“Dopo di noi”

Lo scorso mese di giugno, il Parlamento ha portato ad approvazione la cosiddetta norma sul “dopo di noi”: come spesso succede, le contrapposizioni tra chi la ritiene una legge portatrice di grandi novità e chi, invece, la considera una disposizione di retroguardia, che non arriva a toccare temi importanti quali il rischio di segregazione e la garanzia di diritti certi da subito, sono state forti.

Per chi fosse interessato ad approfondire il tema, QUI il punto di vista di HandyLex.org

Il testo della Legge 22 giugno 2016, n. 112 Disposizioni in materia di assistenza in favore delle persone con disabilità grave prive del sostegno familiare.”, invece, può essere scaricato QUI

  • Daniele

Riforma terzo settore: approfondimenti, riflessioni e… problemini

Qualcuno auspica l’approvazione definitiva in maggio, qualcuno sogna decreti attuativi pronti entro l’inizio dell’autunno …
… per quanto ci è possibile, continuiamo a monitorare la situazione, senza sbilanciarci in previsioni da sfera di cristallo. Intanto, le ultime notizie sono queste:

Non ci resta che attendere…

 

Calcolo ISEE… e se l’INPS non rispetta le sentenze del Consiglio di Stato?

Secondo Maria Simona Bellini Palombini, Presidente Nazionale del Coordinamento famiglie disabili gravi e gravissimi, è comunque possibile contestare all’INPS la propria attestazione ISEE contraria alle sentenze del Consiglio di Stato. Questi i passaggi consigliati per la procedura di chi avesse richiesto il calcolo ISEE online:

  • Andare sul sito dell’INPS www.inps.it
  • Cliccare, nella sezione “servizi online”, su “accedi ai servizi”
  • Nel menu di sinistra cliccare su “servizi per il cittadino”
  • Inserire il codice fiscale ed il PIN della persona interessata
  • Cliccare – cercandolo nell’elenco principale – su “ISEE 2015”
  • Nella sezione “gestione” cliccare su “apri il fascicolo”
  • Nella sezione “ricerca il fascicolo” cliccare su “apri il fascicolo”
  • Nella sezione “azioni” cliccate sul simbolino blu con la chiave inglese e quindi su “contestazione”
  • Correggete le cifre che volete contestare (mettendo a 0 le indennità)
  • Nel menu a sinistra andate su “sottoscrizione” e nelle note inserite che avete detratto le indennità e che richiedete – nel caso di disabili maggiorenni – l’applicazione delle franchigie massime.
  • Confermate e salvate la ricevuta

QUI la sentenza del Consiglio di Stato.

Riforma terzo settore … Buon compleanno!!!

A tanti interessa; molti pensano, a torto o a ragione, di esserne interessati; qualcuno la teme … e, a quanto si racconta, le SOMS saranno comunque coinvolte, vedremo se in bene o in male…

Sul sito Quinonprofit tutti i passaggi istituzionali della Riforma del Terzo Settore, a partire dall’annuncio del Presidente del Consiglio Renzi, in occasione del Festival del Volontariato (era il 12 aprile 2014), all’approvazione da parte del Senato del 30 marzo scorso ed al conseguente rinvio del testo alla Camera dei Deputati.

La Riforma del Terzo Settore passo dopo passo.

Sommessamente, si suggerisce una lettura più attenta per quanto riguarda l’art. 5 (Attività di volontariato, di promozione sociale e di mutuo soccorso).

QUI il testo ufficiale dal sito del Senato.

Agevolazioni telefoniche e disabili

Non tutti sono a conoscenza del fatto che la presenza nel proprio nucleo famigliare di un membro disabile consente di ottenere alcune agevolazioni telefoniche previste dalla legge. Nel giugno del 2000, infatti, il Garante per le comunicazioni ha disposto che ad anziani, persone disabili e utenti “con esigenze sociali speciali” sia riconosciuta una riduzione del 50% sul canone mensile di abbonamento. Al beneficio sono ammessi quei nuclei familiari al cui interno vi sia un invalido civile o un percettore di pensione sociale o un anziano sopra i 75 anni o un capofamiglia disoccupato. Il nucleo familiare richiedente, oltre a tali requisiti, dovrà inoltre dimostrare di trovarsi in difficoltà economiche: non dovrà cioè superare un livello di reddito di 6713,93 euro l’anno, determinato in base all’ISEE (Indicatore di Situazione Economica Equivalente).

Per ottenere la certificazione relativa al reddito è possibile e consigliabile rivolgersi all’INPS o ad un Centro Autorizzato di Assistenza Fiscale (CAAF). Una volta in possesso di quel documento, che andrà ripresentato ogni anno, si potrà richiedere alla compagnia telefonica le agevolazioni previste (ad es. la riduzione completa o del 50% del canone di abbonamento).

Le agevolazionio vengono applicate sia dai gestori di telefonia mobile che di rete fissa. Fondamentale, però, avere a portata di mano:

  • Un documento di riconoscimento valido;
  • Il Referto che certifica la disabilità rilasciato dall’ASL;
  • Il modello ISEE.

Approfondimenti sul sito Handylex.org