Bonus Mamme domani… domani quando?

L’art. 48 della Legge di Bilancio 2017, all’interno del pacchetto Famiglia, ha previsto l’introduzione del bonus Mamme domani, un assegno una tantum pari a 800 euro, riconosciuto alle donne che nel corso del 2017 raggiungeranno il settimo mese di gravidanza. La misura, pensata come sostegno alle spese dell’ultimo periodo di gravidanza e dei primi mesi di vita del bambino, a differenza di altre misure di sostegno alla nascita, non prevede alcun limite di reddito per potervi accedere e il premio non concorre alla formazione del reddito complessivo.
L’erogazione della prestazione spetterebbe all’Inps. Al momento, però, le modalità operative per la presentazione della domanda, non sono ancora state comunicate, sembra a causa delle necessità di adeguamento della piattaforma che dovrà accogliere telematicamente le richieste. Il diritto all’erogazione dell’assegno è comunque garantito retroattivamente a tutte le donne con residenza in Italia, cittadine italiane e comunitarie e non con permesso di soggiorno di lungo corso (requisiti specificati dall’Inps nella circolare n. 39 e con la nota n. 61).
L’adeguamento degli strumenti tecnologici, però, non è l’unico aspetto ad ostacolare l’ottenimento del bonus: anche la modalità con cui dovrà essere presentata la domanda risulta essere poco chiara e ciò comporterà presumibilmente, un sovraccarico di richieste e una conseguente attesa per l’erogazione del bonus.

Legge di Bilancio 2017: il pacchetto famiglia

Come detto, il bonus Mamme domani fa parte di un pacchetto famiglia che comprende diverse misure di sostegno. Queste, in sintesi, quelle introdotte o confermate dall’ultima Legge di Bilancio.

  • Voucher Asilo Nido – nuova misura che consiste in un voucher fino a 1.000 euro annui, finalizzato a sostenere il pagamento della retta per asili pubblici o privati. L’agevolazione spetta a tutti i bambini nati a partire dal 1° gennaio 2016, fino al compimento dei tre anni d’età. La misura è riconosciuta anche nel caso in cui i genitori usufruiscano del congedo parentale ma non è cumulabile con il voucher babysitter, né con la detrazione Irpef (19% fino a 632 euro per le spese di iscrizione al nido). Non sono previsti vincoli di reddito. (art. 49 comma 1 legge di bilancio 2017).
  • Bonus bebè – istituito dalla Legge di Stabilità 2015 per ogni figlio nato o adottato dal 1° gennaio 2015 fino al 31 dicembre 2017. La misura è stata confermata per il 2017 alle condizioni preesistenti. L’assegno mensile ha un importo pari a 80 euro al mese per ogni figlio minore di 3 anni, se l’Isee del nucleo familiare non supera 25.000 euro; raddoppia, se l’Isee del nucleo familiare non supera 7000 euro.
  • Voucher baby sitter – Misura è destinata alle mamme lavoratrici che rientrano al lavoro subito dopo i cinque mesi di maternità obbligatoria, è stata confermata per il 2017 con un aumento delle risorse da 20 a 40 milioni di euro l’anno per le lavoratrici dipendenti e da 2 a 10 milioni per le lavoratrici autonome. Voucher e contributi, che hanno un valore pari a 600 euro mensili, sono riconosciuti per un massimo di 6 mesi (3 mesi per le lavoratrici autonome e per le libere professioniste iscritte alla Gestione separata dell’Inps). Le lavoratrici part time hanno contributi ridotti proporzionalmente all’orario di lavoro.
  • Fondo credito bebè – nel corso dei prossimi tre anni è stata prevista la costituzione di un “Fondo di sostegno alla natalità”, mirato a garantire prestiti a tasso agevolato a favore delle famiglie con uno o più figli, nati o adottati, mediante il rilascio di garanzie dirette, anche fideiussorie, alle banche e agli intermediari finanziari. Lo stanziamento è pari 14 milioni di euro per il 2017, 24 milioni di euro per il 2018, 23 milioni di euro per l’anno 2019, 13 milioni di euro per l’anno 2020 e 6 milioni di euro annui a decorrere dall’anno 2021. (art. 47 legge di bilancio 2017).
  • Congedo paternità obbligatorio – prorogato per il 2017, il congedo obbligatorio per il padre lavoratore dipendente deve essere goduto entro i cinque mesi dalla nascita del figlio. La sua durata è elevata da 1 a 2 giorni (analogamente a quanto già disposto per il 2016) fruibili anche in via non continuativa.

Riferimenti normativi:
Inps, Circolare 39/2017
Inps, Circolare 61/2017
Legge di Stabilità 2017

  • Daniele Massazza

Terzo settore: approvato Statuto “Fondazione Italia Sociale”

Il Consiglio dei ministri n° 16 del 10 Marzo 2017,  su proposta del Presidente Paolo Gentiloni, sentiti i Ministri del lavoro e delle politiche sociali Giuliano Poletti e dell’economia e delle finanze Pier Carlo Padoan, ha approvato lo statuto della Fondazione “Italia sociale”, istituita dalla legge delega di riforma del Terzo settore, dell’impresa sociale e della disciplina del Servizio civile universale.
La Fondazione ha lo scopo di sostenere, mediante l’apporto di risorse finanziarie e di competenze gestionali, la realizzazione e lo sviluppo di interventi innovativi da parte di enti del Terzo settore caratterizzati dalla produzione di beni e servizi con un elevato impatto sociale e occupazionale e rivolti, in particolare, ai territori e ai soggetti maggiormente svantaggiati. La Fondazione, nel rispetto del principio di prevalenza dell’impiego di risorse provenienti da soggetti privati, svolge una funzione sussidiaria e non sostitutiva dell’intervento pubblico.
La Fondazione opera, altresì, per la promozione e la diffusione della fiducia nel valore degli investimenti sociali, attraverso gli enti del Terzo settore, sia mediante il sostegno ad attività di ricerca, formazione e sviluppo di buone pratiche (anche attraverso la collaborazione con centri di ricerca e università), sia nel compito di predisporre gli strumenti e le modalità di verifica dei risultati raggiunti e degli impatti sociali ed occupazionali effettivamente prodotti.
Lo statuto del nuovo ente, che ha natura giuridica privata, sarà emanato con decreto del Presidente della Repubblica, previo parere da parte delle Camere.

Fonte: http://www.governo.it

Disabilità oncologica e SOMS Insieme

Chiudiamo questa breve serie di post dedicati alla disabilità oncologica con un riassunto di quanto SOMS Insieme mette a disposizione degli iscritti alle Società di Carbonara, Carezzano, Sarezzano e Vho.

Convenzioni per la diagnostica e la cura

  • Istituto Clinico Humanitas, Via Manzoni 56, Rozzano (MI);
  • ICS Maugeri, Istituti Clinici Scientifici Maugeri SpA
    centri ICS Maugeri in convenzione: PAVIA Via Maugeri 10, PAVIA Via Boezio 28, MONTESCANO (PV) Via per Montescano, MILANO Via Clefi 9, MILANO Via Camaldoli 64, TRADATE (VA) Via Roncaccio 16, CASTEL GOFFREDO (MN) Via Ospedale 36, LUMEZZANE (BS) Via Mazzini, LISSONE (MI) Via Bernasconi 16, VERUNO (NO) Via per Revislate 13, TORINO Via Santa Giulia 60, GENOVA Via Missolungi 14. Condizioni estese ai componenti il nucleo familiare conviventi.
  • MedicArt srl, via Brigata Garibaldi 1a, Tortona. Condizioni estese ai componenti il nucleo familiare conviventi. 
  • Alliance Medical, Studio Radiologico Centocannoni, Via del Legno 19, Alessandria. Condizioni estese ai componenti il nucleo familiare conviventi.
  • Studio di Radiologia Omodeo Zorini, Piazza delle Erbe 3, Tortona.
  • Studio Omodeo Zorini Centro Polispecialistico, Piazza delle Erbe 5, Tortona.
  • Gocce di Sole di Elena Raddi, via Roma 75, Arquata Scrivia (AL). Centro certificato APEO (Associazione Professionale di Estetica Oncologica).
  • ToBe Beauty & SPA di Apollaro Debora, via A. Gramsci 57/A, Castelnuovo Scrivia (AL). Centro certificato APEO (Associazione Professionale di Estetica Oncologica).

Convenzioni per il trasporto

Convenzioni per l’acquisto e/o noleggio ausili

Collaborazioni per l’accoglienza e ricerca alloggio pazienti e accompagnatori
I soci possono contattare SOMS Insieme per avere aiuto nella ricerca di alloggi dedicati ai pazienti ricoverati o in terapia ed ai loro accompagnatori. I prezzi sono verificati da SOMS Insieme si riferiscono alle seguenti strutture di Genova e Milano.
Per la città di Genova, SOMS Insieme si appoggia a:

  • LILT GENOVA, Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori, Sez. Prov. di Genova: Casa Amici.
  • CONGREGAZIONE dei PADRI SOMASCHI: Collegio Emiliani, Genova Nervi.
  • Centro di Ospitalità “La casa di Santa Chiara”.

Per la città di Milano, SOMS Insieme si appoggia a:

  • COOPERATIVA SOCIALE “I sei petali”.
  • SUORE FIGLIE DELLA CHIESA: Casa di Accoglienza.
  • ASS. PROGETTO ACCOGLIENZA PARROCCHIA S. LEONE MAGNO: Casa di Accoglienza.
  • OPERA CARDINAL FERRARI ONLUS: Domus Hospitalis.
  • Per ricoveri e cure presso l’Istituto Humanitas di Rozzano (MI) è diponibile un servizio di convenzioni alberghiere articolato in tre fasce di prezzo consultabile sul sito internet Humanitas (http://www.humanitas.it/viaggi/soggiorno). Inoltre, è possibile accedere al servizio di accoglienza in convenzione (http://www.fondazionehumanitas.it/convenzioni).

Servizio di prestito ausili e dispositivi medici

Possibilità per i soci ed i loro familiari conviventi di avere gratuitamente in uso, dietro deposito cauzionale, per un periodo di tempo fissato in 30 giorni, alcune tipologie di ausili e dispositivi medici.
Gli articoli a disposizione dei soci per la richiesta d’uso temporaneo gratuito sono:

  • Num. 1 Materasso antidecubito a 24 elementi intercambiabili, raccomandato per la prevenzione ed il trattamento delle lesioni di stadio I e II nelle terapie lunghe e a domicilio. Completo di compressore.
  • Num. 1 Carrozzina pieghevole Royal.
  • Num. 2 Deambulatori pieghevoli in acciaio, ad altezza regolabile, a due ruote e due puntali, con seduta imbottita.
  • Num. 1 Deambulatore pieghevole in alluminio, ad altezza regolabile, a due ruote e due puntali.
  • Num. 1 Pedaliera per riabilitazione braccia gambe con regolatore di tensione.
  • Num. 2 paia di Stampelle Evolution in alluminio anodizzato, regolabili.

Per ogni necessità si raccomanda di consultare la guida consegnata al momento della consegna Carta Servizi 2017 o le pagine di questo sito nella sezione Servizi di Mutuo Soccorso per i soci.

  • Daniele Massazza

Disabilità oncologica, parte III

Malattia oncologica e l’assistenza sanitaria specifica
La normativa vigente prevede che le spese mediche generiche e di assistenza specifica sostenute per persone disabili possono essere dedotte dal reddito complessivo per il loro intero importo. Per assistenza specifica si intende quella resa da personale sanitario (medici, infermieri, terapisti, logopedisti, ecc…).
Le spese sanitarie specialistiche (come analisi, prestazioni chirurgiche e specialistiche), invece, danno diritto ad una detrazione IRPEF del 19% sulla parte che eccede l’importo di € 129,11; qualore il disabile sia fiscalmene a carico, la detrazione è fruibile anche dai famigliari. Alla detrazione del 19% è ammessa per l’intero ammontare la spesa sostenuta per il trasporto in ambulanza del soggetto portatore di handicap.

Malattia oncologica e assistenza sanitaria fuori regione e all’estero
Nel caso in cui si decida di rivolgersi a strutture pubbliche extraregionali per interventi chirurgici, trapianti d’organo o cure sanitarie non praticabili nella propria regione, molte regioni prevedono un rimborso forfetario per le spese di viaggio e di soggiorno per il malato e per un famigliare accompagnatore.
In via eccezionale e dietro specifica richiesta è assicurata l’assistenza sanitaria all’estero solo presso centri di altissima specializzazione per prestazioni di diagnosi, cura e riabilitazione che non sono ottenibili in Italia in modo adeguato e tempestivo. Le procedure cambiano a seconda delle modalità di assistenza e anche del paese in cui ci si reca. Naturalmente, occorre distinguere tra i Paesi dell’Unione Europea, quelli con i cui l’Italia ha stipulato apposite convenzioni e gli Stati extra-comunitari non convenzionati. Per quanto riguarda le strutture di altissima specializzazione è possibile usufruire, previa autorizzazione della ASL di appartenenza, di prestazioni pagate direttamente da quest’ultima o rimborsate parzialmente.

Malattia oncologica ed ausili
Qualora il medico il medico specialista prescrivesse un ausilio protesico e/o ortopedico che rientra nel Nomenclatore tariffario, è possibile ottenerlo gratuitamente se si ha una percentuale di invalidità superiore al 33%. In caso contrario, tali ausili vanno acquistati e sono sottoposti, a seconda dei casi, all’Iva al 20% o al 4%. Se l’invalidità è pari al 100%, è prevista l’agevolazione Iva al 4%. Alle donne operate al seno, previa richiesta corredata da idonea documentazione, il Servizio Sanitario Nazionale fornisce gratuitamente la protesi mammaria esterna, senza che sia necessaria la preventiva richiesta di invalidità civile.

  • Daniele Massazza

Disabilità oncologica, II parte

Malattia oncologica: ottenere i benefici assistenziali
L’ottenimento di qualsiasi beneficio assistenziale passa attraverso la presentazione per via telematica dell’apposita domanda all’INPS. Per farlo è necessario essere in possesso di una Carta Nazionale dei Servizi (CNS) o munirsi di un codice PIN che si richiede attraverso il sito INPS seguendo le istruzioni per la registrazione o attraverso il numero verde INPS 803164.

I passaggi per la presentazione della domanda per l’accertamento dello stato di invalidità e di handicap sono due:

  • ottenimento del certificato medico digitale rilasciato da un medico certificatore accreditato, in possesso di apposito PIN, il quale compila online sul sito INPS la certificazione medica richiesta;
  • compilazione della domanda.

Malattia oncologica: esenzioni ed agevolazioni fiscali
Numerose anche le esenzioni e le agevolazioni fiscali previste: il malato di cancro ha diritto all’esenzione totale dal pagamento del ticket per farmaci, visite ed esami collegati alla cura del tumore da cui è affetto, anche in relazione a eventuali complicanze, alla riabilitazione e alla prevenzione di ulteriori aggravamenti.
Nel caso in cui l’invalidità civile riconosciuta sia del 100%, nessun pagamento è previsto, per nessuna prestazione sanitaria, anche quelle non collegate alla patologia tumorale.
E’ inoltre prevista la possibilità di dedurre parzialmente dal reddito complessivo gli oneri contributivi versati per gli addetti ai servizi domestici e all’assistenza personale o familiare (ad esempio, per le badanti).
Ci sono poi le detrazioni per figli a carico: significa che, per ogni figlio portatore di handicap fiscalmente a carico (e non per gli altri familiari con disabilità) spetta una detrazione speciale, il cui importo può variare a seconda della Legge Finanziaria in vigore.
Specifiche agevolazioni per l’acquisto della prima casa non sono previste, tuttavia, è valida per tutti i contribuenti la detraibilità degli interessi passivi su mutui eventualmente contratti per l’acquisto della prima casa, in sede di denuncia annuale dei redditi.
Altre tipologie di tassa (es. tasse sulla casa, sui rifiuti, ecc.) non sono toccate da norme specifiche per persone con malattie o disabilità: i comuni e gli enti locali, però, hanno la facoltà di stabilire precise regole e agevolazioni in merito, sia per i pazienti che per le loro famiglie.

Malattia oncologica: gli altri diritti
Assistenza domiciliare: nel caso in cui necessiti di cure mediche specialistiche, infermieristiche e riabilitative a domicilio, dopo la dimissione ospedaliera, il malato oncologico può rivolgersi all’ADI (Assistenza Domiciliare Integrata) erogata dalla ASL in collaborazione con il medico di base, che dovrà farne richiesta.
Trasporto alle terapie: a seconda della zona di residenza, sono previsti rimborsi per le spese di trasporto dal domicilio del malato alle terapie. In alcuni casi, può essere del tutto privo di costi.
Contrassegno per la sosta e la libera circolazione: il comune di residenza riconosce all’invalido civile il diritto ad ottenere il contrassegno di libera circolazione e sosta, dando la possibilità al malato di circolare nelle zone a traffico limitato e in quelle pedonali, sostare nei parcheggi riservati ai disabili e contrassegnati, oppure gratuitamente in quelli a pagamento. La domanda va inoltrata al comune di residenza compilando l’apposito modulo e allegando un certificato medico legale che attesti la grave difficoltà motoria.

  • Daniele Massazza