Comunicazione alle SOMS 2

Abbiamo ricevuto oggi dal Settore Sviluppo Economico del Comune di Tortona la seguente e-mail che dovrebbe interessare tutti coloro che organizzano eventi/manifestazioni di qualsiasi genere. Gli allegati che vengono citati nella mail, insieme con la D.G.R. completa sono stati inseriti nella pagina Notizie per le Società, nella sezione Manifestazioni. La prossima settimana saranno disponibili anche note esplicative.

“In materia di manifestazioni temporanee, la D.G.R. 29.12.2014, n. 59-870, allegato A, punto 3, lettera (d stabilisce che “per tutte le tipologie di evento, con qualunque livello di rischio, debba essere presentata la documentazione comprovante il rispetto delle indicazioni della D.G.R. stessa al S.E.S.T. 118 (Servizio Emergenza Sanitaria Territoriale) di Alessandria-Asti (Viale Teresa Michel 65-67, 15121 Alessandria) e, se previsto dalla normativa, anche alle competenti Commissioni di Vigilanza.
Per quanto riguarda il livello di rischio delle manifestazioni l’organizzatore dell’evento dovrà utilizzare, compilare e firmare la tabella secondo il modello in allegato:

  • Con livello di rischio molto basso o basso (punteggio inferiore a 18): non è richiesto parere preventivo ma solo comunicazione al S.E.S.T. 118 con il modello allegato, almeno 15 giorni prima, unitamente alla descrizione dell’evento ed alla tabella .
  • Con livello di rischio moderato o elevato (punteggio tra 18 e 36): la comunicazione e la tabella dovranno essere tramesse almeno 30 giorni prima dell’evento unitamente al dettaglio delle risorse previste (numero di ambulanze da soccorso, numero ambulanze da trasporto, team di soccorritori a piedi, unità medicalizzate o infermierizzate) e del piano di assistenza sanitaria messo in campo dall’organizzazione. Per la stima delle necessità di quanto sopra viene utilizzato l’algoritmo di Maurer, compilato e firmato dall’organizzatore. Se vengono fornite prescrizioni dopo l’esame del piano da parte del S.E.S.T. 118, queste sono vincolanti.
  • Con livello di rischio molto elevato (punteggio 37- 55): oltre a quanto previsto al punto 2, la comunicazione deve pervenire almeno 45 giorni prima dell’evento, e deve essere acquisita la validazione del piano di soccorso sanitario messo in campo dall’organizzatore da parte del S.E.S.T. 118 ed il rispetto delle eventuali prescrizioni fornite da quest’ultimo.

La tabella può essere trasmessa mediante e-mail a 118@ospedale.al.it o tramite PEC a 118.alessandria.asti@pec.ospedale.al.it
Per maggiori informazioni e chiarimenti contattare il Servizio Emergenza Sanitaria Territoriale 118 – Provincia di Alessandria ai seguenti numeri:  0131–360.000, oppure 0131-360.006
Cordiali saluti.
Settore Sviluppo Economico
Comune di Tortona”

Quando le letture storiche portano a incazzamenti biblici

Il presente post è da ritenersi come un disperato tentativo di cura per una grave situazione psicologica manifestatasi ieri in tarda serata e che si è espressa con una fortissima tentazione di colpire ripetutamente qualcuno sul capo con il manico di un rastrello … Non avendo a portata di mano nè il rastrello, nè tanto meno una vittima in qualche modo accettabile, mi limito quindi a postare quanto segue sperando in giorni migliori … Ogni eventuale responsabilità è da addebitarsi allo scrivente e non è da ritenersi condivisa dalle Società di SOMS Insieme …. 😉

Stavo spulciando questro libro rintracciato su GoogleLibri …

screenshot-books google it 2015-06-24 18-48-12quando, arrivato a pagina 48, mi sono imbattuto in questo passo …

1800soms… sono passati solo 161 anni … s

Samo proprio sicuri sicuri che siano solo i politici quelli che si meritano di essere presi a rastrellate sulla testa? O c’è anche qualcuno di quelli che “si battono per il bene delle SOMS” e che vengono a spiegarci come si fa il Mutuo Soccorso che meriterebbe una pettinatina appena appena accennata… ditemi voi…

Daniele

Aggiornamento per le Società e sezione Servizi

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I morsi della coscienza sono niente in confronto a quelli della FAME!!!

Aggiornamento per la pagina “Notizie per le Società“. Per le Società che organizzano pranzi, cene, merende o manifestazioni gastronomiche, sono disponibili per il download i seguenti files:

Il materiale proviene direttamente dal sito ASL AL. Per chiarimenti e/o aggiornamenti è possibile fare riferimento alla sede SIAN di Tortona, via Milazzo 1, c/o ex Caserma Passalacqua,  tel. 0131 865362 – fax 0131 865451.

Segnaliamo inoltre il nuovo aggiornamento del menù “Servizi di Mutuo Soccorso”: la sezione Download si è arricchita di un altro titolo, riguardante il tema malattie rare – lavoro. Si tratta della Guida ai diritti esigibili e alle agevolazioni in ambito lavorativo per la persona con malattia rara promosso da F.I.M.R. Onlus e finanziato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.

Daniele

Storie: Bologna, dalla Mortadella al Mutuo Soccorso

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La mortadella e i salami di Bologna, fin dal medioevo, hanno goduto di larga fama in tutta Europa. All’epoca del libero Comune di Bologna, vigilare sulla produzione e sulla tutela della qualità delle specialità salumarie era compito della “Compagnia dei Salaroli”, che riuniva tutti coloro che lavoravano la carne di maiale, utilizzando il sale per la sua conservazione. La corporazione, in realtà, raccoglieva tutte quelle professioni in cui il sale era indispensabile, vuoi per la salatura delle carni e del lardo, vuoi per la preparazione dei formaggi. Nel 1294, le botteghe dei Salaroli a Bologna erano 281, registrate negli statuti della Corporazione insieme con i regolamenti interni dell’Arte per evitare frodi ed evasioni fiscali.

La Compagnia venne soppressa il 26 dicembre 1797 da Napoleone.

Dopo l’Unità d’Italia, Bologna era divenuta una fiorente città in cui l’industria salumiera rappresentava una vera e propria eccellenza: 70 fabbriche di mortadella e oltre 200 salumerie con laboratorio di produzione occupavano circa diecimila persone. I salumieri bolognesi erano grandi innovatori, sia dal punto di vista della produzione, sia da quello della comunicazione commerciale.
Ad Alessandro Forni, ad esempio, si deve il primo brevetto della scatola di piombo a tenuta stagna, per esportare le mortadelle negli Stati Uniti, e l’invenzione del “packaging brandizzato”, cioè delle scatolette di varie forme, decorate con i loghi e con le medaglie ricevute alle Esposizioni Universali.
Nel 1875, quando il famoso van Berkel aveva solo sei anni, fu lo stesso Forni ad ispirare ad un giovane meccanico la produzione del primo esemplare di affettatrice.
Fu invece Giuseppe Vaccari, un giovane salumiere di Bologna che aveva la sua bottega in Piazza Maggiore, ad avere l’intuizione di ridare vita alla Compagnia dei Salaroli. Con l’aiuto di Ludovico Berti, avvocato e assessore comunale particolarmente sensibile alle politiche mutualistiche, Vaccari riuscì ad aggregare i principali industriali salumieri della città e a fondare la Società di Mutuo Soccorso tra Salsamentari ed industrie affini.

Lo scopo del sodalizio, fin dalla sua istituzione, fu il mutuo soccorso ed il miglioramento morale e materiale dei propri associati: commercianti, esercenti, negozianti, operai, impiegati del settore e, infine, esercenti professioni che avessero attinenza con quella del salsamentario ovvero i commercianti in carni salate, burro e formaggi. Questi erano classificati in tre categorie: i soci effettivi, che godevano dei servizi forniti dalla Società; i cooperanti, che collaboravano nelle attività sociali rinunciando però ad ogni beneficio; i soci onorari. La partecipazione di importanti personalità del settore e le importanti iniziative nell’ambito della previdenza e della sussistenza accrebbero fin da subito il prestigio della Società: vennero adottate innovative misure per la creazione di sussidi di malattia, di vecchiaia, di disoccupazione; non meno importante fu l’assegnazione di premi per lo studio dei figli dei soci e l’organizzazione di corsi di alfabetizzazione e di specializzazione di settore. Nel 1879, l’importanza e l’attività sociale del sodalizio erano cresciute al punto che il re Umberto I ne accettò la presidenza onoraria.

Agli inizi del XX secolo, a seguito delle trasformazioni socio-economiche e dello sviluppo industriale, la Società cominciò ad allargare le proprie iniziative facendosi interprete delle esigenze maggiormente legate all’ambiente lavorativo, come le giornate di chiusura degli esercizi commerciali, le modifiche ai contratti di lavoro, le condizioni degli operai impiegati nel settore, l’avviamento di un ufficio di collocamento. Particolare importanza rivestirono la riforma dei sussidi di vecchiaia e l’iscrizione alla Cassa nazionale di previdenza per i propri soci.
Lo scoppio della seconda guerra mondiale costrinse la Società a sospendere temporaneamente la propria attività nel luglio 1943 ma i lavori ripresero già nel maggio 1945. Nonostante la timida ripresa di attività mutualistiche e di iniziative sportive e sociali, quali le gare ciclistiche, i banchetti sociali e le veglie danzanti, organizzate allo scopo di rilanciare l’immagine e le casse del sodalizio, il sodalizio conobbe una nuova crisi societaria.

Tra il 1954 e il 1955, la Società decise mutare la propria natura trasformandosi in un istituto di assistenza di natura volontaria, l’Unione salsamentari per il miglioramento tecnico professionale. La nuova società, però, ebbe breve durata e, nel marzo 1958, fu ricostituita la Società di mutuo soccorso fra i salsamentari e gli esercenti industrie affini. Il 22 settembre 1986, fu trasformata in Società di mutuo soccorso fra i salsamentari e gli esercenti industrie affini società cooperativa a responsabilità limitata. Oggi, la Società di Mutuo Soccorso tra Salsamentari è ancora viva ed attiva nella città di Bologna: a dimostrarlo, ad esempio, è l’orgoglio con cui la Salumeria Simoni, ne rivendica l’appartenenza esponendo copia del gonfalone in vetrina.

Daniele

Storie: il Diavolo e il Mutuo Soccorso

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HIAG è l’acronimo tedesco per Hilfsgemeinschaft auf Gegenseitigkeit der Angehörigen der ehemaligen Waffen-SS, tradotto in italiano: Associazione di mutuo soccorso di ex membri delle Waffen-SS.
L’obiettivo di questa organizzazione, fondata nel 1951 dal generale Otto Kumm e da altri ufficiali delle SS, era di provvedere all’assistenza dei veterani in campo economico e sociale, favorendo la riabilitazione del loro stato legale, con il conseguente diritto di usufruire della pensione per veterani. Alla fine della seconda guerra mondiale, infatti, agli appartenenti alle forze armate tedesche, Kriegsmarine, Luftwaffe e Wermacht, era stata garantita una pensione di guerra che era stata invece negata alle Waffen-SS, in quanto riconosciuta come organizzazione criminale.
Nei primi anni ’60, la HIAG contava tra i 20 ed i 40.000 associati tra le 250.000 ex Waffen-SS che vivevano allora nella Germania ovest.
Agli inizi degli anni ’70, il numero stimato era cresciuto ulteriormente e così la loro influenza politica.
Negli anni ’80, le pressioni sociali e politiche e la contemporanea diminuzione di interesse da parte dei partiti tradizionali (per approfondimenti vedi The Brown Bluff: How Waffen SS Veterans Exploited Postwar Politics, Rafael Binkowski e Klaus Wiegrefe, SpiegelOnline, 21/10/2011) portarono la HIAG verso un inevitabile declino.
L’organizzazione venne definitivamente sciolta nel 1992 anche se il mensile della HIAG Der Freiwillige ha continuato le sue pubblicazioni regolari.

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Tra i fondatori, i presidenti ed i membri di spicco della HIAG, Associazione di mutuo soccorso di ex membri delle Waffen-SS, si segnalano:

  • Otto Kumm (nella foto in alto con Heinrich Himmler durante una visita al campo di Mathausen)
  • Kurt Meyer (condannato per crimini di guerra contro prigionieri Canadesi)
  • Richard Schulze-Kossens (membro del comando per la sicurezza di Hitler)
  • Paul Hausser (membro dello staff del Feldmaresciallo Albert Kesserling)
  • Gustav Lombard (condannato per crimini di guerra contro prigionieri Russi e civili russi ed ebrei)
  • Josef Sepp Dietrich (condannato per crimini di guerra contro prigionieri USA e contro prigionieri Russi; condannato dalla Germania per omicidio)

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Daniele