Una legge ignorante…

La leggenda (per altro falsa) racconta che nella Marina Borbonica esisteva un ordine specifico che veniva impartito all’equipaggio quando la nave riceveva la visita di qualche personaggio importante così da dare l’impressione di grande attività ed impegno. L’ordine era “Facite Ammuinna” e quel comando era così spiegato: “tutti chilli che stanno a prora vann’ a poppa e chilli che stann’ a poppa vann’ a prora; chilli che stann’ a dritta vann’ a sinistra e chilli che stanno a sinistra vann’ a dritta; tutti chilli che stanno abbascio vann’ ncoppa e chilli che stanno ncoppa vann’ bascio passann’ tutti p’o stesso pertuso; chi nun tene nient’ a ffà, s’ aremeni a ‘cca e a ‘ll à”.

Il risultato era appunto una gran confusione che, ad occhi inesperti, poteva sembrare lavoro frenetico. Ai giorni nostri, la Marina Borbonica non c’è più ma questo ordine esiste ancora e viene spesso utilizzato. Nei Palazzi romani, ogni tanto, qualcuno grida “FACITE AMMUINNA!!!” e subito c’è un sacco di gente che scatena un casino della Madonna cercando di far passare l’idea che tutti stanno lavorando come dei matti. Nel frattempo, nascosto dalla confusione, chi ha lanciato l’ordine si occupa delle sue cose, insabbiando una circolare, facendo passare un decreto, modificando una legge…

Personalmente, ogni volta che rileggo il testo della rinnovata legge 3818/1886, mi viene il sospetto che l’iter di modifica sia stato molto simile a questo. E allora, in aperto e consapevole contrasto con quanto previsto dal comma 2 dell’art. 2 (“Le società di mutuo soccorso non possono svolgere attività diverse da quelle previste dalla presente legge…”), e per esprimere il mio dissenso contro il divieto alle SOMS di svolgere attività educative e culturali ho deciso di avviare un corso di lingue online.

  • Daniele Massazza

Che fine ha fatto “HELP DONNA”?

Fin dall’apertura del nostro sito, tra i link presentati nella pagina dedicata al Mutuo Soccorso 2.0, avevamo inserito il servizio offerto dalla Regione Piemonte “Help Donna”, un servizio di teleassistenza su cellulare per le donne sopra i 18 anni residenti in Piemonte.
Un modo facile e sicuro, attivo 24 ore al giorno, tutti i giorni dell’anno, per far intervenire rapidamente amici o parenti e, in caso di bisogno, le forze dell’ordine. Un servizio, come detto, garantito dalla Regione Piemonte, gratuito, adatto a qualunque modello di cellulare e gestore, con carta sim attiva e chiamata rapida. Per informazioni e per attivare il servizio (gratuito) era sufficiente visitare il sito: http://www.helpdonna.net/ e seguire le istruzioni.
Ieri, vista l’odierna ricorrenza, avevamo pensato di dedicare un post proprio a questo servizio in modo da pubblicizzarlo ulteriormente anche nella nostra zona.
Purtroppo, la pagina di helpdonna.net non risulta essere disponibile (non sappiamo da quanto tempo, nè per quale motivo).
E, allo stesso modo, non è più disponibile nemmeno la pagina con lo stesso tipo di servizio dedicata alle emergenze degli “over 65” (smshelp.it).
Certo che non è stata una bella scoperta! Il servizio, fino all’8 marzo scorso, era pubblicizzato da siti e giornali piemontesi e oggi sembra essere scomparso. Sinceramente, ci saremmo aspettati un allargamento del servizio che coinvolgesse anche le “under 18” e invece…
Chissà se qualcuno in Regione Piemonte potrà darci una spiegazione del perchè il servizio di teleassistenza dedicato alle donne in difficoltà fa acqua proprio il 25 novembre?

– Daniele Massazza

Terzo Rapporto sul Secondo Welfare in Italia

Segnaliamo che sulle pagine di Secondowelfare.it è disponibile il download per il Terzo Rapporto sul Secondo Welfare in Italia.

Questi di seguito i contenuti:

INDICE

    • Introduzione di Maurizio Ferrera
    • Parte prima – SECONDO WELFARE E INNOVAZIONE SOCIALE: A CHE PUNTO SIAMO?
    • Secondo welfare e innovazione sociale in Europa: alla ricerca di un nesso di Franca Maino
    • Le Youth Bank e le sfide dell’empowerment giovanile di Rosangela Lodigiani e Patrik Vesan
    • Parte seconda – IL SECONDO WELFARE NEL DECENNIO DELLA CRISI
    • Il mondo assicurativo. Prestazioni, sinergie e prospettive in un’ottica di secondo welfare di Elena Barazzetta
    • Welfare aziendale e provider prima e dopo le Leggi di Stabilità di Valentino Santoni
    • Bilateralità, settori e territori: diversi modelli di solidarietà a confronto di Federico Razetti e Francesca Tomatis
    • Le Fondazioni di impresa di fronte ad un Welfare State in trasformazione di Chiara Lodi Rizzini e Eleonora Noia
    • Secondo welfare e lotta alla povertà. Un’arena sempre più articolata di Chiara Agostini
    • Il contributo delle Fondazioni di origine bancaria al contrasto alla povertà di Chiara Agostini e Elisabetta Cibinel
    • Il ruolo delle Fondazioni di comunità per l’infrastrutturazione sociale del Mezzogiorno di Lorenzo Bandera
    • Come affrontare le sfide della disabilità: la Legge 112/2016 e le Fondazioni di partecipazione per il “durante e dopo di noi” di Paolo Pantrini e Franca Maino
    • Parte terza – LE PROSPETTIVE
    • Riflessioni conclusive. Il secondo welfare oltre la crisi: segnali di radicamento e di cambiamento sistemico di Franca Maino e Maurizio Ferrera

    – Daniele Massazza

Comunicazione alle Società: riforma terzo settore

Alle Società di Mutuo Soccorso aderenti a SOMS Insieme

Allo scopo di continuare a mantenervi aggiornati (per quanto ci è possibile) su quanto accade intorno alla Riforma del Terzo Settore, vi ricordiamo che vi è stata inviata la circolare emanata dal Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili (CNDCEC). Una lettura, anche solo per avere conferma di alcune interpretazioni, può essere utile.
La circolare, come tutta la documentazione riguardante la normativa sulle Società di Mutuo Soccorso, sarà prossimamente salvata e resa disponibile nella sezione “Servizi alle Società”.
Nella stessa sezione, nei prossimi giorni, sarà messa a disposizione delle Società aderenti anche la raccolta delle Analisi e Commenti sul nuovo Codice del Terzo Settore (fonte Agenzia delle Entrate).

  • Daniele Massazza

P.S. Si ricorda che per l’accesso alla sezione “Servizi alle Società” è necessaria la password inviata via mail. Nel caso di smarrimento … basta una richiesta via mail…