SWAT Specialista Welfare Aziendale/Territoriale

Corso di formazione gratuito finanziato dalla Regione Lombardia tramite FSE. Aperte le iscrizioni. Il corso di formazione professionaleSWAT – Specialisti Welfare Aziendale/Territoriale” è mirato dare risposa alla carenza di specialisti dotati delle competenze necessarie a gestire i processi di analisi, promozione ed elaborazione di soluzioni integrate di welfare aziendale, soluzioni la cui domanda ha registrato una costante crescita negli ultimi anni e che si è ulteriormente rafforzata grazie alle recenti normative nazionali e regionali.
Il corso mira a formare professionisti che potranno operare in diversi contesti sia lato offerta di servizi welfare sia lato domanda, confrontandosi con gli stakeholder di tipo istituzionale quali gli enti locali, le rappresentanze, il mondo della cooperazione e l’associazionismo.
L’obiettivo è formare un ampio set di competenze – la conoscenza delle diverse normative inerenti la materia (fiscali, regolazione del lavoro, diritto sindacale, contrattualistica, ecc.), le capacità commerciali, le capacità relazionali e di orientamento ai risultati – delineanti un profilo professionale complesso, con caratteristiche inedite e non riscontrabili negli attuali contesti del mercato del lavoro.
I partecipanti avranno accesso ad un network di professionisti esperti in materia e acquisiranno competenze specifiche tramite la condivisione di esperienze concrete e una metodologia di apprendimento attivo che integra docenze teoriche, esercitazioni pratiche e stage in aziende del settore.
Il corso è gratuito per giovani disoccupati (fino a 35 anni).

PER INFORMAZIONI

  • Daniele

Il Giorno della Memoria

Il Giorno della Memoria è una ricorrenza internazionale celebrata il 27 gennaio di ogni anno come giornata in commemorazione delle vittime dell’Olocausto. La data venne fissata dalla risoluzione 60/7 dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite del 1º novembre 2005, durante la 42ª riunione plenaria, e si scelse il 27 gennaio perché, in quel giorno del 1945, le truppe dell’Armata Rossa liberarono il campo di concentramento di Auschwitz.

La shoah non è certo l’unico genocidio di cui si è macchiato l’uomo nel corso dei secoli; forse, non è nemmeno il peggiore …

Per ricordarli tutti e sperando che nessuno possa essere dimenticato o considerato meno importante, abbiamo scelto di partecipare pubblicando alcune immagini dedicate al Mutuo Soccorso nei ghetti ebraici della Polonia…  perchè anche in condizioni allucinanti come quelle il Mutuo Soccorso svolse la sua funzione vitale ed importante.

Distribuzione di matzah (pane non lievitato) da parte della ZSS (Zydowska Samopomoc Spoleczna) a Varsavia, 1940 – Yad Vashem Photo Archives FA 33/1852.

Varsavia – Rifugiati ebrei in coda per un piatto di zuppa presso una delle mense pubbliche istituite da Società come la ZTOS (Zydowskie Towarzystwo Opieki Spolecznej) – Yad Vashem Photo Archives FA 33/1867.

Visita di un medico ebreo in un riparo per rifugiati ebrei nel ghetto di Varsavia – Yad Vashem Photo Archives FA 34/1964.

Varsavia – Mnesa comunale per bambini supportata dalla TOZ (Yad Vashem Photo Archives FA 35/1983).

Bambini si lavano prima del pasto in una mensa comunale nel ghetto di Varsavia – Yad Vashem Photo Archives FA 35/2053.

krakow_gd_1_1Documento amministrativo della Judische Soziale Selbsthilfe (Società ebraica di auto soccorso) del ghetto di Cracovia datato 28 giugno, 1942.

Varsavia – CInque giovani donne impiegate nelle cucine della Società Centos – Yad Vashem FA35/2047.

Varsavia – Pronto soccorso per una bambina – Yad Vashem FA35/2056.

Varsavia – Servizio in una mensa pubblica della ZSS per ebrei ortodossi – Yad Vashem FA36/2135.

  • Daniele Massazza

Un invito…

Fino a qualche tempo fa, qui sulla colonna di destra, era riportata una frase attibuita al Dalai Lama che SOMS Insieme ha adottato come motto: “Se pensi di essere troppo piccolo per fare la differenza, prova a dormire con una zanzara.

Ora, invece, tanto per cambiare un po’, è riportato un brano di un’antica favola africana che nella morale però non si discosta poi tanto:
Durante un incendio nella foresta, mentre tutti gli animali fuggivano, un colibrì volava in senso contrario con una goccia d’acqua nel becco.
-Ma dove vai? Cosa credi di fare?- gli chiese il leone.
-Vado a spegnere l’incendio!- rispose l’uccellino.
-Con una goccia d’acqua?- disse il leone con un sogghigno di derisione.
Ed il colibrì, proseguendo il volo, rispose: -Beh, Io faccio la mia parte!-

Ora, immaginate che questo signore ritratto qui sotto sia il colibrì e che sia tutto impegnato a riempirsi il becco d’acqua per prendere il poi il volo …

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Si, ho capito, tra bolliti misti e minestroni, lo sforzo di immaginazione che vi chiedo non è certo cosa da poco … Mettete in moto la fantasia e cercate di fare ‘sta faticata… Ci siete? Troppo difficile? E allora proviamo a vederla da un altro lato: facciamo finta che la foresta sia l’Africa e che l’incendio sia rappresentato dalla miseria, dalle malattie, dalle calamità causate dalla natura e da quelle provocate dall’uomo e dalla sua avidità… ora riuscite a vedere Sergio come un colibrì?

Bene! Lui si sta preparando per tornare in Tanzania (il perchè potrete vederlo meglio QUI) e sta cercando di riempirsi per bene il becco con tante goccioline d’acqua. Se volete dargli una mano potete farvi un giro sulla sua pagina FB… e agire di conseguenza!

  • Daniele