Porta a porta: un passo avanti…


Chi segue questo blog o la nostra pagina Facebook sa che il problema della raccolta differenziata dei rifiuti attraverso il sistema porta a porta spinto non ci ha mai convinto. Non si è mai trattato di un’avversione di principio, piuttosto una contrarietà dovuta a tutta una serie di situazioni e di dis-informazioni che non ci piacevano e continuano a non piacerci.

Chi ha voglia di farsi un breve ripasso di quali siano state le nostre posizioni nel tempo può sfruttare i link qui di seguito:

Capirete, dunque, come la notizia che ci è arrivata qualche giorno fa, anticipata da alcune “indiscrezioni” giunte dagli incontri con gli abitanti dei comuni che stanno già ricevendo i nuovi bidoni, ci abbia comprensibilmente riempito di soddisfazione. Gestione Ambiente, ufficialmente sul suo sito e attraverso post su FB, dichiara che “Per i cittadini che hanno in casa bambini da 0 a 3 anni, persone anziane oppure disabili, si fornirà un contenitore per il rifiuto secco sanitario. Va fatta domanda presso il proprio Comune, al fine di poter verificare che la richiesta sia attendibile, per poi procedere alla consegna da parte di Gestione Ambiente S.p.A.. I passaggi di raccolta rimangono con le stesse frequenze e giornate di ritiro del rifiuto secco non riciclabile. Lo smaltimento dei contenitori per il rifiuto secco sanitario non è addebitato in bolletta, ma è un servizio gratuito. In alternativa, saranno predisposti punti di conferimenti controllati mediante identificazione (badge). Questa soluzione dovrà essere concordata e prevista da ogni singolo Comune.”
Ora, qui non si tratta di fare come i politici in campagna elettorale e accaparrarsi i meriti di un’evoluzione, secondo noi positiva, di una serie di problemi innegabili, soprattutto per i cittadini più deboli. I meriti vanno a chi si prende la rogna di assumere le decisioni e di accollarsi le responsabilità. Però, quel tantino di godimento spiccio, tutto sommato, pensiamo di meritarcelo. Non fosse altro perchè, ogni tanto, fa piacere che qualcuno, più o meno direttamente, ti faccia capire che avevi ragione.
Peccato che, per ora, il godimento si sia fermato a metà: infatti, i Comuni interpellati dalle nostre Società sono un praticamente caduti dal pero e le nostre telefonate hanno avuto risposte un po’ confuse: “Autorizzazione? Dovete chiedere a chi porta i bidoni.”; “Noi come facciamo a dare autorizzazioni e su quale base?” Probabilmente, sono i soliti problemi dovuti alla solita farragginosa burocrazia italica: siamo sicuri che nei prossimi giorni le risposte si faranno più sicure e complete e che il servizio per il ritiro del rifiuto secco sanitario partirà alla grande, senza limitarsi al pannolino e al pannolone ma comprendendo tutti i rifiuti sanitari.
Per ora ci accontentiamo di godere a metà e, proporzionalmente al godimento, diamo a Gestione Ambiente un po’ di fiducia (meritata) in più. Siamo certi che, andando avanti, scopriremo di avere idee convergenti anche su qualche altro punto e che presto ci troveremo a condividere ancora un po’ di soddisfazione.

Riciclo Pannolini in Scozia

Riciclo Pannolini in Scozia

– Daniele

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