E tre … tutti in Gazzetta i decreti della riforma Terzo Settore

Pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 2 agosto e subito entrato in vigore. E’ il D.Lgs. 3 luglio 2017, n. 117, che attua la delega per la riforma del terzo settore contenuta nella legge 6 giugno 2016, n. 106.

104 articoli per disciplinare la vita ed il futuro degli enti del terzo settore in generale, il volontariato, le associazioni e le fondazioni del terzo settore, le associazioni di promozione sociale, le società di mutuo soccorso…

Tante novità, alcune belle, altre decisamente meno … Quel che è certo è che, dal 2 agosto, è partito il conto alla rovescia per molte Società di Mutuo Soccorso che dovranno decidere “cosa fare da grandi”.

Il tempo non manca: anche se il codice è già in vigore da oggi, al Ministero del Lavoro è stato riservato un anno di tempo per emanare il relativo decreto attuativo. Dovrà infatti essere data completa operatività al Registro unico nazionale del Terzo settore il quale accoglierà, in luogo dei differenti registri già vigenti, tutti gli enti che intendano accedere ai benefici previsti nel Codice stesso.

Calcolati i tempi tecnici necessari per queste e alcune altre imcombenze varie (e restando anche un pochino ottimisti), direi che nel giro di 18 mesi le cose dovrebbero andare a regime.

Il consiglio è quello di cominciare a leggere e familiarizzare con la nuova normativa che, per le Società di Mutuo Soccorso, vuol dire legge 106/2016 con i relativi decreti attuativi (111, 112 e appunto, 117 del 2017) e, ovviamente, con l’aggiornamento ignorante della legge 3818/1886… e magari, al rientro dalle vacanze, cominciare a fare due parole con i vostri consulenti.


Codice del Terzo settore, a norma dell’articolo 1, comma 2, lettera b), della legge 6 giugno 2016, n. 106. (17G00128)
(GU n.179 del 2-8-2017 – Suppl. Ordinario n. 43)
Vigente al: 3-8-2017

  • Daniele Massazza

Riforma terzo settore

Lo scorso 28 giugno il Consiglio dei Ministri ha approvato in via definitiva i Decreti Legislativi sul Codice del Terzo settore, sulla revisione della disciplina in materia di impresa sociale e sulla disciplina dell’istituto del cinque per mille dell’imposta sul  reddito delle persone fisiche.

I testi sono ora al Dipartimento Affari Giuridici e Legislativi per le verifiche formali e saranno quindi inviati al Presidente della Repubblica per la firma e infine alla Gazzetta Ufficiale per la pubblicazione.

Testo Codice Terzo Settore dopo Consiglio dei Ministri

 

Schema decreto 5 per mille

 

Dlgs Impresa sociale dopo Consiglio dei Ministri

 

  • Daniele Massazza

Caregiver

Dal sito orpha.net

Caregiver in Francia, Germania e Belgio.

Per solidarietà, un gruppo europeo di pensiero e azione indipendente, fondato dall’economista belga Denis Stokkink, ha pubblicato un rapporto intitolato ″Etre aidant-e. Entre solidarité choisie et précarité subie″ (Essere caregiver. Tra solidarietà scelta e precarietà subita), scritto da Anna Métral sotto la direzione di Denis Stokkink. Questo rapporto confronta il supporto dato ai caregiver in Francia, Germania e Belgio e mette in luce le differenze tra i diversi sistemi. Secondo questo documento, mentre Francia e Belgio hanno istituito una politica congiunta, la Germania incoraggia i membri della famiglia del malato a smettere di lavorare per occuparsi del proprio parente in condizioni di dipendenza. Per contro, le aziende sembrano essere sempre più interessate all’attuazione di misure di conciliazione per i caregiver. I caregiver sono soprattutto donne: secondo questo rapporto, rappresentano circa il 90% dei caregiver in Germania e il 57% in Francia. Nell’Unione Europea, il 12% circa dei lavoratori e il 16% delle lavoratrici assiste un proprio caro uno o più giorni alla settimana. Secondo l’autore, si stima attualmente che i caregiver in Belgio siano 860.000 e più di 8 milioni in Francia. I caregiver sono spesso i consorti dei malati, i loro figli, i figli acquisiti o i genitori, nel caso ad esempio di un bambino disabile. L’età media di un caregiver in Belgio è di 77 anni circa quando si tratta del consorte del malato e di 53 anni quando non è il consorte. L’autore ritiene che questo supporto quotidiano rappresenterebbe, in Belgio, l’esatto equivalente di 150.000 ore, e il valore mensile monetizzato potrebbe ammontare a 941-1.189 Euro. In Francia questa attività è stata valutata fino a un valore di circa 3.000 Euro al mese. L’autore dell’articolo sottolinea come l’Unione Europea non abbia una politica comune in materia; sottolinea infatti la “mancanza di un’armonizzazione a livello europeo, che potrebbe garantire un settore di servizi alla persona efficace e accessibile, in grado di erogare un’assistenza di qualità”.

Comunicazione alle SOMS

Si comunica alle Società di Mutuo Soccorso aderenti a SOMS Insieme che, a partire da sabato 24 giugno, sono disponibili

  1. carte prepagate ESSELUNGA per un valore di 200,00 € da utilizzare esclusivamente secondo quanto previsto dall’art. 1 punto d) della modificata legge 3818/1886: “erogazione di contributi economici e di servizi di assistenza ai soci che si trovino in condizione di gravissimo disagio economico a seguito dell’improvvisa perdita di fonti reddituali personali e familiari e in assenza di provvidenze pubbliche.” Le Società che ne volessero fare uso a favore di un loro associato dovranno comprovare lo stato di necessità dello stesso. La richiesta NON comporta alcun costo ulteriore per la Società richiedente. Vista la disponibilità esigua, nel caso di più richieste contemporanee, si valuteranno con i presidenti i singoli casi.
  2. Quindici kit per l’autocontrollo del sangue occulto nelle feci utili a organizzare una prima giornata di prevenzione contro le malattie colorettali. In questa occasione, sarebbe preferibile utilizzare i kit per i soci con un’età compresa tra i 45 e i 65 anni.

I presidenti interessati potranno contattare Daniele Massazza per ulteriori chiarimenti.

  • Daniele Massazza

Schema di decreto legislativo recante codice del Terzo settore (417)

Qualche giorno fa avevamo segnalato che il Consiglio dei ministri del 12 maggio scorso aveva approvato, in esame preliminare, i decreti che completano l’attuazione della delega sulla riforma del terzo settore. Ora il testo è passato alle Commissioni Parlamentari competenti alla Camera e al Senato che avranno 30 giorni per esprimere il loro parere, obbligatorio ma non vincolante.
Nell’area riservata ai Servizi per le Società è possibile prendere visione del testo in discussione, cioè dell’ATTO DEL GOVERNO SOTTOPOSTO A PARERE PARLAMENTARE Trasmesso alla Presidenza il 19 maggio 2017 – Schema di decreto legislativo recante codice del Terzo settore (417).
Buona lettura …

– Daniele Massazza