Carezzano: Cuore, alimentazione, prevenzione

Cuore e Alimentazione, istruzioni per l’uso è il titolo dell’incontro che si terrà presso la sede della SAOMS di Carezzano Superiore, venerdì 8 maggio alle 21:15.
L’incontro, a cui parteciperanno la dott.sa Elisabetta Borgini (dietologa) e il dott. Giampiero Varosio (cardiologo), farà da introduzione ad una mattinata, quella di domenica 10 maggio, tutta dedicata alla prevenzione: consigli su prevenzione vascolare, alimentazione e dieta, ecg e visite mediche specialistiche di cardiologia, spirometria e oculistica.

Tutto riservato ai soci? No, perchè la prevenzione è una pratica che deve essere diffusa, come i valori del mutualismo e della solidarietà, su cui basa il lavoro delle SOMS. Quindi tutti sono benvenuti… e se qualcuno vorrà diventare socio della SAOMS di Carezzano deve solo chiedere a Sergio !!!

Daniele&Sergio

Notizie: FIMIV, un codice identitario per le Società di Mutuo Soccorso

Dal notiziario Fimiv, numero del 18 aprile 2015, pag. 1

UN CODICE IDENTITARIO PER LE SOCIETÀ DI MUTUO SOCCORSO
Si riporta di seguito la presentazione del “Codice identitario delle società di mutuo soccorso” e in allegato il documento approvato dalla Direzione Fimiv del 19 marzo 2015. Il Codice rappresenta la Carta dei valori e degli elementi distintivi delle Società di mutuo soccorso aderenti alla Federazione: il documento andrebbe adottato formalmente dai Consigli di amministrazione dei Sodalizi e divulgato al loro interno.

Il testo completo del Codice è allegato in fondo al notiziariodi aprile che può essere scaricato dalle pagine del sito Fimiv o attraverso questo link ===> CODICE.

Se ne raccomanda un’attenta lettura critica, in particolare dei seguenti passaggi:

  • punto 2, Ambiti di attività
  • punto 3, voce Gestione mutualistica (autogestione, mediata)

Naturalmente, essendo questo uno spazio comune a tutte le Società di SOMS Insieme, mi astengo da ogni commento personale, sia sulla parte etica, sia sulla parte storica, sia sulla parte “tecnica”.

Daniele

Storie: Toro Seduto e la mutua

Giuseppe Mazzini, Aurelio Saffi, Giuseppe Garibaldi…
Nella storia delle Società di Mutuo Soccorso, non solo italiane od europee, i loro nomi rappresentano una costante che affolla documenti, verbali, resoconti, aneddoti, episodi veri o inventati di sana pianta. Difficilmente qualcuno potrebbe sorprendersi nel leggere, ad esempio, che Garibaldi e Mazzini furono rispettivamente il primo presidente effettivo ed il primo presidente onorario della Società Operaia Italiana di Mutuo Soccorso in Costantinopoli.
Certo, nomi come quelli di George Armstrong Custer e di Ta-Tanka I-Yotank, alias Toro Seduto, qualche sorpresa in più potrebbero destarla. Eppure, anche il famoso comandante del 7° cavalleggeri e il leggendario capo e sciamano degli Hunkpapa, sebbene indirettamente, hanno trovato un posto nella storia del movimento mutualistico internazionale.

Nel 1874, quando sulle Black Hills fu scoperto l’oro, la regione venne letteralmente invasa dai cercatori. In poco più di un anno, furono circa 15.000 i disperati che violarono i confini della Grande Riserva Sioux. Inizialmente, l’esercito statunitense provò con scarsi successi ad espellere i cercatori. Successivamente, il governo tentò di riaprire le trattative con Nuvola Rossa e Coda Chiazzata, offrendo sei milioni di dollari per l’acquisto dei territori o, in alternativa, un affitto di 400.000 $ l’anno. Le tribù rifiutarono e a Washington si decise di approfittare di una situazione che diventava sempre più caotica per ricorrere alla forza. L’ordine per tutti i nativi della regione fu di recarsi nelle agenzie della Grande Riserva Sioux entro la fine di gennaio 1876, altrimenti sarebbero stati considerati ostili. L’ultimatum era chiaramente assurdo: le difficoltà di viaggiare durante l’inverno per le tribù nomadi erano enormi e, inoltre, furono in molti a non ricevere mai quell’avvertimento.

Dopo una deludente campagna invernale, che non portò ad alcun risultato, l’esercito statunitense avviò una campagna estiva più decisa. Tra la fine di marzo e quella di maggio, tre colonne, guidate dal colonnello Gibbon, dal generale Terry e dal generale Crook mi mossero verso la regione a nord-est delle Bighorn Mountains, a sud del fiume Yellowstone. I comandanti ritenevano di dover fronteggiare solo le bande che non accettavano la riserva e vivevano in maniera nomade tutto l’anno, dai 500 agli 800 guerrieri in tutto. All’inizio dell’estate, però, molti di coloro che avevano passato l’inverno nelle agenzie delle riserve, stavano raggiungendo i territori contesi per cacciare, come credevano fosse loro diritto. Quando le colonne arrivarono nella zona prefissata, il numero dei nativi da considerare ostili era salito ad alcune migliaia.

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Il 17 giugno, la colonna di Crook fu attaccata dagli Sioux e dai Cheyenne guidati da Cavallo Pazzo e fu costretta a ritirarsi. Quattro giorni dopo, le forze di Terry, tra cui si trovava anche il 7° Cavalleggeri di Custer, incontrarono sullo Yellowstone la colonna di Gibbon. Le informazioni raccolte indicavano che le tribù si stavano radunando nella valle del Little Bighorn e Terry organizzò le operazioni di conseguenza, mandando Gibbon lungo l’affluente dello Yellowstone e Custer a risalire il corso del Rosebud. Dopo aver intercettato le piste delle bande, avrebbero dovuto aggirarle e posizionarsi in modo da consentire alla cavalleria di Custer di attaccare e alla fanteria di Gibbon di bloccare loro la ritirata.

Gli ordini consegnati a Custer, però, erano formulati in modo da consentirgli una certa autonomia di azione. Dopo le polemiche, le accuse e la sospensione seguite al massacro del villaggio Cheyenne di Caldaia Nera (Washita, 27-11-1868), l’ambizioso tenente colonnello voleva una grande vittoria contro i nativi. Gli squadroni del 7° Cavalleggeri si mossero così in maniera completamente autonoma e staccata dal resto delle truppe statunitensi.

Little Bighorn: tre giorni prima della battaglia

Little Bighorn: tre giorni prima della battaglia

Il 25 giugno 1876, dopo aver più volte suddiviso le proprie forze, Custer attaccò i sei campi tribali riuniti nella valle del Little Bighorn, dove si stima fossero riuniti circa 12.000 nativi, tra Cheyenne settentrionali, Lakota, Dakota e Arapaho, guidati da Tore Seduto e Cavallo Pazzo. Il combattimento non durò più di venticinque-trenta minuti e si concluse con una disfatta totale. Tra i cavalleggeri statunitensi ci furono 258 morti, 3 dispersi e 52 feriti. Degli uomini che componevano i 5 squadroni condotti all’attacco da Custer si salvarono solo in due: uno scout indiano sopravvissuto al combattimento e un trombettiere italiano, tal Giovanni Martini, che Custer inviò al capitano Benteen con una richiesta di aiuti, prima che lo scontro avesse inizio.

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Le conseguenze, dirette e indirette,  della disfatta di Custer a Little Bighorn, naturalmente, furono numerose. L’esercito statunitense non era mai andato incontro ad una sconfitta di quelle proporzioni. Negli anni delle “Guerre Indiane”, quando un soldato statunitense moriva, era consuetudine che i commilitoni organizzassero una colletta per consentire alla moglie e ai figli di ritornare all’est, sotto la protezione dei familiari più stretti, quando c’erano. Dopo Little Bighorn, però, non c’erano commilitoni con cui organizzare una colletta. Cinque squadroni erano stati annientati, altri sei decimati. Senza sopravvissuti, il vecchio sistema di far girare il cappello per raccogliere un fondo di solidarietà non poteva funzionare.

Come diretta conseguenza di una situazione che mai si era venuta a creare in precedenza, il 13 gennaio 1879 fu creata l’Army Mutual Aid Association (AMAA), il cui atto istitutivo fu preparato da un Comitato di Ufficiali dell’esercito presieduto dal tenente colonnello Roger Jones. Oggi, dopo 136 anni, la vecchia AMAA è cambiata, si è trasformata nella American Armed Forces Mutual Aid Association (AAFMAA) e conta oltre 90.000 soci ma ha mantenuto fermo il suo scopo iniziale di “aiutare le famiglie dei soci deceduti  in modo rapido, semplice e sostanziale.”

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Daniele

Mutuo Soccorso 2.0, ovvero, fare Mutuo Soccorso ai tempi di internet

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E’ il nuovo progetto firmato “SOMS Insieme”, un gruppo di Società di Mutuo Soccorso che da gennaio hanno avviato un’attiva collaborazione che ha già dato ottimi frutti, raccogliendo intorno all’idea di una Carta Servizi dedicata ai soci, oltre trenta convenzioni, di cui una quindicina in ambito sanitario.
Una volta deciso di rendere stabile questo rapporto, l’idea di un sito internet che servisse a presentare le attività del gruppo e a comunicare sia con i soci, sia con altre Società, era abbastanza scontata. Attorno a questa, però, si è sviluppato il proposito di creare un “centro virtuale” che potesse fornire un concreto servizio di assistenza e promuovere un’attività educativa rivolta alla prevenzione sanitaria e non solo.
E’ nato così somsinsieme.org, un sito che oltre a presentare il gruppo e la sua attività, dispone di un interessante raccolta di collegamenti a siti esterni, istituzionali e non, e di una directory interamente dedicata all’attività di Mutuo Soccorso online. Tra le quattro sezioni che la compongono, naturalmente, non poteva mancare quella dedicata alla Carta Servizi “SOMS Insieme”, con una descrizione completa di tutte le convenzioni dedicate ai soci. Le novità, invece, sono tutte raccolte nelle altre sezioni.

La sezione Download è composta da una raccolta di link che consentono di accedere ad una ricca libreria di pubblicazioni, linee guida, informative, decreti, riguardanti argomenti di carattere medico e sociale: si va dalla Guida alle agevolazioni fiscali per le persone con disabilità alla pubblicazione su Il testamento biologico, dalla guida su Il trattamento delle lesioni da decubito ai moduli per la richiesta di una cartella clinica o di prestazioni ospedaliere in extramoenia, dalle informazioni per Accompagnare il paziente nel percorso oncologico a quelle sulla Prevenzione delle cadute da incidente domestico negli anziani. Tutto il materiale è scaricabile o consultabile gratuitamente e proviene da siti internet per la maggior parte istituzionali.

Mutuo Soccorso 2.0, invece, fa da collettore per una serie di servizi resi disponibili in rete da Enti diversi. Grazie ai servizi proposti dalla Regione Piemonte, ad esempio, è possibile attivare un servizio di soccorso telefonico gratuito, 24 ore al giorno per 365 giorni all’anno, dedicato, da un lato, agli over65 e, dall’altro, alle donne in difficoltà. Raggiungendo le pagine della Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri e della Federazione Nazionale Collegi Infermieri, è possibile verificare se il medico o l’infermiere a cui dobbiamo rivolgerci è effettivamente abilitato all’esercizio della professione o se è davvero iscritto all’albo o al Collegio professionale. La sezione, inoltre, mette a disposizione una raccolta di applicazioni per tablet e smartphone: grazie a queste, ad esempio, è possibile, per utenti con disabilità visiva, scrivere SMS, mail e post sfruttando la tecnica del Visual Braille; oppure, per utenti audiolesi, telefonare comodamente o seguire un film parola per parola.

L’avvio dell’ultima sessione, quella a cui è destinato il compito di offrire effettivamente un servizio diretto di assistenza, è stato senza dubbio il più impegnativo. Sotto il menù Esperti, infatti, si trovano gli accessi ad una serie di pagine, ognuna dedicata e curata appunto da un esperto. In ognuna di queste, oltre a poter scaricare documenti specifici per l’argomento trattato, è disponibile un form attraverso il quale è possibile inviare quesiti e richieste mirate, a cui gli esperti risponderanno privatamente via mail. Al momento, le pagine disponibili sono solo tre: una riservata alle richieste sulla cura ed il benessere del paziente stomizzato; una seconda, alle domande su dispositivi medici ed ausili; una terza, ai quesiti sulla rimozione delle barriere architettoniche interne e sul confort domestico. Un’altra, destinata a questioni di ordine legale, è in preparazione. La speranza, naturalmente, è quella di arricchire il team di esperti che oggi è composto da una enterostomista, un tecnico, un architetto ed un avvocato.

Con ogni probabilità, vi aspettereste che il tutto sia riservato ai soli Soci delle S.O.M.S. che hanno avviato il progetto. Allo scopo di diffondere gli ideali del Mutuo Soccorso, invece, tutti i servizi disponibili sul sito, eccezion fatta per la Carta Servizi, sono a disposizione gratuitamente per tutti coloro che visiteranno le nostre pagine … Buona Navigazione!!!

Daniele