Storie: il Diavolo e il Mutuo Soccorso

KZ-Mauthausen, Himmlervisite

HIAG è l’acronimo tedesco per Hilfsgemeinschaft auf Gegenseitigkeit der Angehörigen der ehemaligen Waffen-SS, tradotto in italiano: Associazione di mutuo soccorso di ex membri delle Waffen-SS.
L’obiettivo di questa organizzazione, fondata nel 1951 dal generale Otto Kumm e da altri ufficiali delle SS, era di provvedere all’assistenza dei veterani in campo economico e sociale, favorendo la riabilitazione del loro stato legale, con il conseguente diritto di usufruire della pensione per veterani. Alla fine della seconda guerra mondiale, infatti, agli appartenenti alle forze armate tedesche, Kriegsmarine, Luftwaffe e Wermacht, era stata garantita una pensione di guerra che era stata invece negata alle Waffen-SS, in quanto riconosciuta come organizzazione criminale.
Nei primi anni ’60, la HIAG contava tra i 20 ed i 40.000 associati tra le 250.000 ex Waffen-SS che vivevano allora nella Germania ovest.
Agli inizi degli anni ’70, il numero stimato era cresciuto ulteriormente e così la loro influenza politica.
Negli anni ’80, le pressioni sociali e politiche e la contemporanea diminuzione di interesse da parte dei partiti tradizionali (per approfondimenti vedi The Brown Bluff: How Waffen SS Veterans Exploited Postwar Politics, Rafael Binkowski e Klaus Wiegrefe, SpiegelOnline, 21/10/2011) portarono la HIAG verso un inevitabile declino.
L’organizzazione venne definitivamente sciolta nel 1992 anche se il mensile della HIAG Der Freiwillige ha continuato le sue pubblicazioni regolari.

derfreiwillige1

Tra i fondatori, i presidenti ed i membri di spicco della HIAG, Associazione di mutuo soccorso di ex membri delle Waffen-SS, si segnalano:

  • Otto Kumm (nella foto in alto con Heinrich Himmler durante una visita al campo di Mathausen)
  • Kurt Meyer (condannato per crimini di guerra contro prigionieri Canadesi)
  • Richard Schulze-Kossens (membro del comando per la sicurezza di Hitler)
  • Paul Hausser (membro dello staff del Feldmaresciallo Albert Kesserling)
  • Gustav Lombard (condannato per crimini di guerra contro prigionieri Russi e civili russi ed ebrei)
  • Josef Sepp Dietrich (condannato per crimini di guerra contro prigionieri USA e contro prigionieri Russi; condannato dalla Germania per omicidio)

tumblr_static_110d

Daniele

Aggiornamento Servizi 2

Abbiamo terminato il secondo aggiornamento del menù “Servizi di Mutuo Soccorso”.
Innanzitutto, un caloroso saluto di benvenuto lo dobbiamo all’avvocato Pietro Rissotti di Tortona che ha accettato di arricchire la sezione Esperti con una sua pagina dedicata ai quesiti sul Diritto di famiglia e non solo. La sua pagina resta per il momento schermata, in attesa di un’ultima correzione tecnica ma sarà on line in brevissimo tempo.

La sezione Download, invece, si è arricchita di un altro titolo, particolarmente interessante per chi deve avviare e gestire rapporti con badanti e collaboratrici familiari. Si tratta del testo riguardante il Nuovo contratto collettivo del lavoro domestico 2013, altro argomento su cui l’avv. Rissotti potrà darci senz’altro qualche dritta utile.

Daniele

Storie: Il vecchio West, i ladri di cavalli e il Mutuo Soccorso

Si dice che James M. Riley, nato il 9 febbraio del 1851 in Mississipi, abbia iniziato al sua carriera di ladro di cavalli a soli 14 anni. Accusato di omicidio nel 1870, in Texas, per sfuggire alla legge, cominciò ad usare, tra gli altri, il nome con cui divenne famoso: David Charles Middleton, per gli amici semplicemente Doc.
Nel gennaio del 1877, in uno scontro in un saloon del Nebraska, uccise un soldato e venne arrestato. Riuscito a fuggire, si spostò in Wyoming, dove si mise a capo un gruppo di criminali chiamato i Pony Boys. Ben presto la banda si diede ai furti di cavalli, sia ai danni delle tribù indiane, sia, saltuariamente, anche a quelli del governo.  Nebraska, Iowa, Texas: nei diversi stati, i furti accreditati a Doc Middleton e ai suoi uomini colpirono migliaia di capi. Le tribù indiane, inferocite, iniziarono a rivalersi sui ranch degli allevatori che misero una taglia di 1.000$ sulla testa di Doc.
In seguito ad un ennesimo colpo, nel 1878, il detective Billy Lykins, a capo di una numerosa squadra di uomini, iniziò a dare la caccia alla banda che venne finalmente raggiunta nei pressi di Julesburg, Colorado. Dopo uno scontro a fuoco, Middleton fu catturato e i 40 cavalli rubati vennero recuperati. La notte stessa, però, Doc Middleton riuscì nuovamente a fuggire. Lykins non mollò la presa e, unitosi all’agente speciale William Llewellyn, inseguì il fuggitivo fino alla Niobrara Valley, in Nebraska. Ferito allo stomaco, questa volta Middleton venne finalmente preso e condannato a cinque anni per furto di cavalli. Fu rilasciato nel giugno 1883.
Dopo la sua cattura, tutti i membri della sua vecchia banda erano stati uccisi o catturati e Doc si dedicò ad una quantità di occupazioni diverse: barista, cowboy, vice-sceriffo, fino a lavorare nel Buffalo Bill Wild West Show. Qualche anno dopo, riuscì ad aprire un saloon ad Ardmore, Nebraska, ma fu coinvolto in un traffico con gli Sioux della riserva di Pine Ridge e i soldati di Fort Robinson gli demolirono il locale. Tornato in Wyoming, aprì un saloon illegale e durante una rissa venne pugnalato. Arrestato e condotto nel carcere della contea, l’infezione della ferita lo uccise il 13 dicembre 1913.
Per quanto Doc Middleton sia stato uno dei più famosi ladri di cavalli, qualcuno dice addirittura “il Re dei ladri di cavalli”, non fu certo l’unico. E non si può nemmeno dire che il furto di cavalli e di bestiame fosse un’attività solo per uomini grandi e grossi. Il caso di Cattle Annie e Little Britches, giovanissime fuorilegge ricercate e arrestate a 13 e 16 anni per furto di bestiame e vendita di whisky alle tribù Osages e Pawnee, ne è la dimostrazione lampante.

A causa della forte richiesta che proveniva dalle forze armate, che non andavano tanto per il sottile quando si trattava di rifornire i propri reparti combattenti, i tempi di guerra erano quelli in cui i ladri di cavalli e di muli si facevano più pericolosi e audaci e le razzie più numerose. Per combattere questo fenomeno, allevatori, mandriani e semplici agricoltori reagirono, trovando nell’associazionismo un’arma spesso vincente. Questi sodalizi rappresentavano delle vere e proprie Società di Mutuo Soccorso sui generis in cui i soci si organizzavano per garantirsi una certa protezione dai furti, da un lato, e la forza necessaria per tentare il recupero del bestiame rubato e l’arresto dei colpevoli, dall’altro. Non di rado, inoltre, veniva creato un fondo di garanzia in modo da rendere possibile, in caso di necessità, l’immediata sostituzione degli animali razziati. Qualora i detective delle Società fossero riusciti nella loro caccia, il socio che aveva fatto ricorso alla cassa comune poteva rifondere la Società del valore degli animali o lasciare gli stessi alla Società che a sua volta li vendeva per rimpinguare le casse sociali.

Un esempio di queste associazioni, furono la Mutual Association for the suppression of horse stealing e la Thief Detective and Mutual Aid Association of Princeville. (Princeville, Illinois, 1863).
Quest’ultima, Società di Mutuo Soccorso anche nella propria denominazione, guidata dal capitano S.S. Slate, riuscì più di una volta a scongiurare gli attacchi dei razziatori o a recuperare, anche in seguito a scontri a fuoco, gli animali rubati.

Cronaca: necropoli bizantina sotto la Soms

Otto tombe di epoca bizantina sono state scoperte durante i lavori di restauro di un edificio storico in İstiklal Avenue, Istanbul. Si tratta della storica sede della Società Operaia Italiana di Mutuo Soccorso, fondata nel 1863 con Giuseppe Garibaldi come presidente effettivo ed ancora oggi attiva.
L’edificio, che deve il suo attuale aspetto ai lavori di restauro del 1910, a causa delle difficoltà economiche in cui versa la Società, è stato in gran parte affittato alla TURSAB, l’associazione delle agenzie di viaggio turche, che poco più di un anno fa ha deciso un nuovo intervento di recupero conservativo per trasformarlo in un centro culturale.

Secondo quanto riferito da Ömer Erbil del Radikal, quando i restauratori hanno iniziato gli scavi per avviare i lavori di rinforzo strutturale delle fondamenta, si sono trovati di fronte ad un vera e propria sorpresa: tra pietre e terra, sotto alcuni frammenti di tegole, è stato scoperto un teschio, all’apparenza molto antico. Una volta allertati gli esperti del Museo archeologico, gli scavi sono proseguiti sotto la loro supervisione ed hanno portato alla scoperta di una tomba risalente al IV-V secolo. Ulteriori indagini hanno poi condotto al ritrovamento di altre sette tombe del tutto simili alla prima. Inoltre, gli scavi hanno portato alla luce numerosi reperti, tra cui piatti, pentolame, candelieri, terrecotte appartenenti ai periodi Bizantino ed Ottomano.
Gli esperti, che hanno già annunciato una serie di test con il Carbonio14 per determinare con esattezza l’epoca di appartenenza degli scheletri, non escludono che altre sepolture potrebbero essere nascoste dagli altri edifici della zona.

mez

Carezzano: prevenzione km 0

km0prev1

Mattinata riuscita e buon successo di pubblico per la SAOMS di Carezzano Superiore che, dopo l’incontro di venerdì sera dott.sa Elisabetta Borgini (dietologa) e il dott. Giampiero Varosio (cardiologo), ha proseguito nella sua attività dedicata alla prevenzione. Due cliniche mobili attrezzate per la diagnostica precoce non invasiva sono state messe gratuitamente a disposizione dei soci (e non solo) per tutta la mattina di domenica.

Elettrocardiogrammi, spirometrie, visite cardiologiche, visite oculistiche: in totale oltre cinquanta le visite e gli esami effettuati dagli specialisti di “Prevenzione & Salute a Km 0″  circa. I presenti hanno inoltre avuto modo di prendere contatto con le attività ed i servizi offerti da SOMS Insieme, gruppo di lavoro di Società di Mutuo Soccorso di cui la SAOMS di Carezzano è membro attivo.

Daniele&Sergio