Tanto per sapere … UEA contro SMS

Fa sempre bene sapere cosa succede in giro ed ascoltare anche la “campana degli altri” … soprattutto per noi piccole SMS che spesso siamo proprio al di fuori da certe situazioni.

Uea all’attacco delle società di mutuo soccorso

Nuova campagna UEA contro la disintermediazione: le società di mutuo soccorso

«Più chiarezza sulle Società di Mutuo Soccorso», dicono gli agenti

Società di Mutuo Soccorso, nuova Campagna UEA contro la disintermediazione

Per conoscenza, UEA è l’Unione Europea Assicuratori

 

Riforma terzo settore … Buon compleanno!!!

A tanti interessa; molti pensano, a torto o a ragione, di esserne interessati; qualcuno la teme … e, a quanto si racconta, le SOMS saranno comunque coinvolte, vedremo se in bene o in male…

Sul sito Quinonprofit tutti i passaggi istituzionali della Riforma del Terzo Settore, a partire dall’annuncio del Presidente del Consiglio Renzi, in occasione del Festival del Volontariato (era il 12 aprile 2014), all’approvazione da parte del Senato del 30 marzo scorso ed al conseguente rinvio del testo alla Camera dei Deputati.

La Riforma del Terzo Settore passo dopo passo.

Sommessamente, si suggerisce una lettura più attenta per quanto riguarda l’art. 5 (Attività di volontariato, di promozione sociale e di mutuo soccorso).

QUI il testo ufficiale dal sito del Senato.

Videodidattica per l’assistenza

Grazie all’autorizzazione concessa da AMBITO URBANO 6.5, il Servizio Sociale dei Comuni dell’Ambito Distrettuale di Pordenone, abbiamo potuto ampliare l’offerta della sezione “Servizi di Mutuo Soccorso” con una pagina molto particolare che raccoglie 20 Video didattici realizzati nell’ambito del Progetto Help Key TV. I video, che riteniamo particolarmente utili per chiunque si trovi ad assistere, direttamente o indirettamente, una persona non autosufficiente e sono tra l’altro utilizzati come materiale didattico nei corsi di preparazione infermieristica/oss dall’Università Roma TRE, trattano argomenti come le tecniche assistenziali a persone non autosufficienti, l’igiene intima al letto del paziente, il rifacimento letto con ammalato, la preparazione della stanza da bagno e la doccia, la colazione ed il pranzo.

Naturalmente, SomsInsieme non può che ringraziare Ambito Urbano 6.5 per la disponibilità e la cortesia dimostrate.

  • Marina

SOMSInsieme & A.I.S.M.S. a Carbonara Scrivia

Carbonara Scrivia, 09 gennaio – Le Società di Mutuo Soccorso della zona della zona hanno incontrato ieri, nei locali della Società di Carbonara Scrivia, il Presidente Sergio Capitoli ed i responsabili dell’A.I.S.M.S. (Associazione Nazionale delle Società di Mutuo Soccorso). L’incontro, organizzato da SOMSInsieme, oltre a tutte quelle aderenti al gruppo ha visto la partecipazione di numerose Società, tra cui Torino (in via di costituzione), Tortona, Villaromagnano, Spineto, Castellazzo, Mombisaggio, e dei rappresentanti di alcuni studi professionale in veste di uditori interessati.
Dopo i saluti ed il benvenuto di Sandro Guerra, Presidente della Società di Carbonara, i lavori sono stati aperti da Daniele Massazza (SMS di Castellar Ponzano) che ha presentato i risultati ottenuti dal primo anno di attività di SOMSInsieme e, in particolare, le attività in campo socio-sanitario: molto soddisfacente, anche considerando l’età e la confidenza media all’utilizzo di internet degli iscritti alle SOMS, l’utilizzo delle risorse e dei servizi messi a disposizione su somsinsieme.org; allo stesso modo, anche la partecipazione alle giornate di prevenzione e diagnostica organizzate soprattutto dalla Società di Carezzano, le scelte culturali di Carbonara e Sarezzano (rassegne teatrali) e gli incontri dedicati all’infanzia della Società Vhoese e ancora di Carbonara hanno ottenuto ottime risposte di partecipazione non solo da parte dei soci, garantendo così, oltre ai servizi offerti agli associati, anche un perfetto strumento di promozione e diffusione delle idee mutualistiche. Particolare attenzione, infine, è stata dedicata alla presentazione delle convenzioni stipulate dalle Società di SOMSInsieme (33 di cui ben 14 in campo sanitario).
Successivamente, il Presidente A.I.S.M.S. Sergio Capitoli ha presentato l’Associazione Nazionale fondata nel 2012, le attività svolte fino ad oggi, la posizione in merito alle modifiche apportate nel recente passato alla legge 3818/1886 e la situazione attuale, riferita al Mutuo Soccorso, della riforma del tezo settore.
Il dibattito seguito agli interventi dei relatori è stato piuttosto intenso ed è stato caratterizzato soprattutto dalle segnalazioni, anche rabbiose, riguardanti le difficoltà che le piccole Società devono affrontare per sopravvivere in condizioni rese sempre più difficoltose dalle nuove normative.
L’incontro, che ha posto le basi per la prosecuzione di un più concreto e continuo rapporto tra A.I.S.M.S. e le Società di Mutuo Soccorso presenti, come nelle migliori tradizioni, si è concluso a tavola, tra un buon piatto di pasta e ancora tante parole e scambi di idee.

Tu chiamala se vuoi … prevenzione

Secondo la legge 3818/1886 e successive modifiche, le Società di Mutuo Soccorso dovrebbero svolgere obbligatoriamente almeno una delle seguenti attività: a) erogazione di trattamenti e prestazioni socio-sanitari nei casi di infortunio, malattia, invalidità e inabilità al lavoro; b) erogazione di sussidi in caso di spese sanitarie sostenute dai soci per la diagnosi e la cura delle malattie e degli infortuni; c) erogazione di servizi di assistenza familiare o di contributi economici ai familiari dei soci deceduti; d) erogazione di contributi economici e di servizi di assistenza ai soci che si trovino in condizione di gravissimo disagio economico a seguito dell’improvvisa perdita di fonti reddituali personali e familiari e in assenza di provvidenze pubbliche. Inoltre, le stesse SMS hanno la possibilità di promuovere attività di carattere educativo e culturale dirette a realizzare finalità di prevenzione sanitaria e di diffusione dei valori mutualistici. Fatto ciò le Società non possono svolgere attività diverse da quelle previste dalla detta legge.

L’arma più potente della medicina moderna è la prevenzione e tutto quello che le Società di Mututo Soccorso possono fare è “promuovere attività di carattere educativo e culturale dirette a realizzare finalità di prevenzione sanitaria”. Tradotto, ad esempio, possiamo far sì che qualcuno spieghi a tutti gli ometti che non sarebbe male andare dall’andrologo o dall’urologo come le donne vanno dal ginecologo ma non possiamo erogare trattamenti e sussidi mirati alla prevenzione contro il cancro alla prostata. A quanto pare, abbiamo una legge che ci permette di aiutare i nostri soci dopo una malattia o un infortunio, dopo un’invalidità, addirittura dopo la morte… prima, per impedire che si ammalino, che siano vittime di un infortunio, che restino invalidi o muoiano, non possiamo fare nulla.

La cosa buffa, e triste allo stesso tempo, è che attivarsi per un’attività di prevenzione è una di quelle cose che ogni SMS, anche la più piccola, potrebbe fare agevolmente, senza intaccare tragicamente le sempre scarsissime finanze a disposizione e mantenendo la più totale e assoluta indipendenza. Un esempio? La tutela dell’ambiente. Potrà sembrare banale, forse un po’ sciocco, per qualcuno addirittura assurdo. Prendiamo però i dati dell’Organizzazione Mondiale della Sanità pubblicati nel Country profiles of the environmental burden of disease, il primo rapporto sull’impatto delle condizioni ambientali sulla salute Paese per Paese. I rischi ambientali considerati sono l’inquinamento, le radiazioni ultraviolette, i fattori occupazionali, i cambiamenti climatici e degli ecosistemi, i rumori, l’edilizia, l’agricoltura e i comportamenti delle persone. Le malattie causate da questi fattori comprendono diarrea, infezioni respiratorie, asma, malattie cardiovascolari, oltre agli infortuni e ai disturbi dello sviluppo del sistema nervoso. I dati indicano che in tutti i Paesi la salute della popolazione potrebbe migliorare di molto riducendo tali rischi e che, in tutto il mondo, si potrebbero evitare 13 milioni di morti ogni anno. Nella Regione dell’Oms Europa, fino al 20% delle morti totali potrebbero essere evitate con interventi ambientali; sotto i 19 anni, la percentuale di morti dovute a cause ambientali sale al 34%. Per quanto riguarda l’Italia, i dati indicano che la percentuale del carico delle malattie attribuibili a cause ambientali è del 14%, per un totale di 91.000 morti all’anno, di cui 8.400 per inquinamento atmosferico… e i dati non sono del 2015… quelli, purtroppo, saranno peggiori…

La legge, però, esclude che una SMS possa occuparsi di tutela dell’ambiente e che questa possa essere considerata un’attività di Mutuo Soccorso. Personalmente, io ritengo che, come la Società di Mutuo Soccorso di Castellar Ponzano ha già fatto, qualsiasi SMS dovrebbe inserire all’interno del proprio Statuto un esplicito richiamo alla tutela dell’ambiente quale attività da perseguire in maniera fattiva e diretta. Modi e strategie attraverso cui portare avanti questa attività possono essere diversi da Società a Società ed ognuno può trovare una propria via. Il principio che dovrebbe passare, però, è quello per cui “tutela dell’ambiente” è uguale a “prevenzione sanitaria” e la prevenzione sanitaria è uno degli obiettivi fondamentali del Mutuo Soccorso.

Nota Conclusiva e una domanda. L’Ambiente non è sempre e solo quello con la A maiuscola, cioè l’Ambiente Naturale. Esistono gli ambienti urbani, domestici, di studio, di lavoro…

Un socio si ammala perchè il complesso industriale vicino a casa sua ha sparso scarti di lavorazione e rifiuti tossici ovunque inquinando, ad esempio, le falde idriche. Lui e pochi altri si ammalano ma il danno colpisce tutto il territorio dove vive gran parte dei soci che dovrebbe essere bonificato … Secondo la legge, Mutuo Soccorso è erogare un sussidio agli ammalati. Cercare il modo di costituirsi parte civile nel processo contro certi criminali che cosa è?

Daniele, socio SMS Castellar Ponzano