Una sorpresa in mezzo alla campagna

C’era una volta un agricoltore …
Un agricoltore? Chi è un agricoltore?
Un agricoltore è un uomo che custodisce e coltiva la terra per produrre cibo…
…cosa significa coltivare la terra?
Fare agricoltura-agricultura, essere agricoltori, significa abitare la terra che si lavora: amarla e rispettarla, imparare a conoscerla e a scoprirne i ritmi, averne cura, sostenerla con la fatica del lavoro per farle esprimere i propri frutti, da raccogliere e celebrare, infine darle riposo e prepararla nuovamente.

Così comincia la presentazione internet di elilu, azienda d’agricoltura familiare incastonata nella campagna del castelnovese, tra gli asfalti della Torino-Piacenza e della Strada Provinciale per Castelnuovo Scrivia.

elilu è una micro-azienda che gradualmente sta cogliendo una dopo l’altra tutte le opportunità rese possibili da una delle novità più importanti nell’agricoltura moderna: la multifunzionalità, ovvero l’opportunità offerta all’agricoltore, in forma individuale o organizzata, di poter svolgere come attività connesse una serie di nuove funzioni e servizi che vanno dalla trasformazione alla vendita diretta, dalla ristorazione all’accoglienza e che coinvolge ora anche aspetti importanti delle attività sociali. L’attività si regge su un’ampia gamma di attività articolate, strettamente connesse e funzionali l’una all’altra; le solide basi rurali e lo spirito di mutuo soccorso tuttora presente nella zona costituiscono il terreno ideale per lo sviluppo dell’azienda, affinché si concretizzi come laboratorio di buone prassi e teatro della narrazione delle stesse: un luogo in cui fare e tramandare, recuperare rinnovando, costruire divertendosi, generando nuove possibilità di vita.

elilu è anche, e forse soprattutto, il progetto di una casa che ha come obiettivo primario quello di dare alla famiglia che la anima una vita degna, consapevole, autentica e gioiosa, conseguendo la sussistenza alimentare ed economica anche attraverso la capacità di ingegnarsi, di arrangiarsi con quanto si ha a disposizione e con la scelta costante di condividere tutto questo.

Nonostante alcune parti del progetto siano ancora in fase di completamento, visitare elilu è una bella sorpresa che consente di spostarsi rapidamente dall’orto al frutteto, che ospita un centinaio di varietà diverse di frutti antichi e perduti; dal tendone del circo destinato a spettacoli, feste ed incontri all’allevamento dei maiali neri di Garlasco, delle galline bionde piemontesi e dei cane lupo di Saarloos; dalla coltivazione delle erbe officinali alla cucina, al caseificio aziendale, al mulino a pietra, al laboratorio mutlifunzionale.

La ragione per cui elilu trova spazio nei nostri post è, soprattutto, nel desiderio di aprire le porte di Cascina Impero, sede dell’azienda, ad esperienze sociali importanti come la didattica, i laboratori ed i centri estivi per ragazzi, le borse lavoro destinate alla formazione di chi il lavoro l’ha perso, gli inserimenti socio-terapeutici con utenti affetti da disagio sociale e psicologico … tutte cose che non possono lasciare indifferente chi si occupa di mutuo soccorso. La speranza, quindi, è quella di riuscire a dar vita ad un rapporto di collaborazione tra elilu e le Società di SOMS Insieme. I primi contatti sono stati presi: andate a fare un giro sul loro sito (elilu) o, meglio ancora, andate a trovare Elisa e Luca personalmente … sarà comunque un’esperienza piacevole.

  • Daniele

 

Università e Informazioni

Scuola di Specializzazione in Beni Architettonici e del Paesaggio
già Scuola di Specializzazione in Restauro dei Monumenti
UNIVERSITA’ degli STUDI – GENOVA

La segreteria della Scuola di Specializzazione ci informa che il bando di iscrizione sarà pubblicato sul sito di ateneo ad agosto e rimarrà aperto per 60 giorni.
L’esame di ammissione è fissato per la seconda metà di ottobre.
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BROCHURE
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– Antonella

I portatori d’acqua

Questo omino qui sotto, per chi non lo conoscesse, è Sergio, il presidente della Società di Mutuo Soccorso di Carezzano.

705136_552496874778346_56634648_oQuesta, invece, è una bimba del distretto di Kilolo, in Tanzania.

32 scalzaIn apparenza, niente di più diverso. In realtà, invece, c’è qualcosa che li accomuna. Entrambi, infatti, sono dei portatori d’acqua: la piccola, con il suo secchiellone d’acqua, probabilmente più pesante di lei una volta riempito; Sergio, in un modo diverso, forse meno diretto nella forma ma altrettanto concreto nei risultati. Sergio, infatti, collabora con l’associazione Mawaki, una ONG (organizzazione non governativa) che fin dalla sua nascita (gennaio 2004) ha operato in collaborazione con associazioni italiane nella realizzazione di progetti riguardanti

  • l’ambiente (messa in opera di un vivaio da 150.000 piantine, rimboschimento di 250 ettari di terreno incolto, valorizzazione di aree protette, educazione ambientale);
  • l’istruzione (costruzione e gestione di 7 scuole d’infanzia, borse di studio, specie per orfani, e realizzazione di strutturre scolastiche: aule, dormitori, servizi igenici, distribuzione materiale didattico e seminari con alunni e professori);
  • la sanità (realizzazione di strutture sanitarie, trasporto ammalati bisognosi di cure ospedaliere, cura, supporto alimentare e organizzativo per malati di aids e altre persone in difficoltà, specialmente orfani, in 13 villaggi, educazione sanitaria; gestione di un centro per la riabilitazione di bambini disabili e per integrazione alimentare e attività di bambini affetti da HIV e con gravi problemi famigliari);
  • le attivita’ produttive(supporto agli agricoltori, agli allevatori di mucche, di maiali e polli con assistenza di mezzi e di esperti e con incontri formativi; sperimentazioni di nuove colture in collaborazione con tirocinanti di diverse Universita’ italiane coordinati da Tulime; avvio e gestione di un allevamento di mucche da latte. Avvio di attivita’ di apicoltura e assistenza agli apicultori in 13 villaggi; organizzazione degli artigiani locali. Avvio e gestione di una falegnameria; gestione di un camion e due trattori per trasporto di materiale edile e legname e lavorazione terreni);
  • il turismo consapevole e solidale (nel corso di questi anni sono ormai centinaia gli italiani, per lo piu’ giovani, che per brevi periodi, da un paio di settimane a due e piu’ mesi, sono state accolti dalle strutture e dal personale di MAWAKI dando loro la possibilita’ di condividere le varie attivita’ dell’associazione ed essere aiutati nella comprensione dell’ambiente e della cultura locale).

Per fare tutte queste cose, naturalmente c’è bisogno di materiali e di fondi e Sergio, che come fa ormai da diversi anni a dicembre tornerà in Tanzania, ha avuto una idea niente male per portare a Mawaki “un secchio d’acqua” un po’ più grande: promuovere una raccolta fondi attraverso un calendario di sua produzione…

 Calendario 2016     Calendario  2016

… tanto come dire che si è messo nei panni della bimba e anche lui si è caricato un bel secchiellone sulla testa. Solo che, se facciamo le debite proporzioni, quello di Sergio è almeno una cisterna… possiamo mica lasciarlo girare per l’Africa con una cisterna sulla testa senza nemmeno dargli una mano? Dopo tutto, il fine ultimo delle SOMS non è quello di aiutare i propri soci?

Qui sotto vi lascio una breve galleria delle foto di Sergio in Tanzania che illustrano il calendario pro-Mawaki ed una altrettanto breve scheda dell’organizzazione …

MAWAKI è un’organizzazione costituita da un gruppo di persone che hanno volontariamente deciso di unirsi, non per fondare un partito politico o per fini di lucro ma per incrementare lo sviluppo delle condizioni di vita della popolazione del Kilolo. Le finalità di Mawaki sono le seguenti: sensibilizzare la popolazione del distretto di Kilolo a migliorare le proprie condizioni nel campo della salute, dell’educazione, della partecipazione e del loro ambiente sia a livello personale che comunitario; condurre ricerche che aiutino le persone interessate a rendersi conto delle proprie capacità e risorse, dei propri problemi e delle possibili soluzioni; predisporre ed attuare piani e progetti che aiutino i destinatari a superare l’indigenza e a migliorare l’ambiente e le condizioni di vita; provvedere servizi per soddisfare i bisogni nel campo della salute, dell’educazione, dell’economia ed altre emergenze sociali, come ad esempio gli orfani, handicappati, vedove e vedovi, degli anziani non autosufficienti, dei potenziali giovani emigranti dalle aree rurali a quelle urbane e a favore di chi è privo di acqua pulita e sicura, di trasporti, di energia etc.; provvedere all’educazione civica e mettere in grado la popolazione del distretto di Kilolo di godere dei propri diritti e di far fronte ai propri doveri, così da poter partecipare pienamente alla costruzione della propria nazione; promuovere la cooperazione tra la nostra associazione e altre organizzazioni, o anche persone singole, sia dentro che fuori il Paese col proposito di realizzare gli obiettivi sopra delineati.

L’attuale presidente è il maestro Barnabas Chavalla, segretario Josef Lugusi e tesoriere fra Paolo (Marino Boldrini) dei frati minori rinnovati della missione di Pomerini-Tanzania.

Daniele, Sergio

Care&Cure

Una segnalazione ai Presidenti e ai soci delle Società di SOMSInsieme e, perché no, anche di tutte le altre che eventualmente dovessero leggerci: la dottoressa Cristiana Giussani, con cui la Società di Mutuo Soccorso di Castellar Ponzano ha già avuto modo di collaborare in passato nell’organizzazione delle giornate di prevenzione contro l’osteoporosi, ci ha segnalato la messa online definitiva del sito Care&Cure.it e l’avvio della relativa attività.

CARE & CURE | Servizi e strumentazioni mediche

Il progetto potrebbe essere particolarmente interessante per le SOMS che volessero offrire ai propri soci alcuni servizi specialistici dedicati, organizzare giornate di prevenzione (magari in collaborazione con qualche farmacia) o un programma di formazione “care giver”.

Potete prendere liberamente visione delle attività e dei servizi proposti clickando sull’immagine qui sopra.

Daniele