Ti regalo una ricetta

La partenza dalla Somalia, poi Marocco, Kurdistan/Iraq, Bangladesh e, infine, Armenia/Ucraina. Ti regalo una ricetta, 5 cene per conoscersi è l’iniziativa lanciata da Crescere Insieme onlus e, a quanto pare, a giudicare dalla prima serata, l’idea è destinata ad essere un successo. Come faccio a saperlo? Beh, se già ad inizio settimana avevano aperto la lista d’attesa perchè i posti disponibili (pare un centinaio circa) erano tutti esauriti, significa che di interesse ne è stato suscitato abbastanza.

Noi, intanto, cogliamo l’occasione per fare gli Auguri anche a tutte le donne impegnate in questa iniziativa intelligente e golosa. E speriamo di poter trovare un angolino in una delle prossime serate!

– Daniele

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Il luppolo selvatico

Lo scorso anno, più o meno in questo periodo, avevamo pubblicato alcune ricette tratte dal blog di Antonella, Il luppolo selvatico. Considerati gli apprezzamenti ricevuti, abbiamo deciso di chiedere ad Antonella di darci ancora una mano e di regalarci qualcun’altra delle sue ricette. La scelta è caduta su due piatti di facile realizzazione, un primo ed un secondo, che hanno come protagonista … i germogli di luppolo selvatico, cioè quelli che, a seconda delle regioni, si chiamano “luvertin”, “vartis” o “bruscandoli”.

Dove trovarli è presto detto: siepi, incolti, sponde di fiumi e torrenti, bordi dei fossi … e la stagione è appena agli inizi! Quindi, non ci sono scuse: qualche bella passeggiata salutare lungo Scrivia e potrete facilmente procurarvi l’ingrediente principale.
Non c’è una misura esatta per raccogliere il germoglio: partendo dell’estremità apicale, c’è un punto in cui il fusto non tende più a piegarsi ma si spezza con facilità. Quello è il punto giusto, a volte a 5 cm., a volte a 10 … Inoltre, a differenza di altri generi di germogli, i vartis più gustosi sono quelli più grossi.

Risotto con germogli di luppolo selvatico
Ingredienti (dosi per 4 persone).
• 350 gr di riso Arborio
• 350 gr di germogli di luppolo selvatico
• brodo vegetale q.b.
• mezzo bicchiere di vino bianco secco
• 3 cucchiai di parmigiano reggiano grattugiato
• 1 cipolla di media grandezza
• burro
• sale

Preparazione
Lavare e mondare molto bene i germogli di luppolo, spezzarli grossolanamente della lunghezza di circa 3/4 cm. e conservare le cime a parte.
In una padella, fare sciogliere il burro, aggiungere una cipolla tagliata in quattro quarti e farla rosolare. Aggiungere quindi il riso e farlo tostare.
Sfumare con il vino bianco, togliere i pezzi di cipolla ed aggiungere al riso tutti i germogli escluse le cime .
Continuare la cottura aggiungendo poco alla volta il brodo caldo; a circa metà cottura unire le cime dei germogli tenute precedentemente a parte.
A cottura ultimata e fuori dal fuoco mantecare con una noce di burro ed il parmigiano.
Lasciare riposare qualche istante e servire .
Molte ricette prevedono di scottare i germogli di luppolo in acqua salata per alcuni minuti prima di utilizzarli per le varie preparazioni: io, in genere, li utilizzo a crudo.

Girelle di pollo al luppolo selvatico
Ingredienti:
• Petto di pollo a fette;
• cime di luppolo selvatico (vartis, bruscandoli, luvertin …)
• 2 spicchi d’aglio;
• olio evo;
• sale;
• pepe di Venere.

Preparazione:
Mondare e lavare accuratamente i germogli di luppolo.
Scolarli e stufarli in padella con olio evo e gli spicchi di aglio.
Mentre questi cuociono, battere le fette di petto pollo con il batticarne, salarle ed insaporirle con pepe di Venere macinato al momento.
Quando i germogli sono pronti, disporne uno strato sulle fette di pollo ed arrotolarle a formare degli involtini.
Fermarli con uno stuzzicadenti e cuocerli in una padella, a fuoco vivo, con un filo d’olio.
Tagliare gli involtini a fette e, a piacere, servire adagiando le fette su una crema ottenuta frullando con il mini pimer i germogli di luppolo rimasto.

  • Antonella

Budino di ortiche al Montebore

Visto che l’idea di qualche ricetta, oltre all’appetito, sembra stuzzicare l’attenzione, vi giro quest’idea dagli ingredienti decisamente di casa nostra e certamente ancora di stagione. La fonte è un libretto pubblicato un paio di anni fa dalla SMS di Castellar Ponzano: “Scrivia, raccolto e mangiato”. Attenzione, le ortiche pungono …

Ingredienti

  • 650 gr di ortica;
  • 3/4 cucchiai di Montebore grattugiato;
  • 2 uova;
  • 1 dl di panna fresca;
  • olio extra vergine d’oliva;
  • sale;
  • burro.

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Torta di asparagi, luppolo e asparagi selvatici… 

Le Società di Mutuo Soccorso sono sempre state famose per il loro ottimo rapporto con la buona cucina e, allora, perchè non sfruttare alcuni buoni contatti nel mondo dei food-blogger per arricchire le nostre pagine con qualche ricettina? Come prima uscita abbiamo scelto la rivisitazione di una ricetta pubblicata nel 1610 dal Maestro Bartolomeo Scappi, proveniente dal blog “Il Luppolo Selvatico“: Torta di asparagi, luppolo e asparagi selvatici …

… assolutamente di stagione, visto che alcuni degli ingredienti si possono trovare lungo Scrivia proprio in questo periodo.

Ingredienti – Per una tortiera con diametro di 19 cm

  • Pasta Brisée 150 gr;
  • Asparagi coltivati 400 gr;
  • Asparagi selvatici 200 gr;
  • Luppolo selvatico 200 gr;
  • Parmiggiano Reggiano 100 gr;
  • Uvetta sultanina 80 gr;
  • Menta un paio di foglie;
  • Maggiorana qualche rametto;
  • Un poco di Prezzemolo;
  • Sale ;
  • Pepe;
  • Noce moscata.

Preparazione della pasta brisée
Ingredienti

  • 500 gr di farina bianca di farro macinata a pietra;
  • 250 gr di burro;
  • sale q.b.

N.B. Le dosi possono variare ma il rapporto tra la farina e il burro deve sempre essere di 2 a 1.

Preprazione
Versare sulla spianatoia la farina, unire il burro tagliato a pezzetti, impastare rapidamente fino a sabbiare il composto. Unire circa 180 gr di acqua fredda e leggermente salata. Impastare velocemente gli ingredienti. Raccogliere l’impasto a palla, coprirlo con un foglio di pellicola trasparente e, prima di usarlo, lasciarlo riposare in frigorifero per almeno 30 minuti.

Preparazione del ripieno
Cuocere al vapore e separatamente gli asparagi coltivati, gli asparagi selvatici ed i germogli di luppolo quindi, con la mezzaluna, tritarli fimente. Riunire gli ingredienti preparati in una padella e farli soffriggere alcuni minuti con il burro e l’uvetta sultanina precedentemente ammollata. Unire le foglie di menta, la maggiorana ed il prezzemolo, anch’essi tritati finemente con la mezzaluna. Lasciare sul fuoco ancora qualche istante. Aggiustare di sale e pepe ed aggiungere un po’ di noce moscata. Trasferire il composto in una ciotola ed una volta raffreddato unire il parmigiano. Mescolare con cura per amalgamare bene tutti gli ingedienti.

Composizione della torta
Con una parte della pasta brisée stendere una sfoglia e trasferirla nello stampo leggermente imburrato ed infarinato. Spolverare con un po’ di pane grattugiato, distribuire uniformemente il ripieno e ricoprire con una rete ricavata dalla rimanente pasta brisée. Spennellare con un uovo leggermente sbattuto ed infornare a 200° per circa 35 minuti.

Buon Appetito!!!

-Antonella