SOMS… che senso ha? 2

Questo articolo preso dalla newsletter di dicembre della FIMIV, forse, spiega meglio e con numeri diversi che senso hanno o che potrebbero avere le SMS oggi. Naturalmente, il discorso è volutamente limitato agli aspetti socio-sanitari e socio-assistenziali. I dati provengono dal “Rapporto sulla situazione sociale del Paese/2015”.

censiscensis2Buona lettura

-Daniele, socio SMS Castellar Ponzano

SOMS… che senso ha?

Negli ultimi tempi, mi capita abbastanza di frequente che, chiacchierando di Mutuo Soccorso, alcuni che non hanno mai frequentato il mondo delle SOMS mi chiedano: “Scusa ma, al giorno d’oggi, le Società di Mutuo Soccorso hanno ancora senso di esistere?” Altri, invece, che frequentano da anni le Società di Mutuo Soccorso ma che, per ragioni sostanzialmente anagrafiche, hanno vissuto solo il periodo delle Società ridotte a bar di paese e organizzatrici di sagre e cene sociali, non di rado chiedono: “Ma chi vuoi che interessino le vostre convenzioni e le vostre giornate di prevenzione?”
Dal mio punto di vista, le Società di Mutuo Soccorso hanno più senso di esistere oggi di quanto non ne avessero quindici o vent’anni fa e la ragione di ciò è da ricercarsi soprattutto nel progressivo smantellamento dello stato sociale, dovuto in particolar modo alla crisi economica (ma non solo). Questo, però, è solo il mio punto di vista…
Per provare a rispondere e a fornire allo stesso tempo informazioni più autorevoli, vorrei appoggiarmi ad un documento ufficiale presentato il due dicembre scorso dal presidente dell’ISTAT Giorgio Alleva: il “Rapporto sul Benessere Equo e Sostenibile” in Italia (Bes 2015) e, in particolare, alla sezione riguardante la Provincia di Alessandria.
Pur prendendo in considerazione i soli indicatori legati più o meno direttamente al tema della salute, il confronto tra dati provinciali, regionali e nazionali risulta essere particolarmente interessante.

tab 1Nella nostra provincia, il tasso di mortalità infantile, da intendersi come decessi nel primo anno di vita, risulta purtroppo peggiore (4,4‰) di quello riscontrato nel contesto nazionale (3‰) e quasi doppio rispetto a quello piemontese (2,3‰).
Allo stesso modo, i tassi di mortalità per tumore nella popolazione adulta e quelli per demenza nelle persone anziane (10,5‱ e 33,9‱) superano le rispettive medie sia dell’intero territorio nazionale (8,9‱ e 27,3‱), sia di quello regionale (9,1‱ e 30,4‱). Nel caso della demenza, si tratta di una patologia che, prima di portare al decesso, comporta importanti conseguenze negative sul benessere fisico, psicologico ed emotivo, oltre ad ingenti costi sociali ed economici, sia per quanti ne sono colpiti direttamente, sia per le rispettive famiglie.
La provincia di Alessandria, infine, si segnala per l’elevata “emigrazione ospedaliera” (11,2%), superiore alla media del Paese (6,3%) e a quella della regione (5,4%) ed incamera un ulteriore dato negativo riguardante i decessi dovuti a mortalità per cause classificate come potenzialmente evitabili (6,4‱ contro il 5,3‱ nazionale e il 5,4‱ regionale).
Allargando poi il confronto anche ad altri indicatori che comunque coinvolgono il tema salute, si evidenziano aspetti negativi anche tra i dati riguardanti l’ambiente e la sicurezza sul lavoro. L’inquinamento dell’aria, con conseguente allerta per la salute umana, rimane molto critico a causa del superamento dei limiti per le polveri sottili (PM10): limitatamente al capoluogo provinciale, i giorni in cui i valori hanno superato i parametri consentiti sono 92 rispetto ai 44 della media nazionale. Per quanto riguarda la sicurezza sui luoghi di lavoro, invece, il rischio di rimanere vittima di un infortunio durante lo svolgimento dell’attività lavorativa risulta più elevato in ambito provinciale rispetto alla media nazionale e ancor più in confronto a quanto si riscontri in generale in Piemonte. Rispetto alla media regionale, inoltre, si rileva un rischio maggiore di infortuni gravi, di quelli cioè che comportano la disabilità permanente o addirittura la morte.
Per ovvie ragioni, i valori forniti non possono ancora rilevare gli effetti della politica di tagli messa in atto dall’amministrazione regionale nell’ultimo anno, nè della improvvisa e preoccupante impennata del tasso di mortalità nazionale 2015 (+11.3%, vedi Gian Carlo Blangiardo, Neodemos, 22/12/2015). Anche a fronte di questi soli dati e in un quadro di crisi economica e occupazionale tutt’altro che risolta, però, mi pare abbastanza facile comprendere come qualsiasi offerta diretta a migliorare in qualche modo l’accesso ad una qualsiasi attività diagnostica e di prevenzione a costi ridotti possa rivelarsi importante non solo per le fasce più deboli della popolazione. Pur se su una scala molto ridotta, il successo ottenuto dalle esperienze delle Società di SOMSInsieme che hanno già sperimentato l’organizzazione di giornate dedicate alla prevenzione di specifiche patologie è una precisa conferma di ciò, soprattutto nei casi in cui tali esperienze sono andate a sovrapporsi a carenze e vuoti del Servizio Sanitario Nazionale.
Dare quindi una risposta legata al nostro ambito territoriale è abbastanza facile: sì, le Società di Mutuo Soccorso hanno certamente ragione di continuare ad esistere, a patto che continuino a riappropriarsi delle loro prerogative e del loro campo d’azione tradizionale, magari avviando proprio nuove attività legate alla prevenzione e alla tutela ambientale. Per quanto riguarda l’ambito nazionale è sufficiente leggere con un minimo di attenzione i dati del sistema Italia per capire non solo che la risposta è esattamente la stessa ma che le SMS devono tornare ad occuparsi anche di educazione, di lavoro, di integrazione, con buona pace di chi ha messo insieme, senza troppo considerare l’opinione altrui, una modifica legislativa ignorante e anacronistica.
Certo, per chi vuole continuare a scimmiottare le Pro Loco, i circoli privati, i sushi-bar e le sagre del gnocco fritto e del lardo fresco…

– Daniele, presidente dimissionario della SMS di Castellar Ponzano

Programmazione 2016

Ieri sera, presso la Società di Mutuo Soccorso di Vho, le Società aderenti a “SOMSInsieme” si sono incontrate per fare il punto delle attività in programma e dei progetti riguardanti il Mutuo Soccorso per il 2016.

Sentita la maggioranza dei soggetti interessati, aziende e professionisti che, in linea di massima, hanno già confermato la propria adesione, è stata approvata in via definitiva la proposta di proseguire con il programma di convenzioni.

Lo scorso anno, sotto il logo “CartaServizi – SOMSInsieme”, il programma aveva riunito un totale di 33 convenzioni a favore degli oltre mille soci iscritti alle Società aderenti al gruppo. Di queste, quasi la metà (14) erano state stipulate con soggetti operanti in campo socio-sanitario: la CRI di Tortona, le Terme di Salice, lo Studio Radiologico Cento Cannoni-Alliance Medical di Alessandria, lo Studio di Radiologia Zorini e L’Ottico snc di Tortona, il Centro Fisio-terapico di Novi Ligure …

Tra questi anche il Poliambulatorio MedicArt di Tortona con cui la collaborazione per il 2016 si è stretta ulteriormente. D’accordo con la S.M.S. di Castellar Ponzano, i responsabili del Centro stanno infatti organizzando per la prossima primavera “SOMSInsieme-MedicArt, il mese della salute“. Il progetto è ancora in fase di definizione e per avere tutti i dettagli ci vorrà ancora qualche tempo.  L’idea è quella di riservare ai soci e ai loro familiari conviventi alcuni servizi gratuiti dedicati alla prevenzione cardiologica e alle cure odontoiatriche di base.

La presidenza della SMS di Castellar Ponzano, inoltre, sta lavorando per avviare un’iniziativa dedicata ai soci che hanno problemi legati al diabete o ad alcuni fattori di rischio cardiocircolatorio. Per tutto il prossimo mese di gennaio, i soci interessati potranno godere di speciali agevolazioni per l’acquisto di tre diversi modelli di glucometro e di lettori multiparametrici (glicemia, trigliceridi, colesterolo) per l’autocontrollo e del relativo materiale di consumo. Naturalmente, anche questa iniziativa sarà estesa a tutte le SOMS del gruppo che, come ha già fatto la SAOMS di Carezzano, vorranno aderire.

Non è escluso che anche la prevenzione contro il melanoma trovi il suo spazio nei progetti di SOMSInsieme per il 2016 ma per questo c’è ancora bisogno di qualche tempo … e magari di qualche ulteriore incontro in cui discutere anche delle classiche attività socio-ludico-cultural-gastronomiche che da sempre contraddistinguono le SOMS.

Daniele

Nuova categoria Link

Segnaliamo una nuova categoria link sulla barra laterale della nostra Homepage: si chiama “Link Salute” ed è destinata a raccogliere i collegamenti a tutta una serie portali e siti internet, istituzionali e non, dedicati al mondo della Salute. Al momento o link sono solo tre ma presto saranno molti di più e speriamo che possano essere utili ai nostri Soci.

-Daniele

Vietati i salumi alla SOMS

Comunicato stampa S.M.S. di Castellar Ponzano del 27 ottobre 2015:

Considerato che la S.M.S. di Castellar Ponzano è a tutti gli effetti una Società di Mutuo Soccorso e come tale ha il dovere di attivarsi e di operare per garantire al meglio la salute fisica e psicologica dei propri associati;

considerato che, in seguito a studi scientifici rigorosi, la I.A.R.C. (International Agency for Research on Cancer – Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro) ha inserito

  • il consumo di carne rossa nella Classificazione degli agenti cancerogeni nel Gruppo 2A come “probabilmente cancerogeno per gli umani”,
  • il consumo di carni lavorate nella Classificazione degli agenti cancerogeni nel Gruppo 1 “come cancerogeno per gli umani”;

e facendo riferimento

SI COMUNICA A TUTTI I SOCI QUANTO SEGUE

A partire da Domenica, 1 Novembre 2015, all’interno dei locali della Società è fatto divieto assoluto di esibire, preparare e consumare qualsiasi tipo di salume (prosciutto crudo e cotto, pancetta, salami, mortadella, bresaola, coppa, cacciatorini, ecc.). I contravventori saranno puniti con una sanzione amministrativa il cui importo è stato fissato dal Presidente nella misura di 25,00 €.

Cogliamo l’occasione per ricordare a tutti che:

  • Unica eccezione al divieto viene fatta per i soci fumatori, che dovendo già morire per le sigarette e non potendo morire più di una volta, potranno ritirarsi negli appositi spazi riservati e trangugiare liberamente ciò che ritengono più opportuno senza incorrere in alcuna sanzione;
  • Gli unici prodotti a base di carni lavorate permessi all’interno della Società dovranno avere, apposta in modo ben visibile, l’etichetta con l’avvertimento “Chi salama avvelena anche te. Prova, a farlo smettere”;
  • La presenza di minori e di donne in stato interessante durante la preparazione e/o il consumo sarà considerato come aggravante e comporterà il raddoppio della sanzione;
  • Nel Regolamento Sociale sarà previsto il reato di spaccio di ‘nduja calabrese e che questo sarà punito con l’espulsione.

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… la cosa grave è che si fanno chiamare giornalisti …

Daniele