MI) è diponibile un servizio di convenzioni alberghiere articolato in tre fasce di prezzo consultabile sul sito internet Humanitas (http://www.humanitas.it/viaggi/soggiorno). Inoltre, è possibile accedere al servizio di accoglienza in convenzione (http://www.fondazionehumanitas.it/convenzioni).

Servizio di prestito ausili e dispositivi medici

Possibilità per i soci ed i loro familiari conviventi di avere gratuitamente in uso, dietro deposito cauzionale, per un periodo di tempo fissato in 30 giorni, alcune tipologie di ausili e dispositivi medici.
Gli articoli a disposizione dei soci per la richiesta d’uso temporaneo gratuito sono:

  • Num. 1 Materasso antidecubito a 24 elementi intercambiabili, raccomandato per la prevenzione ed il trattamento delle lesioni di stadio I e II nelle terapie lunghe e a domicilio. Completo di compressore.
  • Num. 1 Carrozzina pieghevole Royal.
  • Num. 2 Deambulatori pieghevoli in acciaio, ad altezza regolabile, a due ruote e due puntali, con seduta imbottita.
  • Num. 1 Deambulatore pieghevole in alluminio, ad altezza regolabile, a due ruote e due puntali.
  • Num. 1 Pedaliera per riabilitazione braccia gambe con regolatore di tensione.
  • Num. 2 paia di Stampelle Evolution in alluminio anodizzato, regolabili.

Per ogni necessità si raccomanda di consultare la guida consegnata al momento della consegna Carta Servizi 2017 o le pagine di questo sito nella sezione Servizi di Mutuo Soccorso per i soci.

  • Daniele Massazza

Disabilità oncologica, parte III

Malattia oncologica e l’assistenza sanitaria specifica
La normativa vigente prevede che le spese mediche generiche e di assistenza specifica sostenute per persone disabili possono essere dedotte dal reddito complessivo per il loro intero importo. Per assistenza specifica si intende quella resa da personale sanitario (medici, infermieri, terapisti, logopedisti, ecc…).
Le spese sanitarie specialistiche (come analisi, prestazioni chirurgiche e specialistiche), invece, danno diritto ad una detrazione IRPEF del 19% sulla parte che eccede l’importo di € 129,11; qualore il disabile sia fiscalmene a carico, la detrazione è fruibile anche dai famigliari. Alla detrazione del 19% è ammessa per l’intero ammontare la spesa sostenuta per il trasporto in ambulanza del soggetto portatore di handicap.

Malattia oncologica e assistenza sanitaria fuori regione e all’estero
Nel caso in cui si decida di rivolgersi a strutture pubbliche extraregionali per interventi chirurgici, trapianti d’organo o cure sanitarie non praticabili nella propria regione, molte regioni prevedono un rimborso forfetario per le spese di viaggio e di soggiorno per il malato e per un famigliare accompagnatore.
In via eccezionale e dietro specifica richiesta è assicurata l’assistenza sanitaria all’estero solo presso centri di altissima specializzazione per prestazioni di diagnosi, cura e riabilitazione che non sono ottenibili in Italia in modo adeguato e tempestivo. Le procedure cambiano a seconda delle modalità di assistenza e anche del paese in cui ci si reca. Naturalmente, occorre distinguere tra i Paesi dell’Unione Europea, quelli con i cui l’Italia ha stipulato apposite convenzioni e gli Stati extra-comunitari non convenzionati. Per quanto riguarda le strutture di altissima specializzazione è possibile usufruire, previa autorizzazione della ASL di appartenenza, di prestazioni pagate direttamente da quest’ultima o rimborsate parzialmente.

Malattia oncologica ed ausili
Qualora il medico il medico specialista prescrivesse un ausilio protesico e/o ortopedico che rientra nel Nomenclatore tariffario, è possibile ottenerlo gratuitamente se si ha una percentuale di invalidità superiore al 33%. In caso contrario, tali ausili vanno acquistati e sono sottoposti, a seconda dei casi, all’Iva al 20% o al 4%. Se l’invalidità è pari al 100%, è prevista l’agevolazione Iva al 4%. Alle donne operate al seno, previa richiesta corredata da idonea documentazione, il Servizio Sanitario Nazionale fornisce gratuitamente la protesi mammaria esterna, senza che sia necessaria la preventiva richiesta di invalidità civile.

  • Daniele Massazza

Disabilità oncologica, II parte

Malattia oncologica: ottenere i benefici assistenziali
L’ottenimento di qualsiasi beneficio assistenziale passa attraverso la presentazione per via telematica dell’apposita domanda all’INPS. Per farlo è necessario essere in possesso di una Carta Nazionale dei Servizi (CNS) o munirsi di un codice PIN che si richiede attraverso il sito INPS seguendo le istruzioni per la registrazione o attraverso il numero verde INPS 803164.

I passaggi per la presentazione della domanda per l’accertamento dello stato di invalidità e di handicap sono due:

  • ottenimento del certificato medico digitale rilasciato da un medico certificatore accreditato, in possesso di apposito PIN, il quale compila online sul sito INPS la certificazione medica richiesta;
  • compilazione della domanda.

Malattia oncologica: esenzioni ed agevolazioni fiscali
Numerose anche le esenzioni e le agevolazioni fiscali previste: il malato di cancro ha diritto all’esenzione totale dal pagamento del ticket per farmaci, visite ed esami collegati alla cura del tumore da cui è affetto, anche in relazione a eventuali complicanze, alla riabilitazione e alla prevenzione di ulteriori aggravamenti.
Nel caso in cui l’invalidità civile riconosciuta sia del 100%, nessun pagamento è previsto, per nessuna prestazione sanitaria, anche quelle non collegate alla patologia tumorale.
E’ inoltre prevista la possibilità di dedurre parzialmente dal reddito complessivo gli oneri contributivi versati per gli addetti ai servizi domestici e all’assistenza personale o familiare (ad esempio, per le badanti).
Ci sono poi le detrazioni per figli a carico: significa che, per ogni figlio portatore di handicap fiscalmente a carico (e non per gli altri familiari con disabilità) spetta una detrazione speciale, il cui importo può variare a seconda della Legge Finanziaria in vigore.
Specifiche agevolazioni per l’acquisto della prima casa non sono previste, tuttavia, è valida per tutti i contribuenti la detraibilità degli interessi passivi su mutui eventualmente contratti per l’acquisto della prima casa, in sede di denuncia annuale dei redditi.
Altre tipologie di tassa (es. tasse sulla casa, sui rifiuti, ecc.) non sono toccate da norme specifiche per persone con malattie o disabilità: i comuni e gli enti locali, però, hanno la facoltà di stabilire precise regole e agevolazioni in merito, sia per i pazienti che per le loro famiglie.

Malattia oncologica: gli altri diritti
Assistenza domiciliare: nel caso in cui necessiti di cure mediche specialistiche, infermieristiche e riabilitative a domicilio, dopo la dimissione ospedaliera, il malato oncologico può rivolgersi all’ADI (Assistenza Domiciliare Integrata) erogata dalla ASL in collaborazione con il medico di base, che dovrà farne richiesta.
Trasporto alle terapie: a seconda della zona di residenza, sono previsti rimborsi per le spese di trasporto dal domicilio del malato alle terapie. In alcuni casi, può essere del tutto privo di costi.
Contrassegno per la sosta e la libera circolazione: il comune di residenza riconosce all’invalido civile il diritto ad ottenere il contrassegno di libera circolazione e sosta, dando la possibilità al malato di circolare nelle zone a traffico limitato e in quelle pedonali, sostare nei parcheggi riservati ai disabili e contrassegnati, oppure gratuitamente in quelli a pagamento. La domanda va inoltrata al comune di residenza compilando l’apposito modulo e allegando un certificato medico legale che attesti la grave difficoltà motoria.

  • Daniele Massazza

Disabilità oncologica, parte I

In Italia il numero di malati oncologici supera i 200.000 casi ogni anno. Di questi, la metà circa riesce a guarire, con o senza conseguenze invalidanti; la restante parte non sopravvive o resta in vita per un periodo più o meno lungo, tra sofferenze e difficoltà di varia natura.
L’ordinamento giuridico, allo scopo di permettere a queste persone di fare fronte a tutta una serie di esigenze particolari e di garantire loro un’esistenza dignitosa, ha predisposto norme, tutele e trattamenti speciali
Pubblichiamo una breve serie di post, frutto di una nostra ricerca in rete, sui diritti riconosciuti al malato oncologico, in qualità di malato appartenenti ad una categoria particolare e in relazione alla sua condizione di invalidi riconosciuti?

Malattia oncologica invalidità civile
Lo Stato riconosce i malati oncologici come invalidi civili a prescindere da qualunque requisito assicurativo o contributivo essi abbiano.
Nel dettaglio, stando alle tabelle ministeriali di valutazione le percentuali di invalidità civile per patologia oncologica sono tre:

  • per neoplasie (tumore maligno) a prognosi favorevole con modesta compromissione funzionale: 11%;
  • per neoplasie a prognosi favorevole con grave compromissione funzionale: 70%;
  • per neoplasie a prognosi negativa o probabilmente sfavorevole nonostante asportazione chirurgica: 100%.

Per ottenere il collocamento in una di queste tre fasce ed ottenere le conseguenti agevolazioni, è necessario, una volta appresa la diagnosi, fare domanda di riconoscimento dello stato di invalidità (Legge 118/1971) presso l’Ufficio Invalidi Civili della ASL di residenza, indicando nella stessa se, oltre al riconoscimento dell’invalidità civile, si vuole usufruire anche dei benefici previsti dalla legge sull’handicap (Legge 104/1992).
L’iter di accertamento è normalmente molto rapido (Legge 80/2006) ed è la commissione medica della ASL ad occuparsene.
La relativa visita viene effettuata entro 15 giorni dalla data della domanda e l’esito viene comunicato, con l’erogazione dei benefici concessi, immediatamente a seguito della sua conclusione.

Malattia oncologica ed indennità di accompagnamento
Nel caso in cui la malattia oncologica causi problemi di deambulazione o limiti nell’autonomia del malato a svolgere le normali attività della vita quotidiana (alimentazione, igiene personale, vestizione), è possibile richiedere il riconoscimento di una prestazione economica (indennità di accompagnamento) mirata al sostegno di persone con questo tipo di problematiche (Legge 18/1980 e Legge 508/1988; Decreto Legge 509/1988)
In particolare, tale riconoscimento sarà automatico se la chemioterapia è in atto: ciò si spiega tenendo conto degli effetti fortemente debilitanti del trattamento chemioterapico, valutati sulla base della relazione medica dell’ospedale o della struttura in cui si è in cura.

Malattia oncologica ed indennità di frequenza
L’indennità di frequenza è riconosciuta ai minori affetti da patologie tumorali che siano iscritti o frequentino scuole di ogni ordine e grado (compresi gli asili nido), centri terapeutici, di riabilitazione, di formazione o di addestramento professionale.
L’indennità di frequenza non è compatibile con l’indennità di accompagnamento o con qualunque forma di ricovero: possono quindi richiederne il riconoscimento i minori le cui condizioni siano meno gravi di quelle che danno diritto all’indennità di accompagnamento.

===> segue

  • Daniele Massazza