S.O.M.S. Storie Oltre il Mutuo Soccorso

E’ disponibile in formato cartaceo

Si tratta di una pubblicazione dedicata alla storia di alcune Società di Mutuo Soccorso con sede nei diversi continenti e ad alcuni personaggi che, più o meno direttamente, con questa storia sono venuti in contatto, spesso contribuendo a cambiarla radicalmente.

Brevi storie sul Mutuo Soccorso e Mozart, i bordelli dell’Argentina di inizio ‘900, le Waffen-SS, Toro Seduto e il generale Custer, i primi asili nido nella Milano del risorgimento, la battaglia del grano…

Il costo è di 12,50 € + spese di spedizione. Tutto il ricavato, detratte le spese di stampa, sarà impiegato nelle attività socio-sanitarie di SOMS Insieme a favore dei soci delle SOMS aderenti (es. giornate di prevenzione, prestito ausili e dispositivi medici, programmi socio-sanitari).

Il volume
S.O.M.S. Storie Oltre il Mutuo Soccorso
può essere richiesto scrivendo a
somsinsieme2016@gmail.com

 

  • Daniele Massazza

Una legge ignorante…

La leggenda (per altro falsa) racconta che nella Marina Borbonica esisteva un ordine specifico che veniva impartito all’equipaggio quando la nave riceveva la visita di qualche personaggio importante così da dare l’impressione di grande attività ed impegno. L’ordine era “Facite Ammuinna” e quel comando era così spiegato: “tutti chilli che stanno a prora vann’ a poppa e chilli che stann’ a poppa vann’ a prora; chilli che stann’ a dritta vann’ a sinistra e chilli che stanno a sinistra vann’ a dritta; tutti chilli che stanno abbascio vann’ ncoppa e chilli che stanno ncoppa vann’ bascio passann’ tutti p’o stesso pertuso; chi nun tene nient’ a ffà, s’ aremeni a ‘cca e a ‘ll à”.

Il risultato era appunto una gran confusione che, ad occhi inesperti, poteva sembrare lavoro frenetico. Ai giorni nostri, la Marina Borbonica non c’è più ma questo ordine esiste ancora e viene spesso utilizzato. Nei Palazzi romani, ogni tanto, qualcuno grida “FACITE AMMUINNA!!!” e subito c’è un sacco di gente che scatena un casino della Madonna cercando di far passare l’idea che tutti stanno lavorando come dei matti. Nel frattempo, nascosto dalla confusione, chi ha lanciato l’ordine si occupa delle sue cose, insabbiando una circolare, facendo passare un decreto, modificando una legge…

Personalmente, ogni volta che rileggo il testo della rinnovata legge 3818/1886, mi viene il sospetto che l’iter di modifica sia stato molto simile a questo. E allora, in aperto e consapevole contrasto con quanto previsto dal comma 2 dell’art. 2 (“Le società di mutuo soccorso non possono svolgere attività diverse da quelle previste dalla presente legge…”), e per esprimere il mio dissenso contro il divieto alle SOMS di svolgere attività educative e culturali ho deciso di avviare un corso di lingue online.

  • Daniele Massazza

Che fine ha fatto “HELP DONNA”?

Fin dall’apertura del nostro sito, tra i link presentati nella pagina dedicata al Mutuo Soccorso 2.0, avevamo inserito il servizio offerto dalla Regione Piemonte “Help Donna”, un servizio di teleassistenza su cellulare per le donne sopra i 18 anni residenti in Piemonte.
Un modo facile e sicuro, attivo 24 ore al giorno, tutti i giorni dell’anno, per far intervenire rapidamente amici o parenti e, in caso di bisogno, le forze dell’ordine. Un servizio, come detto, garantito dalla Regione Piemonte, gratuito, adatto a qualunque modello di cellulare e gestore, con carta sim attiva e chiamata rapida. Per informazioni e per attivare il servizio (gratuito) era sufficiente visitare il sito: http://www.helpdonna.net/ e seguire le istruzioni.
Ieri, vista l’odierna ricorrenza, avevamo pensato di dedicare un post proprio a questo servizio in modo da pubblicizzarlo ulteriormente anche nella nostra zona.
Purtroppo, la pagina di helpdonna.net non risulta essere disponibile (non sappiamo da quanto tempo, nè per quale motivo).
E, allo stesso modo, non è più disponibile nemmeno la pagina con lo stesso tipo di servizio dedicata alle emergenze degli “over 65” (smshelp.it).
Certo che non è stata una bella scoperta! Il servizio, fino all’8 marzo scorso, era pubblicizzato da siti e giornali piemontesi e oggi sembra essere scomparso. Sinceramente, ci saremmo aspettati un allargamento del servizio che coinvolgesse anche le “under 18” e invece…
Chissà se qualcuno in Regione Piemonte potrà darci una spiegazione del perchè il servizio di teleassistenza dedicato alle donne in difficoltà fa acqua proprio il 25 novembre?

– Daniele Massazza